Fuoco a vista e nuovo design

L’idea della stufa – camino è arrivata al momento giusto, iquando cioè si è iniziato a pensare alla stufa come a uno strumento di calore economico che poteva diventare suggestivo se accoglieva in sé anche le funzioni del camino.
Perché il fascino della fiamma ben in vista una volta l’aveva solo il camino: le stufe tradizionali infatti avevano uno sportello metallico che non lasciava trapelare nulla. Ma il classico camino ha un inconveniente strutturale: è meno efficiente di una stufa; quindi il massimo delle prestazioni lo si può avere solo inventando un ibrido: la stufa – camino, appunto.
Cioè una stufa che brucia benissimo tutto, anche i gas incombusti, e nello stesso tempo mostra generosamente il caldo splendore delle sue fiamme. Fiamme che colpiscono nello stesso tempo il senso della vista e, col calore, anche la sensibilità della pelle. È una comunicazione sensoriale doppia che non ci lascia indifferenti: ecco la ragione del successo che quest’oggetto ha incontrato nelle case di città come in quelle di campagna (in montagna si preferisce ancora quella più tradizionale in maiolica). Il design come si è comportato al riguardo? Cercando di valorizzare la fiamma con la forma del suo involucro.In un periodo dove la maggior parte delle case sono minimaliste, le forme scelte sono soprattutto i solidi elementari: il cubo, la sfera, il cilindro, con alcune deroghe come la forma ad uovo e quella a cipolla. Essendo la stufa – camino una novità, di solito non viene pensata con materiali tradizionali come la ceramica, la terracotta o la ghisa; ma in acciaio brunito, verniciato o anche lucido e satinato.
Dal punto di vista funzionale la stufa – camino ha però un limite: non può essere una tipica stufa ad accumulo, di quelle per intenderci che scaldi per mezz’ora la mattina e mantiene il calore per 24 ore. Ne hanno fatte anche con pannelli ad accumulo per chi adora il calore da irraggiamento che, come quello solare quando il sole è tiepido, ti accarezza e ti coccola; ma sono sempre un compromesso, perché non hanno i grandi volumi di quelle nate solo per irraggiare (solitamente in refrattario e maiolica o in pietra ollare). Il design di queste stufe – camino è di solito pensato per appartamenti di città di tipo moderno, ma i modelli in ferro o in acciaio verniciato di nero legano benissimo con muri rustici di pietra o in mattoni a vista.

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1. Attraverso un processo produttivo che vede impiegate capacità artigianali e avanzate tecnologie i materiali si trasformano in gradevoli soluzioni per l’arredamento e il riscaldamento. “Capri bifacciale”, un progetto decisamente innovativo, ne è l’esempio. La cornice in Quarzite grigia finemente levigata valorizza la bellezza della fiamma. Le linee decise e minimali di rialzo e frontalino in Quarzite grigia sabbiata esprimono tutta l’emozione del fuoco. La fiamma è visibile da entrambi i lati. Dato il suo sviluppo verticale e l’alimentazione a gas è ideale per l’installazione anche in piccoli ambienti di città. Interni compatibili a gas (mod. IG 50 e IG 50B). Il rivestimento misura cm L.77xP6xH169. Gruppo Piazzetta.
2. Nelle immagini piccole, da sinistra a destra, una serie di accessori per il camino: “Tulipani” delle Fonderie Viterbesi è una lastra in ghisa, decorata a bassorilievo, che si può montare all’interno di qualsiasi tipo di caminetto per garantire maggior vita al focolare, evitando così lo sgretolamento del refattario. L’attizzatoio “Takk” a forma di ramo in alluminio pressofuso e impugnatura di cuoio della Mont-Export. Due eleganti parascintille in ottone d’epoca Napoleone III, stile neo – rococò, della Fumisteria Vigorelli di Milano. ”Basic” è un portalegna molto pratico ed elegante di Oekotherm, firmato Fried Ulber; il cavo portaceppi è in acciaio inox e può essere utilizzato per portare la legna e poi messo da parte.3. “Nicoletta” è una stufa a pellet di Palazzetti altamente tecnologica, elegante e di facile utilizzo. La struttura è in metallo verniciato, mentre i fianchi possono essere in legno wengé, teak o laccato come in questo caso. È dotata di sistema a doppia combustione, che garantisce una resa termica elevata con abbattimento delle emissioni inquinanti. Ha l’accensione automatica e un programmatore personalizzabile per il calore. Per mantenere costante la temperatura programmata si avvale di una sonda ambientale. Lo sportello ha un vetro ceramico resistente fino a 800°. È dotata inoltre di un ventilatore centrifugo regolabile. Misura 62x53x133h Pesa kg 210. Potenza max-min: 10,93 – 4,13. Rend. 87,65 %.
4. Raccordi in acciaio e il portalegna “Edo” entrambi di Apros, una delle aziende leader nel settore degli accessori per la fumisteria dedicati ai rivenditori, agli installatori e alle case produttrici di stufe e caminetti. “Edo” è un portalegna e portapellet realizzato in lamiera di alto spessore tranciata in un unico pezzo con verniciatura antigraffio che gli dona una luminosità metallescente.
I due portalegna a sacca sono invece dell’azienda friulana Fandango, che ha iniziato a lavorare il cuoio con molta competenza nel 1979 poi, nel 1998 quasi per caso (avevano bisogno di un portalegna) iniziarono a immaginare questo articolo che piacque particolarmente, qui nella versione argentata e in pelle di mucca.Gruppo Piazzetta
Passione accesaMont-Export
Xtra-technology
Un nuovo traguardoPalazzetti
Universal Fireplaces by Palazzetti1. “Jaspe” è una stufa a legna della Deville. Un modello rigorosamente nero fuori e candido dentro che s’inserisce perfettamente dappertutto: dagli interni più rustici a quelli minimalisti. L’utilizzo di un refrattario bianco per costruire la camera di combustione è un particolare tipico di questa azienda, una raffinatezza francese che serve a dare più luminosità alla fiamma e a rendere la stufa più facile da inserire in ambienti moderni. La tecnica di combustione è un parametro molto curato dalla Deville, che mantiene al suo interno un’équipe specializzata per la ricerca; infatti già nel 2004, in anticipo sugli altri, aveva brevettato il sistema a doppia combustione DM3. Distributori per l’Italia: ZETA LINEA (RO) e AMC Rappresentanze (TO).

