“Sur la dune”:


Sul litorale atlantico francese

Appollaiato su una duna di sabbia alberata di pini di fronte al bacino d’Arcachon, questo rifugio marino unisce l’eleganza dei suoi volumi alla bellezza del paesaggio.

Situated on a pine-covered sand dune facing the Arcachon Bay, this seaside house brings together the elegance of its volumes with the beauty of the landscape.

Progetto di Marc Daufresne e Ivan Le Garrec
Foto Archivio Daufresne, LeGarrec & Associés architectes, Paris
Testo di Ginevra De Colibus

Arcachon è un enclave naturale del litorale atlantico francese: i canali navigabili e il banco d’Arguin chiudono il bacino all’oceano e alle sue onde, rendendolo uno specchio d’acqua tranquillo, incantevole riserva naturale e rinomato centro
di ostricultura e pesca. Le acque tranquille e le spiagge di sabbia fine di questa costa attirarono alla metà dell’Ottocento l’aristocrazia parigina e Arcachon divenne rinomata meta turistica. Oggi qui il tempo sembra essersi fermato: lungo le strade della cittadina, dietro le serre e i giardini d’inverno, si nasconde un mondo dal fascino ottocentesco.
Sbirciando all’interno delle suntuose ville d’epoca, assiepate attorno al casinò Mauresque, pare quasi di poter scorgere, al di là delle vetrate, le graziose figure dei dipinti di Tissot. Più in là il suono delle campane che riecheggia periodico
richiama l’attenzione sulle guglie neogotiche di Notre Dame stagliate sul blu intenso del mare.

Realizzata nel 2000 dagli architetti parigini Ivan le Garrec e Marc Daufresne, “Sur la dune” è una casa di vacanze dai volumi discreti ed eleganti che giocano con il lieve pendio sul quale sorgono. Il piano terra è trattato a intonaco bianco
mentre il piano superiore, caratterizzato da un lungo ballatoio in legno che ne segna il perimetro, culmina in uno sbalzo sorretto da travi trapezoidali lignee protese verso il mare.

Made in 2000 by Parisian architects Ivan Le Garrec and Marc Daufresne, ‘Sur la dune’ is a holiday home with discreet and elegant volumes that play around with the gentle slope on which they have been placed. The ground floor has
white plaster walls, whereas the upper level, with long wooden gallery that delimits the perimeter and ends with the large overhang held up with wooden beams, extends towards the sea.

Arcachon is a natural enclave of the French Atlantic coast.

Navigable canals and the Arguin bank cut off the bay from the ocean and turn it into an expanse of calm water, an enchanting nature reserve and renowned centre for oyster farming and fishing. The peaceful waters and fine sandy beaches of this coast were popular with Parisian aristocracy of the mid-nineteenth century, and Arcachon became a famous tourist resort. Today, time here seems to stand still: the world of the nineteenth century can be found along the city’s streets, behind conservatories and winter gardens.

“Sur la dune” parla dei suoi proprietari. Gli arredi e gli oggetti in essa contenuti sono custodi della memoria, delle tradizioni, della storia di chi vi abita. E nelle stanze agli arredi di famiglia si affiancano
le raffinate boiserie e i mobili realizzati su disegno.

In questa pagina: scorci dei diversi ambienti che caratterizzano il piano terra dell’abitazione. Attorno all’ampia cucina aperta su due lati ruotano gli ambienti di servizio, la dispesa, il salone, la zona pranzo e la sala da biliardo. Legno
marino e intonaci bianchi definiscono le stanze che, attraverso grandi vetrate scorrevoli a tutta altezza, si aprono verso il giardino.

English text available on Web site www.dibaio.com On this page, views of various rooms on the ground floor. Utility rooms, larder, living room, dining room, and pool

In questo luogo al quale la memoria e la patina del tempo hanno regalato un fascino opulento e discreto, gli architetti parigini Marc Daufresne e Ivan Le Garrec hanno realizzato un rifugio marino appollaiato su una duna di sabbia alberata
di pini. Il piano terra, trattato a intonaco bianco, sembra ancorare al terreno l’abitazione, mentre il piano superiore, caratterizzato da un lungo ballatoio in legno che ne segna il perimetro e culmina nel grande sbalzo sorretto da travi trapezoidali lignee, si protende verso la città e il mare.

If you look inside the sumptuous period houses that crowd around the Casino Mauresque, you might catch a glimpse of the charming figures painted by Tissot.
In the distance, the sound of bells draws your attention to the neo-Gothic spires of Notre Dame that stand out against the deep blue of the sea. In this location where echoes of the past confer an opulent and discreet appeal, Parisian architects Marc Daufresne and Ivan Le Garrec have designed a seaside house on a pine-covered sand dune.

