Sui tetti di Parma

Tratto da:
Cucina bella e buona N°76
Sui tetti di Parma
DiBaio Editore

Styling Sabrina Colman
Foto Athos Lecce

Salendo i 4 piani di questo palazzo medievale, si raggiunge una torretta con altana, trasformata in un delizioso appartamentino soppalcato, dove sono stati conservati e ripuliti i travi a vista e le pianelle in cotto dei soffitti. L’elemento distintivo é la struttura muraria di forma ottagonale che si erge al centro della casa, collegando il primo piano con il soppalco. Questo particolare strutturale, che richiama le forme del vicino battistero di Parma, ha ispirato l’angolo cottura, aperto a vista sul soggiorno, come un piccolo gazebo.

E’ un semplice muretto ottagonale, nel quale sono incassati gli elettrodomestici, completato da un top rivestito in marmo verde del Guatemala. L’unico lato chiuso ospita dei ripiani, mentre l’illuminazione é data da faretti inseriti nella controsoffittatura. La zona pranzo é molto semplice, arredata con un tavolo antico in teak, proveniente dall’India, abbinato a due sedie da giardino in legno e ferro smaltato verde. Colore, quest’ultimo, che ritorna nella sala, con i due divani in pelle di Poltrona Frau e l’armadio in legno laccato dove é sapientemente celata la centrale termica. La cucina, proprio perché ricavata dalla torretta, diviene il centro del grande ambiente che le ruota tutt’intorno come una sala panoramica affacciata sui tetti della città. Una scaletta in legno si arrampica attorno alla torretta della cucina e porta al piano superiore, dove la camera da letto é arredata da pochi, ma raffinati dettagli: una voluta semplicità che accosta tele di quadri moderni a particolari etnici come i grossi cuscini a fiori. Una poltrona Frau rosa conferisce un tocco di calore ed intimità. La torretta, che termina con una cupola dorata, tocco eccentrico deciso dall’architetto, ospita il bagno padronale adiacente alla camera.

“ Siamo saliti in cima ad un’antica torre per scoprire un appartamento tutto proiettato verso l’alto, immerso in una dilmensione quasi “aerea”…Tra scalette ed immense finestre da cui affacciarsi per contemplare dall ’alto la bellezza di una città d ’arte".

 

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