Vedi anche:
Obiettivi trasversali
CASA 99IDEE 1162. Si chiama “Cylon” questa stufa – camino fabbricata in Olanda dalla Harrie Lenders e distribuita in Italia dalla Mont-Export di Vittorio Veneto. La sua particolare forma è dovuta all’incastro di due cilindri di diversa circonferenza, che ruotano insieme attorno all’asse del tubo di scarico fino a 360° per rendere visibile la fiamma in qualsiasi punto della stanza. Anche il vetro ceramico è ricurvo, in modo da far sporgere all’infuori il fuoco con le sue fiamme spettacolari. Ma non vi è solo un fatto visivo, quando si orienta la fiamma verso una data zona, quella sarà anche la più riscaldata.
Insomma una stufa intelligente che non ingombra ma sta in qualsiasi posto. Pesa solo 130 kg e ha una potenza di 12 kW.

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Mont-export

Una stufa snella e minimale ruota su se stessa orientando il calore.

3. Vi è tra i prodotti della Texpack® una linea che è molto amata da chi deve far funzionare una stufa: si chiama Fuego Style® e viene incontro alle piccole necessità quotidiane. Qui sopra: l’accendifuoco ecologico che non è tossico ed è inodore. Poi “Vulcain”, il distruttore chimico della fuliggine per stufe a carbone e a legna, ideale per la pulizia interna dei tubi. “Tricotex+Thermofix” è un kit professionale composto da un filato di vetro e da un adesivo che resiste fino a 1000° C. Infine lo “Stop Smoke” per sigillare i tubi.

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Deville
La resa eccezionale di deville con un tocco di design

La resa eccezionale di deville con un tocco di design1. Il vetro anteriore di “Eva” permette una perfetta visibilità della fiamma, ma si trasforma in specchio totale quando la stufa viene spenta. Riscalda a convezione con fori di uscita dell’aria calda nella parte superiore. Nel top vi è un comodo vano portaoggetti.
È una stufa a pellet con accensione automatica e regolazione ottimale della combustione grazie al sistema RDS, che tramite sensori regola sia l’afflusso dell’aria sia l’alimentazione. Come optional ha un modem GPRS che permette di accendere, spegnere o regolare la stufa da qualsiasi parte del mondo. Potenza termica da 2,8 a 8,5 kW. Rendimento: più dell’85%. Autonomia: 8,3 -30 h. Consumo orario di pellet: da 0,5 a 1,8 kg. Produzione, Ravelli.
2. Aspiratore per canna fumaria di Gemi Elettronica. Tra i disegni vi è l’evento più temuto: il ritorno di fumo che invade la stanza; segue il disegno dell’aspiratore Gemi inserito nel comignolo e il suo esploso.
3. Il modello “C108” di Calorvalle è una stufa a conduzione. La camera di combustione in ghisa è incorporata a uno scambiatore in acciaio inox di 20/10 di spessore e ha un elettroventilatore tangenziale a velocità variabile.
4. Un giunto conico ad innesto rapido brevettato elimina l’utilizzo di fascette di tenuta e guarnizioni siliconiche.
È la rivoluzione firmata Conix® punta di diamante della gamma Camini Wierer. Una famiglia di prodotti sicuri e innovativi, che offrono resistenza alla corrosione e massima tenuta ai fumi.5. A Bassano del Grappa, appena fuori le mura, c’è un’azienda che produce stufe in ceramica di gusto italiano nella tradizione delle antiche ville venete. Si chiama l’Artigiano della Stufa e produce stufe in ceramica con focolare prefabbricato e giri di fumo eseguiti artigianalmente; oppure, per case che non sopportano i pesi o poco coibentate, stufe con interno completamente prefabbricato.
6. “Nadia” è una stufa tirolese ad accumulo di grandi dimensioni dove vengono impiegati elementi in maiolica prodotti dall’azienda Cerampiù di Asolo (TV). Al suo interno i giri di fumo sono ampi e il refrattario che conserva il calore è abbondante: questo permette alla
stufa di avere una grande autonomia. Misura 240x115x200h.
7. “Perla” è una straordinaria stufa in maiolica della Zardini Kachelöfen di Cortina d’Ampezzo. Si tratta della perfetta riproduzione di un modello antico databile alla fine del ‘700, caratterizzato dalla decorazione neoclassica e dalla tipica urna che lo sormonta.
Nell’attuale realizzazione Zardini utilizza all’interno un refrattario migliorato rispetto a quello antico: più resistente al calore e con maggiore capacità di accumulo. È una stufa monumentale di grande prestigio, che si adatta allo stile “cortinese” più sofisticato, quello meno barocco e più classico nelle decorazioni. In più è in grado di fornire un calore dolce e prolungato anche in ambienti relativamente grandi (quelli grandissimi a Cortina non esistono).

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ZardiniRavelli
Il fuoco intelligenteCerampiù
Stufe in maiolica Cerampiù: un valore che si tramanda

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