TRASPARENTE E LUMINOSO


Un loft, con un patio interno, sul quale si affacciano tutti gli spazi.

Gli architetti si sono orientati verso una scelta coraggiosa: demolire la copertura di uno dei padiglioni per costruire una corte interna che offre aria

Progetto di Buratti+Battiston Architects
Testo di Maria Galati, architetto
Foto di Andrea Martiradonna e luce a tutti gli ambienti.

All’interno di un vecchio contesto industriale lo Studio Buratti+Battiston architects ha recuperato un ex capannone degli anni ’50 trasformandolo in un luminoso ambiente. Qui il concetto di loft e di abitazione tradizionale convivono perfettamente.
Il capannone è caratterizzato da due campate quadrate, con copertura a padiglione, e da una corona esterna più bassa, che si sviluppa lungo i due lati a confine.

Divano ”Extrawall” di Piero Lissoni, Living Divani; tavolino ”Adjustable table” di Eileen Gray, ClassiCon; poltroncine
”LC1” di Le Corbusier, Cassina; tavolino basso “Note” di Piero Lissoni, Cassina;
Piscina, Prealpipool; vasi “Vas – one”, Serralunga.
Poltrona e pouf “UP5 – 6” di Gaetano Pesce, B&B Italia; mobile tv su disegno, Studio Bidue; lampada “Taccia”,
F.lli Castiglioni, Flos.

Da una parte l’ampia superficie a disposizione, sovradimensionata rispetto alle esigenze della committenza, dall’altra, soprattutto, la necessità di aprire la casa verso l’esterno, hanno portato a definire il cuore del progetto:
demolire la copertura di uno dei padiglioni per costruire un patio interno privato attorno al quale ruotano tutti gli ambienti e dove collocare un angolo verde con piscina, caratterizzato da grandi gradoni per le feste o i momenti all’aria aperta.

Qualità dell’intervento

Centralità del progetto: la necessità di aprire la casa verso l’esterno ha portato allo svuotamento del volume centrale creando un grande patio interno.
Innovazione: la nuova abitazione unisce il concetto di loft, con i suoi spazi aperti, al concetto di casa tradizionale, con i suoi nuclei chiusi e privati.
Uso dei materiali: ogni ambiente ha una particolarità che lo distingue dagli altri, un elemento, un materiale, un colore o un effetto.
Nuove tecnologie: le gole luminose nascoste offrono agli ambienti luce diffusa ed esaltano la composizione dei volumi.

La parete dipinta a strisce multicolori caratterizza l’area pranzo. È un omaggio al fashion
designer Paul Smith.

Arredamenti; sedie ”Serie 7” di Fritz Hansen, Arne Jacobsen; lampade a sospensione ”Olvidada” di Pepe Cortès, BD Ediciones.
Tavolo da pranzo ”Beam” di Piero Lissoni, Porro; sedie bianche ”Panton chair” di Werner Panton, Vitra;
lampada da terra ”Arco” dei F.lli Castiglioni, Flos;
pavimento in cemento, Tecnicem; serramenti, S.M.B.

Il diaframma costituito da elementi rotanti in ebano e specchio.
Nel progetto la parte più ampia ed aperta è quella dedicata alla zona giorno, che, a seguito dell’inserimento del
nuovo piano intermedio, risulta caratterizzata da una composizione volumetrica articolata e complessa fatta di
pieni e vuoti, doppie altezze e viste passanti.

Biografia

BURATTI+BATTISTON ARCHITECT, architetto
Gabriele Buratti si laurea in Architettura a Milano nel 1987. Dal 2002 è Professore incaricato di Architettura degli Interni alla Facoltà del Design/3^Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano.
Ivano Battiston si laurea in Ingegneria a Trieste nel 1973; ha svolto attività di ricerca nel settore dell’industrializzazione edilizia alla Zanussi di Pordenone; ha insegnato all’Accademia di Brera a Milano ed è stato docente di tecnologia delle costruzioni.
Oscar Buratti
si laurea in Architettura a Milano nel 1994; collabora con Emilio Battisti, Klaus Theo Brenner e Gae Aulenti a concorsi nazionali ed internazionali, 1992 – 1994.
Nel 1991 nasce lo Studio BURATTI+BATTISTON ARCHITECTS. I loro lavori spaziano dagli edifici ad uso residenziale, commerciale ed industriale, ad interventi in centri storici e ristrutturazioni di complessi edilizi. Collaborano con Flexform, Acerbis, iGuzzini. Dal 1997 curano l’immagine delle boutiques La Perla e La Perla Uomo.
Per il Salone del Mobile di Milano 2008 disegnano “TUTTUNO” per Acerbis International e la Collezione di specchi HI_MIRROR per Valli Arredobagno.

La demolizione di parte della copertura ha lasciato inalterate le travi reticolari originarie in cemento armato. Lo svuotamento centrale del volumesi contrappone al volume ricostruito dell’interno, in cui è stato inserito un
nuovo piano destinato alla zona notte dei figli. L’unica area che non ha alcun rapporto con il patio è quella della zona notte dei proprietari pensata come un universo autonomo e privato, dove funzioni e spazi sono integrati in un
unico ambiente: attraverso tagli, bucature, trasparenze, la zona letto e quella del bagno si integrano in una sorta di spazio dilatato e fluido dedicato alla coppia.
(Da Casa oggi modi di vivere – IL LOFT n° 278)

 

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