TRANSMITTING ARCHITECTURE


APPUNTAMENTO A TORINO A FINE GIUGNO PER IL XXIII CONGRESSO MONDIALE DEGLI ARCHITETTI.

L’ARCHITETTURA È PER TUTTI, È NEL PASSATO, È NEL PRESENTE, È NEL FUTURO: CULTURA, DEMOCRAZIA E SPERANZA.

servizio di Caterina Parrello, architetto

Dopo le Olimpiadi, Torino torna ad avere un ruolo centrale a livello internazionale. Dopo quello agonistico e fisico, è il momento di quello intellettuale, delle scienze, della cultura e del sapere. Dal 29 giugno al 3 luglio 2008 si svolgerà la XXIII edizione del Congresso Mondiale degli Architetti promosso dall’UIA, Unione Internazionale degli Architetti e organizzato e realizzato dal Consiglio Nazionale Architetti PPC. La manifestazione, nata nel 1948 e per la prima volta assegnata a una città italiana, rappresenta il punto d’incontro e di dibattito sul futuro dell’architettura nel mondo del XXI secolo, in una società sempre più complessa e globalizzata. Dopo Barcellona, Pechino, Berlino e Istanbul, Torino, città in continua trasformazione e innovazione, ospita l’evento mondiale che ogni tre anni riunisce migliaia di architetti e di studenti attorno a un tema che coinvolge le prospettive dell’architettura in rapporto a grandi questioni sociali e culturali di attualità.

Il tema del congresso 2008 è estremamente ambizioso e stimolante: Transmitting Architecture – Comunicare Architettura, ovvero la capacità e la forza che ha l’architettura di esprimere e trasmettere nel tempo valori, emozioni e culture diverse. Un titolo che racchiude due significati: l’architettura comunica la sua azione, progettuale e sociale, ma contemporaneamente raccoglie le energie positive e i fenomeni emergenti espressi dalla società. Farsi conoscere ed apprezzare non solo per quello che produce, ma soprattutto per i valori che comunica. Nasce da queste premesse il concetto di DEMOCRAZIA URBANA, uno dei temi chiave del Congresso.
Personaggi di fama internazionale si riuniranno a Torino per discutere sul futuro dell’architettura, tra questi: Mario Bellini, Gary Chang, Michele De Lucchi, Peter Eisenman, Massimiliano Fuksas, Thomas Herzog, Knafo e Klimor, Kengo Kuma, Dominique Perrault, Renzo Piano, Hani Rashid, John Rykwert, Alvaro Siza, Paolo Soleri, Muhammad Yunus.

Al congresso di Torino prenderanno parte migliaia di architetti e di studenti provenienti da tutto il mondo. Tre i temi al centro dei giorni di confronto ed esposizione: Cultura, Democrazia e Speranza. Tre valori che alla luce della cronaca di
questi anni – e soprattutto nel prossimo futuro – caratterizzeranno il vivere civile e collettivo del nostro tempo. Insomma, un’assise che vuole avvicinare l’architettura a un pubblico sempre più ampio, fruitore vero e ultimo dell’architettura.
L’architettura è la disciplina che trasforma nel tempo ciò che ci sta intorno e che dialoga con tutti: deve misurarsi con le grandi questioni di questo secolo, la riduzione delle risorse naturali, lo sviluppo sostenibile, i processi di inurbamento, l’integrazione, la convivenza e la sicurezza.
“L’appuntamento di Torino rappresenta un’occasione fondamentale, unica, per contribuire innanzitutto al rilancio dell’architettura e degli architetti nel nostro Paese – così racconta Raffaele Sirica, Presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti – . Esattamente dieci anni fa, ad Assisi, nel ’98, gli Ordini citarono François Mitterand quando, all’esordio della sua straordinaria stagione di statista, lanciò la parola d’ordine: “trasformiamo le periferie in città”. Nacque così l’operazione “banlieu ‘89” che ha prodotto le grandi trasformazioni in Francia. Oggi, ancora dalla Francia, arriva l’appello di Nicolas Sarkozy : “Architetti, tocca a voi rifare il mondo”. Gli Ordini italiani hanno raccolto questa sfida e a
Torino, insieme a tutta la comunità degli architetti del mondo, rilanceranno, anche nel nostro Paese, l’appello: ”Con la Democrazia Urbana trasformiamo le periferie in Eco – Città”.”

