TinteggiaturePaint work

Con il termine tinteggiature si intendono quei rivestimenti con potere coprente dotati unicamente di proprietà decorative. I prodotti liquidi o a consistenza pastosa possono essere stesi a uno o più strati. Il mercato offre una gamma vastissima di prodotti: l’amplia scelta riguarda non solo la straordinaria varietà cromatica, ma anche i particolari effetti che possono caratterizzare e movimentare la superficie delle pareti. Al fine di ottimizzare la resa dei prodotti, sono previste spesso alcune operazioni specifiche, come il trattamento preliminare della parete con un primer o al termine del lavoro di tinteggiatura con prodotti fissativi.
By the term paint work, we mean those finishes with covering power given entirely to the decorative. Liquid products or those of a doughy consistency can be spread in one or more layers. The market offers a vast range of products: the wide choice regards not only an extraordinary chromatic variety, but also the particular effects that can characterise and add movement to the surface of the walls. To finally optimise the effect of the products, specific operations are often anticipated, such as the preliminary treatment of the wall with a primer, or at the end of the job of painting, with fixative products.

Le tecniche di finitura
Soprattutto nelle tinteggiature di pareti interne è possibile ottenere effetti particolari mediante specifiche tecniche di lavorazione. Vi sono lo spatolato (ottenuto con spatole apposite), l’alonato (con pennello e spatola), il tamponato (con rullo e tampone apposito) lo spugnato (con spugna naturale), il nuvolato (a più colori e con pennelli e guanto), il goggiolato (ottenuto a spruzzo mediante una apposita apparecchiatura), il pennellato e persino il legnato (con una spatola particolare che consente di ottenere le venature del legno).
Finishing techniques
Above all in the colouring of interior walls, it is possible to obtain particular effects by means of specific techniques of workmanship. There is the spatula effect (applied with special spatulas), the ‘halo’ effect (with brush and spatula), the rag-rolled (with roll and special cloth), the sponged (with natural sponge), the clouded (with several colours and with brushes and gloves), the sprayed (obtained with a spray by means of special equipment), brushed and even woodgraining (with a spatula detail to obtain the veining of wood).

Esempio di idropittura (OIKOS – Bollettino tecnico)
Example of emulsion finish (OIKOS- technical Bulletin)
Un interno con tinteggiatura ad effetto nuvolato (OIKOS – Linea decorativa per interni)
An interior with colour in cloud effect (OIKOS- decorative Line for interiors)
Finitura esterna realizzata con tinta ai silicati (OIKOS – Bollettino tecnico)
External finish produced with silicate colours (OIKOS- technical Bulletin)

I materiali
Esisite una varietà notevole di materiali impiegati per le tinteggiatura delle pareti. Hanno avuto una grande diffusione le idropitture: sono costituite da un legante a base di resine sintetiche e pigmenti sia organici che inorganici e sono caratterizzate da una colorazione opaca e molto coprente. Le pitture minerali o ai silicati, si differenziano dalle precedenti perché quando essicano non formano una pellicola, ma reagiscono chimicamente con il supporto, dando origine ad una superficie più compatta e resistente. Sono costituite da una soluzione acquosa di silicato di potassio o di sodio, miscelata a pigmenti inorganici. Rientrano in questo gruppo di prodotti le pitture a due componenti e le monocomponenti, così come le pitture ai silicati organici, caratterizzate dall’aggiunta di una piccola percentuale di resine organiche, che offre una maggiore stabilità alla soluzione. Tipiche dell’edilizia tradizionale le tinte a calce hanno ritrovato oggi una grande diffusione anche grazie all’impiego diffuso nel campo del restauro. Costituite da latte di calce e pigmenti inorganici naturali a base di carbonati e ossidi di ferro, perfettamente compatibili con gli intonaci tradizionali, sono caratteristiche per la loro trasparenza.
The materials
There is a notable variety of materials employed for the painting of the walls. Emulsion paints have become widely diffused: they are made up of a binding agent with a base of synthetic resins and pigment which can be organic or inorganic and are characterised by an opaque colour with very good coverage. The mineral or silicate paints, are differentiated from the former because when they dry, they do not form a film, but react chemically with the support, creating a more compact and resistant surface. These are made up of a watery silicate solution of potassium or of sodium, mixed with inorganic pigments. The paints made up of two components re-enter this group, together with the single-component ones, such as paints with organic silicate, characterised by the addition of a small percentage of organic resins, which offer a better stability to the solution. Typical of the traditional building trade, paints with a lime base have today, once again, become widely diffused, also thanks to their common use in the field of restoration. They are made up of lime milk and natural, inorganic pigments, based on carbonate and oxides of iron, perfectly compatible with the traditional plasters, characterised by their transparency.

 

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