Tecnologia

Un sagrato moderno ma dal gusto antico

Con il legno e la pietra l’argilla è il primo materiale da costruzione. Ancor oggi in diverse parti del mondo si fabbricano edifici, anche di più piani, in argilla cruda: mattoni essiccati al sole, senza alcuna cottura. Nella architettura tradizionale delle chiese il mattone è basilare. Un muro in cotto faccia a vista è fortemente caratteristico della tipica chiesa romanica o gotica in molte regioni italiane. Vi sono anche alcune pavimentazioni storiche in cotto: ma le caratteristiche fisiche del mattone tradizionale fanno sì che il suo uso per la pavimentazione non sia molto diffuso. Oggi ci sono alcune novità. Il cotto – un certo tipo di cotto – è dotato delle caratteristiche di resistenza e di durabilità adatte anche a un sagrato.
Il progetto di Kera ripropone il ruolo simbolico che un materiale naturale come l’argilla ha sempre avuto nell’architettura ecclesiale. Il GRUPPOeffe2 di Isola Vicentina (Vicenza) opera con successo dall’inizio degli anni ’50 con una presenza
in costante crescita nel mercato dei laterizi speciali. Le tradizioni dell’azienda, da sempre molto impegnata nel sociale specialmente sul territorio, l’hanno spesso avvicinata al mondo dell’architettura e dell’arte religiosa: è di recente realizzazione il recupero di cinque tele della settecentesca chiesa parrocchiale di Castelnovo. La società è inoltre tra i fondatori della Città della Speranza, associazione ONLUS dedicata alla ricerca sulle leucemie infantili.

Un esempio di composizione dei mattoncini Kera prodotti dal GRUPPOeffe 2. Gli elementi forati fungono da canaline di scolo; gli altri elementi costituiscono una pavimentazione adatta a usi esterni, quali per
esempio la pavimentazione di un sagrato.

"Tecnologie d’avanguardia del laterizio" è la missione che l’azienda si è data dall’inizio del nuovo millennio. Il completo rinnovamento degli impianti e del processo produttivo uniti a notevoli risorse e mezzi destinati alla ricerca, hanno consentito di sviluppare prodotti con eccellenti caratteristiche tecniche. Kera è il nuovo sistema di pavimentazione per
esterni con elementi drenanti per il deflusso delle acque meteoriche, interamente realizzato in argilla ceramica. La ricerca sulle miscele di argille provenienti da vari bacini estrattivi europei e la messa a punto di un processo produttivo con temperature di cottura oltre i 1000 °C, hanno consentito di ottenere un prodotto con carichi di rottura elevatissimi
(fino a 50 N/mm2) e con resistenza al gelo nelle più severe condizioni di esercizio (il prodotto è stato testato oltre i 300 cicli di gelo-disgelo senza manifestare rotture). L’aspetto e la finitura del sistema Kera, lo rendono particolarmente adatto ad essere impiegato in associazione ad elementi architettonici tradizionali e moderni. Il sagrato, nella sua funzione di elemento di congiunzione tra la chiesa e il mondo, trova in Kera un prodotto in armonia con l’ambiente, le tradizioni e
l’individuo. Il naturale fascino e calore del laterizio, l’eccezionale versatilità di applicazione e i costi competitivi sono il segreto di Kera. Queste caratteristiche sono ottenute grazie a particolari procedure. Kera è un "laterizio ceramico".
Una particolare scelta dei componenti e un particolare procedimento di cottura fa sì che il laterizio acquisisca una eccezionale resistenza. Al punto che questi mattoncini sostengono senza problemi il peso di un autotreno. La durezza della superficie vetrificata è tale che questa non può essere scalfita. Non solo, la zigrinatura evita la scivolosità in
caso di pioggia. Dello stesso materiale, la linea Kera presenta anche elementi cavi e dotati di aperture laterali:
servono a realizzare canaline di scolo. Uniti agli altri elementi rettangolari permettono la composizione di particolari disegni. La resa estetica di questi elementi è accentuata dalla loro disponibilità in due coloriture: rosso mattone e testa di moro.

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