Tessuti naturali dell’arredo

Proporzionalmente all’aumento dell’attenzione posta nel creare una situazione di benessere tra le mura di casa, cresce la richiesta di materiali naturali anche nel campo dei tessuti. I tessuti naturali, infatti, oltre a contribuire alla soluzione di problemi di allergia migliorano la qualità del clima interno in quanto antistatici ed igroscopici. Si dice antistatico un materiale in grado di evitare l’accumulo di cariche elettrostatiche; si dice igroscopico un materiale in grado di assorbire umidità dell’aria. I tessuti, in genere, tendono ad assorbire, per poi rilasciare, le sostanze inquinanti che inevitabilmente sono nell’aria; una pulizia costante, fatta con prodotti idonei, è dunque necessaria perché può limitare questo fenomeno. In un arredo i colori giocano un ruolo importante, inoltre la cromoterapia ci insegna che esiste una relazione tra le reazioni chimiche del nostro corpo e i vari colori che, se sapientemente utilizzati, possono contribuire al raggiungimento dello stato di benessere. Per colorare i tessuti naturali vanno utilizzati tinture naturali e anche quando scegliamo il bianco ricordiamoci di controllare che non sia stato ottenuto mediante sbiancatura con cloro.

Un cassettone in legno massello, con rotelle, completamente privo di metallo e un materasso completamente naturale fanno del divano letto “Level” un letto vitale e salutare. Nella versione “divano” ha una seduta molto confortevole che permette di realizzare un ambiente di soggiorno particolarmente accogliente anche se circondato semplicemente da pochi mobili. Team7

“La mia passione per le piante è nata, in una delle aree verdi che circondavano la Milano degli anni ‘50, durante i pomeriggi trascorsi con nonna Liboria a riconoscere e raccogliere erbe commestibili e medicamentose. Da quei prati si sprigionava un universo di sensazioni tattili, visive, olfattive tale, da creare tra me, bambina, e il mondo vegetale un legame forte e indissolubile nel tempo. Poi, una volta rientrate, in cucina avveniva il grande processo della trasformazione: nelle insalate, nelle frittate, nelle zuppe, nelle tisane, il nostro prezioso raccolto ci elargiva il suo dono balsamico. Da quei pomeriggi intensi e densi di aromi e umori, ho portato con me l’abitudine ormai connaturata di osservare e archiviare in memoria ogni vegetale incontrato, la curiosità del seminare, veder germogliare e crescere una pianta. Da lì l’ispirazione per i primi “esperimenti botanici”, dove il gusto delle trasformazioni avrebbe portato a lavorare sulle piante con processi manipolatori quali la infusione, la macerazione, la distillazione e, non ultima, l’estrazione dei principi tintori. Dalla semplice osservazione che la linfa di tutte le piante lasciava su un pezzetto di tessuto una macchia, più o meno indelebile, derivai quella che le macchie più indelebili e colorate conservavano le loro caratteristiche cromatiche nel tempo. Il desiderio di approfondire mi portò negli anni ‘70 a scoprire il Laboratorio della mestra tintora Maria Elda Salice e a proseguirne l’opera attraverso la direzione dell’Associazione Tintura Naturale che ne porta il nome. Il consiglio che viene dato a chi si rivolge all’Associazione per conoscere e sperimentare la tintura naturale è quello di accostarsi a tutte le piante, da quelle “storiche” a quelle selvatiche o coltivabili nei nostri giardini o sui nostri davanzali. Tutta la gamma cromatica offerta dalla natura è valida: ogni vegetal ha un proprio rapporto individuale con la terra e la luce del sole, che rende unico il principio tintorio in esso contenuto e dà quindi luogo ad una tonalità cromatica originale. Si parla così per diversificarli di giallo acceso Reseda e di giallo di Melegrana, di viola intenso di Legno blu e di Mirtillo o Sambuco, di marrone bruno di Acacia Catecù come di mallo di Noce, di giallo dorato di Maclura, come di Cipolla.”
Rosella Cilano

Qualità “Plein Air”: la pura lana vergine proviene da pecore che vivono tutto l’anno in montagna all’aria aperta, il vento e le variabili condizioni metereologiche sono la migliore garanzia di qualità per il materiale.
“Grazia” è un letto in tiglio massello naturale non trattato, con piedini conici, assemblato ad incastro o a mezzo di vitoni di legno. Il telaio è composto da due longaroni d’appoggio in legno massiccio naturale, adattabile a quasi tutti i letti in commercio, è disponibile il meccanismo “alzaschiena“ con 8 diversi gradi di’inclinazione. Il molleggio è costituito da 2 strati di trimelle di legno massiccio e da barre longitudinali in lattice rivestite in puro cotone; le 40 trimelle superiori si adattano perfettamente a tutti i movimenti del corpo; le 40 inferiori impediscono ogni forma di usura del materiale. l materasso consente il pieno sfruttamento delle caratteristiche ortopediche dell’elemento di molleggio. è in lattice naturale di diversi spessori, la sua fodera in puro cotone non trattato è lavabile. Il coprimaterasso è in pura lana vergine di qualità “Plein Air”, ottimo dispensatore termico. Lana vergine viva di qualità “Plein Air”, oppure pregiato pelo di cammello, conferiscono alle coperte un ricambio d’aria ideale, che evita ristagni di calore ed umidità. I cuscini, riempiti di palline di pura lana vergine di pecora, garantiscono un ottimo adattamento ergonomico; inoltre sono facili da pulire, garantendo una continua rigenerazione. Husler Nest
“Life” è un sistema di sedute ecocompatibile composto da elementi lineari disponibili in due larghezze che, variamente composti su pedane in legno di diverse misure, originano poltrone e divani. I rivestimenti sono stati scelti in tessuti di fibre naturali nei colori grezzi o trattati in cicli di lavorazionea basso impatto ambientale. Gli elementi imbottiti sono realizzati su strutture in compensato multistrato di pioppo, particolarmente curate in funzione della robustezza. La ricopertura e la giusta “mano” è ottenuta con falde di pura lana vergine 100% agugliata e depolverizzata con trattamento naturale antitarme. Un supporto in cotone naturale costituisce la sottofodera qualora gli elementi imbottitio vengano sfoderati. Completamente sfoderabile: volendo eliminare le chiuslampo in metallo o plastica e le fettucce a strappo in nylon, per rifermare il tessuto di rivestimento si è adottata una stringa di cotone che si chiude a coulisse mentre il tessuto di rivestimento dei braccioli viene chiuso da bottoni in madreperla. Busnelli

 

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