Tecnologia d’avanguardia sapori di un tempo

Quando il camino è progettato per chi non vuole rinunciare, con l’arrivo della brutta stagione, al gusto di ritrovarsi con familiari e amici e cucinare direttamente sulla fiamma.

Tra i modelli più tradizionali della nuova collezione, presentata da Palazzetti, spicca Gubbio, il rivestimento in Tranciato di Soleado e Giallo Egizio anticato, con trave e mobile in legno impiallaciato rovere. Una delle caratteristiche dei camini rivestiti in stile rustico è la particolare lavorazione del marmo. La tranciatura, la rigatura, la bocciardatura e l’anticatura sono infatti procedimenti che creano superfici irregolari, sempre diverse una dall’atra, e donano al camino un aspetto veramente rustico, ideale per le case di campagna, le taverne e ogni altro luogo in cui si desidera ritrovare il sapore della tradizione. Ma a questo punto sorge una domanda: è possibile cucinare nei camini chiusi? I focolari Palazzetti sono dotati di camere di combustione particolarmente ampie e di portina a scomparsa totale, che si apre completamente. Queste caratteristiche consentono un facile e agevole utilizzo del camino per cucinare alla piastra o alla griglia. Non a caso l’azienda completa i suoi focolari con tutta una serie di accessori pensati e realizzati proprio per la cottura sul fuoco. Un esempio? Il cuore tecnologico del rivestimento Gubbio (nella versione presentata in foto) può essere un Ecomonoblocco 86 ad angolo destro o sinistro, che con gli appositi accessori consente di cucinare in modo naturale alla piastra o alla griglia. Contemporaneamente, l’elevata potenza termica abbinata all’impiego di un ventilatore professionale da 900 mc/h e un adeguato sistema di canalizzazione dell’aria consente di riscaldare un abitazione di oltre 120 mq. Il sistema a doppia combustione consente di bruciare in modo corretto la legna in modo da ridurre al minimo le emissioni di monossido di carbonio e sfruttare al massimo la resa termica. Inoltre l’abbiamento con il forno Ghiottone, posizionato in modo da agevolare al massimo le operazioni di cottura, consente di cuocere pane, pizze o saporiti arrosti. Riscoprire la cucina della tradizione significa non solo nutrirsi in un modo più salutare ma anche fermarsi un attimo dalla frenesia della caotica quotidianità che ci circonda, riscoprire i tempi lenti, la conviavilità della preparazione dei cibi in modo da regalare a se e a chi ci circonda una migliore qualità di vita. (R.G.)

Un viaggio nei sapori per una qualità di vita migliore
A Torino il meglio delle tipicità gastronomiche mondiali

Il Lingotto si trasforma nel ‘villaggio globale’ dell’enogastronomia e dei prodotti agroalimentari è così che Torino rinnova l’appuntamento con il Salone del Gusto (dal 24 al 28 ottobre 2002) il grande evento organizzato da Slow Food e dalla Regione Piemonte, con il contributo di Wind, De Cecco, Lavazza, Parmigiano Reggiano, Lancia e T18, che riunisce e promuove l’ eccellenza del comparto enogastronomico mondiale e trasmette al pubblico i contenuti di civiltà che questo patrimonio agroalimentare implica. Un’ occasione per assagiare, conoscere e comprare i migliori prodotti alimentari di cinque continenti. Temi fondamentali di questa edizione saranno perciò l’educazione alimentare, intesa come consapevolezza del gusto, e la difesa della biodiversità, risorsa indispensabile delle culture materiali del mondo. Un’occasione per conoscere la filosofia Slow, basata sull’approccio ragionato, consapevole ma anche piacevole e gioioso nei confronti del cibo a partire dalla materia prima, punto di partenza dell’alimentazione quotidiana della gente comune che deve mangiare fuori, o prepararsi la cena. Come afferma Carlo Petrini, Presidente di Slow Food, “La nuova frontiera è rappresentata da un modello di agricoltura ecosostenibile, non massiva, improntata alle piccole e medie produzioni, che garantisce anche la tutela del paesaggio e dell’ambiente; sulle nostre colline spesso si vedono i segni deturpanti di una filosofia produttiva che non tiene conto della sapienza dei nostri vecchi e dell’equilibrio dell’ecosistema. A chi pratica un’agricoltura attenta all’ambiente e alla qualità si devono garantire gratificazioni economiche, culturali e morali. Senza cadere nell’equivoco di considerare i suoi prodotti elitari o di nicchia: tutti abbiamo il diritto ad una alimentazione semplice, genuina e, soprattutto buona”. Inoltre il Salone del Gusto offre al pubblico una splendida opportunità: itinerari per assaporare direttamente nei luoghi di produzione alcune meraviglie enogastronomiche del Piemonte. (R.G.)

La forma della tradizione per le cucine a legna

Presente sul mercato da circa 40 anni, la Cola è un’azienda specializzata nella produzione di stufe, cucine e camini a legna e carbone di altissima qualità. Presente in modo massiccio sul mercato domestico ed estero, l’azienda ha fatto della “qualità” la sua arma vincente unendo la tradizione e una lavorazione artigianale ad una struttura aziendale e produttiva modernamente organizzata. Grazie all’impiego di impianti produttivi tecnologicamente all’avanguardia e grazie ad una rete commerciale distribuita in modo capillare su tutto il territorio, l’azienda Cola è in grado di soddisfare le esigenze dei clienti . Tutte le tipologie dei prodotti sono disponibili anche in versione “Termo”, ovvero per la produzione di acqua calda sanitaria ed in grado di integrare il preesistente impianto di riscaldamento.

 

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