Sulle tracce di Tiberio


Un lussuoso hotel di Capri si ispira al celebre imperatore

Progetto: Massimo Esposito, architetto
Testi: Roberto Summer
Foto: Athos Lecce

Dall’inizio del Novecento, quando prese avvio la grande stagione del turismo d’élite a Capri, Ischia e in Costiera Amalfitana, questo albergo, sito nei pressi della Villa di Tiberio, era già conosciuto e apprezzato dal gran mondo internazionale (un nome fra tutti, Francis Scott Fitzgerald).
Recentemente, dopo due anni di restauro e risistemazione totali, con un risultato di grande impatto scenografico, è tornato a splendere nella sua architettura Regency che si fonde a quella mediterranea, con le sue grandi terrazze e i suoi giardini profumati, le sue armonie di luci e di ombre, di colori e di materiali, di fascino d’epoca e di design contemporaneo; l’intervento progettuale ha rivoluzionato la distribuzione interna, destinando i due piani più bassi agli
spazi collettivi e i tre superiori alle camere, alle junior suite e alle prestigiose suite, tutte curate con la massima eleganza in ogni dettaglio.

Ma il piano che maggiormente mette in risalto lo charme di questo lussuoso albergo è il primo, dove, oltre al ristorante, trovano posto la bellissima piscina tra le piante di rose e di limoni, suddivisa in tre aree, due interne e una
esterna semicircolare, tra loro separate da una vetrata scorrevole che le rende intercomunicanti, e il centro benessere che si rifà alle Thermae di Tiberio, con Frigidarium, Tepidarium, Calidarium, Sudatio e Laconicum, per ottenere i benefici rigeneranti delle diverse temperature di acque e vapori, un’area dedicata alla Rèmise en forme, con
trattamenti fisici e cosmetici, l’angolo fitness, con macchine Tecnogym e personal trainer, e il bar biologico.

 

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