Stufe in maiolica nel cuore delle Dolomiti


A Cortina d’Ampezzo, all’avanguardia nella ricerca storica e in quella tecnologica

Sono stufe ad accumulo termico che vanno accese solo una volta nelle 24 ore e che adesso si possono acquistare anche in kit di montaggio

Per realizzare in casa propria una stufa tradizionale con rivestimento in maiolica, l’importante è avere un progetto valido e i singoli pezzi di qualità, mentre per il montaggio finale si può ricorrere a un bravo artigiano della propria zona. Umberto Zardini, un signore di stirpe ampezzana che da quasi quarantanni fa della stufa in maiolica la propria passione, si è documentato su tutti i modelli più antichi presenti nei musei europei, li ha analizzati e ne ha studiato i possibili miglioramenti. Alcuni li ha anche acquistati, restaurati e rimessi perfettamente in funzione.
Ci dice:“Ciò che rimane nascosto, l’interno della stufa, il suo cuore, è l’elemento di maggiore importanza nel nostro lavoro. Ogni modello, grazie anche all’ausilio della progettazione computerizzata, viene pensato in funzione delle caratteristiche dell’ambiente dove andrà collocato: volumi, masse, circolazione interna dei fumi, dell’aria calda e collegamento alla canna fumaria.”
L’esperienza si fa sul campo, sperimentando nel proprio laboratorio: questo piacere adesso lo vuole estendere agli amatori più volenterosi: per loro ha studiato una forma di vendita particolare, quella in kit di montaggio, un’opportunità
che fa risparmiare il 25% sul prezzo normalmente praticato.
Per montare la stufa si ha una completa assistenza tecnica in termini di istruzioni progressive e dettagliate del progetto. Chi non ama il fai da te può sempre avvalersi della consulenza dei tecnici montatori interni all’azienda.

Le stufe in refrattario rivestite di maiolica sono ormai diventate un must per una casa
di montagna di un certo tono, realizzate su modello antico con formelle dipinte a mano

La panca in legno che gira attorno alla stufa per il piacere dei più freddolosi permette di utilizzare sia il calore radiante che quello di convezione per contatto diretto con l’aria.

Le fasi di montaggio della stufa: il cuore segreto della stufa non avrà più veli per chi se la costruirà in casa, pezzo per pezzo, utilizzando un kit di montaggio e l’esperienza unica dei maestri artigiani.
Le piastrelle in maiolica sono dipinte a mano.

COME IL CALORE DEL SOLE

A CHI NON L’HA MAI PROVATO È DIFFICILE DESCRIVERE L’EFFETTO FISICO DEL CALORE CHE SI PROPAGA PER IRRAGGIAMENTO DALLE ANTICHE STUFE IN CERAMICA. QUASI TUTTI QUELLI CHE NON ABITANO SULLE ALPI SONO ABITUATI AI CALORIFERI DA PARETE O AI PANNELLI A SERPENTINA SOTTO IL PAVIMENTO, CHE SONO DUE SISTEMI DI RISCALDAMENTO “A CONVEZIONE”, CIOÈ BASATI SULL’ARIA CHE SI RISCALDA A CONTATTO CON I CONDOTTI DI ACQUA CALDA E CHE POI, SEMPRE PER CONTATTO, RISCALDA ANCHE NOI. IL
SISTEMA A IRRAGGIAMENTO È TOTALMENTE DIVERSO: È QUELLO SOLARE, CHE NON RISCALDA L’ARIA MA DIRETTAMENTE LE SUPERFICI CHE COLPISCE,
COMPRESO IL NOSTRO CORPO.
COSÌ AVVIENE CON LE STUFE TRADIZIONALI IN CERAMICA, CHE D’INVERNO CI COMUNICANO LO STESSO SENSO DI BENESSERE DEL SOLE. (Zardini)

 

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