1. Il logo del Congresso disegnato dal
Prof. Bob Noorda.

2. Presentazione del Congresso al
Castello del Valentino.
Il logo del XXIII Congresso mondiale UIA
“Un segno sintetico, di impatto e immediatamente riconoscibile: questo è il senso di un marchio – spiega il suo autore il grafico olandese Bob Noorda -.
La lettera A come sintesi della parola Architettura, come segno internazionalmente riconosciuto e diffuso.
La ripetizione n volte di questo simbolo crea un effetto visivo ambivalente: anzitutto il senso della trasmissione, l’architettura che si propaga come un’onda sonora nello spazio: Transmitting Architecture è il tema del XXIII Congresso Mondiale degli Architetti.
In secondo luogo lo stesso meccanismo grafico dona profondità al marchio, lo trasporta nella terza dimensione che è notoriamente di pertinenza dell’architettura.
Nasce un segno riconoscibile, con una forte personalità, dotato di solidità ma allo stesso tempo di una grande componente dinamica.”

L’evento si svolge al Centro Congressi Lingotto di Torino e al Palavela. Oltre alle sessioni di lavoro, nell’arco delle giornate sono previste le premiazioni dei concorsi e la consegna della Medaglia d’Oro UIA.
I programmi prevedono eventi e seminari sugli aspetti più attuali della materia, oltre 20 mila metri quadri di spazi dedicati a esposizioni di architettura e di discipline connesse, mostre ed eventi. Dal 30 giugno al 3 luglio, contemporaneamente al congresso, si svolge all’Oval una fiera internazionale di prodotti per l’architettura, l’edilizia ela compatibilità ambientale, ARCHITEKTONIKA, accessibile a tutti i partecipanti e aperta al pubblico.
Dentro l’Oval anche spazi culturali con A Book, la libreria internazionale specializzata in architettura, urbanistica e paesaggio. A Book organizza durante i giorni del congresso Archileggere, serie di incontri e appuntamenti con autori di fama internazionale sul grande tema dell’architettura e del mondo che la circonda.

“Partecipare al Congresso Mondiale degli Architetti significa anche partecipare alla storia, alla cultura e alla vita della città ospite. – spiega Riccardo Bedrone, Presidente del Congresso UIA 2008 e Presidente dell’Ordine degli Architetti di
Torino – Per cinque giorni Torino vivrà all’insegna dell’architettura. Eventi, mostre, presentazioni animeranno l’intera città”.

L’Ordine degli Architetti di Torino è direttamente impegnato nell’organizzazione e promozione degli OFF CONGRESS OFFICIAL EVENTS e nel coordinamento degli eventi legati all’architettura che vanno a confluire in un OFF CONGRESS
CALENDAR, attività tesa a garantire un prolungato effetto congresso alla cultura dell’architettura a Torino.

3. Il Prof. Bob Noorda con
l’Arch. Gjlla Giani,
Amministratore delegato
DI BAIO EDITORE.

Bob Noorda, nato ad Amsterdam, svolge la propria attività nel campo della comunicazione visiva, della corporate identity, dell’imballaggio, del design del prodotto e degli interni.
Riceve numerosi premi e riconoscimenti fra i quali quattro “Compasso d’Oro”: nel 1964, per la segnaletica della Metropolitana Milanese, nel 1979 per il simbolo e immagine della Regione Lombardia, nel 1984 per l’immagine coordinata della Fusital e nel 1994 per la carriera. Gli viene inoltre conferita la Medaglia d’Oro a Rimini per l’attività nel campo del design. È stato docente di graphic design presso l’Umanitaria di Milano, l’ISIA di Urbino e lo IED di Milano; dal 1996 al 2001 è professore a contratto di comunicazione visiva alla Facoltà di Design del Politecnico di Milano. Nel 2005 gli è stata conferita la Laurea Honoris Causa in Design dal Politecnico di Milano.

È possibile iscriversi al XXIII Congresso degli Architetti Torino 2008 sul sito www.uia2008torino.org secondo le diverse modalità di partecipazione (per categorie).
Le iscrizioni sono aperte. Il costo è di: 100 Euro per i professionisti e 50 Euro
per studenti e accompagnatori.
www.dibaio.com e www.archiworld.it

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