S.Lorenzo martire a RedonaLe icone che mediano il tempo

 

Edificata in stile neogotico alla fine dell’800, la chiesa subisce diversi interventi. Di particolare rilevanza la presenza di numerose opere artistiche elaborate da parrocchiani.Tra queste spicca la serie di icone astratte poste sul verso delle preesistenti immagini sacre e collocate sulla balaustrata che separa il vecchio presbiterio dalla nuova pedana dell’altare postconciliare. Si tratta di una soluzione originale che dà il senso della continuità nel tempo dell’arte sacra. Le icone moderne, di stile astratto sono state consacrate, a testimonianza della loro validità in sede liturgica. I lavori per l’erezione dell’originale chiesa neogotica di San Lorenzo Martire del quartiere di Redona iniziano nel 1873 su progetto dell’arch. Giovanni Cuminetti, a cui subentra nel 1897 l’arch. Elia Fornoni fino all’ultimazione dell’opera. Il vescovo Giacomo Maria Radini Tedeschi consacra la chiesa il 30 ottobre del 1909 e pone nell’altare le sacre reliquie dei Santi Felice e Gioconda. Aula e presbiterio sono separati dalla balaustra. In origine l’altare è collocato vicino alla custodia eucaristica, distante dall’aula; viene poi spostato al centro del presbiterio. La chiesa viene arricchita di opere artistiche a più riprese nell’arco del secolo, soprattutto da parte dei parrocchiani, molti dei quali sono artisti. Si evidenziano la Via Crucis di Umberto Marigliani del 1945, le vetrate istoriate eseguite nel 1962 dall’ar tista Claudio Nani e il portale centrale eseguito nel 1977 con opere di Franco Daverio. Nel 1986 l’aula viene adeguata secondo le disposizioni del Concilio Vaticano II. Altare, ambone e sede vengono realizzati in legno su disegno dell’arch. Bruno Cassinelli e trovano posto su una pedana lignea elevata di tre gradini che costituisce un prolungamento dell’originale presbiterio che avanza verso l’assemblea. L’assemblea può così partecipare all’azione liturgica sia dalla navata, sia lateralmente l’altare. Il portale centrale d’ingresso, realizzato in legno su disegno dell’arch. Bruno Cassinelli in collaborazione con lo scultore Franco Daverio si apre all’interno su una composizione di opere pittoriche dell’artista Maurizio Bonfanti che, con spirito moderno, abbandona le rappresentazioni sacre tradizionali , riportando su grandi tele episodi della condizione umana, dei problemi sociali e della genesi dell’uomo. Il coro, collocato sui sei gradini del presbiterio in una posizione retrostante l’altare, viene definito nella sua funzione da un tronco d’albero lavorato posto in verticalità, con significato simbolico e identificativo di luogo. Le facciate della chiesa, in pietra a vista, sono state mantenute nella loro tessitura originale, ma arricchite di alcuni elementi simbolici scultorei e isolati , opere degli artisti Franco Daverio e Gregorio Cividini , reminiscenze interpretate che riportano alle antiche iconografie alchemiche delle chiese gotiche.

SCHEDA ADEGUAMENTO LITURGICO

Chiesa di San Lorenzo Martire di Redona – Comune di Bergamo Edificio di fine ‘800 neogotico
ADEGUAMENTO: del presbiterio, portale, interventi scultorei in facciata
PROGETTISTA: arch. Bruno Cassinelli
ARTISTI: Claudio Nani, Cosetta Arzuffi, Gregorio Cividini, Giancarlo Mazzoleni, Maurizio Bonfanti, Franco Daverio ANNO:1986
CONTESTO: quartiere di circa 6.350 abitanti ad est della città con edifici originali e isolati residenziali di epoca recente di varie densità. Zona pedecollinare
AULA LITURGICA: a croce latina a una navata; orientamento banchi lungo la navata e ai lati dell’altare
LUCE NATURALE: vetrate esistenti superiori istoriate; effetto di penombra
LUCE ARTIFICIALE: distribuita lungo la navata
PRESBITERIO: esistente elevato dall’aula da sei gradini e da essa separato da una balaustra; nuovo presbiterio (prolungamento dell’esistente) collocato nell’aula oltre la balaustra, elevato su tre gradini da una pedana in legno; realizzazione di un portale ad arco in legno per l’accesso al presbiterio esistente altare in legno massiccio ambone in legno massiccio con inserto pittorico sede in legno dietro l’altare; custodia eucaristica centrale, originale, posta nel luogo originario del vecchio presbiterio.
CORO: laterale, sulle scale del vecchio presbiterio, identificabile da un albero-scultura
FONTE BATTESIMALE: Manca uno spazio definito. La fonte è in pietra ed è mobile collocata davanti all’altare ICONOGRAFIA: Otto icone pittoriche double face; portale d’ingresso in legno; dipinti ad olio su tela sulla bussola d’ingresso;Via Crucis Vetrate istoriate in luogo dei vetri esistenti.

 

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