Materiali

Il giardino di “Sur la dune” conserva e riflette le sfumature marine del Bassin: il prato è stato creato in riparazione del terreno sabbioso e salato da una mescolanza biologica di alghe. Tutti i materiali sono stati
messi in opera senza rifinitura di superficie al fine di sottolineare la tessitura naturale e limitare gli interventi di manutenzione. La struttura lignea del li
vello superiore è trattata con un “bordage” di legno rettificato, ovvero lavorato in forni ad alte temperature senza il ricorso a coadiuvanti chimici.

Il biliardo

Dal francese billard (derivazione di bille, palla), il gioco oggi famoso in tutto il mondo ha origini incerte: inglesi, francesi e italiani ne contendono la nascita intorno al XVI sec. Sta di fatto che il gioco si sviluppò secondo due forme, quella italiana e quella francese, anche se le regole variano da nazione a nazione e spesso addirittura da regione a regione. Il tavolo da gioco è spesso un vero e proprio elemento d’arredo. Perfettamente orizzontale e ricoperto di panno verde, ha sponde rialzate e imbottite dette mattonelle con sei buche al centro dei due lati lunghi e ai quattro angoli.

In questa pagina: la sala da biliardo e, a lato, uno scorcio della cucina. Sottili setti murari, interrotti da sapienti tagli, dividono gli spazi del piano terra in diversi ambienti funzionali, sempre ben distinti, ma mai completamente chiusi.

On this page, the pool room and a view of the kitchen. Slender walls with openings divide spaces on the ground floor
into distinct functional areas that are never completely closed off.

In queste pagine: la scala in legno conduce al secondo livello dell’abitazione, dove lungo il corridoio si dispongono le camere da letto e i servizi. Le stanze sono illuminate dai toni caldi e raffinati della boiserie in legno marino che riveste
le pareti. Il legno scuro del mobilio di famiglia viene accostato al legno color miele degli arredi moderni e alla purezza dell’intonaco bianco. Il contrasto è voluto, elegante ed efficace. Il risultato è un ambiente caldo, accogliente, ricco di
personalità e di fascino.

On these pages, the wooden staircase leads to the second floor of the home, which has bedrooms and bathrooms
arranged along the corridor. The rooms have warm and elegant hues provided by the

Gli interni

In pianta “Sur la dune” si compone di tre volumi di dimensioni diverse che ruotano seguendo l’andamento della duna: al pian terreno i volumi minori segnano l’ingresso all’abitazione mentre il corpo principale ospita l’ampia zona giorno.
Al secondo livello le camere da letto, raggiungibili anche attraverso una scala esterna opportunamente collocata per servire eventuali ospiti, si dispongono lungo il ballatoio. L’uso di materiali naturali coinvolge anche gli interni. Qui però il
gioco dei volumi viene sottolineato da materiali raffinati: il legno è levigato e lucido, a tratti affiancato a superfici trattate a intonaco bianco. Le stanze diventano contenitori degli oggetti e degli arredi di famiglia: mobili d’epoca, custodi delle tradizioni, della memoria, della storia familiare dei proprietari si affiancano agli arredi moderni e alle raffinate boiserie
realizzati su disegno degli stessi progettisti.

“L’architettura delle abitazioni private rappresenta l’essenza creativa del nostro lavoro.
Qui godiamo del momento privilegiato di ascoltare le persone, i luoghi, i materiali.
Ogni casa è un’ispirazione. Ogni casa è una frase che diventerà
tema dei nostri progetti successivi”.

Particolarmente accattivante è stata la volontà dei progettisti di creare uno spazio libero, poetico, percepibile da molteplici punti di vista.
La scala esterna collega il porticato ombroso, che segna l’ingresso dal giardino, alla lunga passeggiata in legno del secondo livello. Qui la pavimentazione in assi di legno ricorda quelle delle vecchie barche da pesca ed è realizzata con legno non rifinito affinchè si confonda con i pini, rifletta i colori e segua le luci e le ombre create dal movimento degli alberi.

The ground floor, with white wall plaster, seems to anchor the house to the ground; the upper level, with long wooden gallery that delimits the perimeter and ends with the large overhang held up with wooden beams, extends towards the sea. The creation of a free and poetic space, which can be seen from various angles, is especially appealing. The outdoor staircase connects the shaded portico that marks the entrance from the garden to the long wooden balcony on the second level.

 

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