SLIM SIZE e toni neutri

Il mobile essenziale, dove sono ridotte al minimo sia la struttura sia l’immagine, nasce alla fine degli anni ‘20 sotto l’insegna di due “ismi”: il funzionalismo e il razionalismo. Tutto ciò che non era funzione o ragione veniva eliminato, soprattutto le forme di origine affettiva o emotiva. Quindi, i mobili tendevano a diventare trasparenti, a ridursi praticamente allo scheletro, come nel caso delle poltrone in cuoio e tubo cromato. Oggi il minimalismo è meno radicale e agli imbottiti concede un po’ più di polpa, basta che sia in forma cubica o di parallelepipedo. In compenso c’è la versione “slim”, quella dimagrita, relativa al concetto di “magro è bello”: uno slogan che non vede impegnati solo i mobilieri, ma tutti quelli che temono l’obesità. Oggi le diete si sprecano, perché non cominciare, più comodamente, dal proprio divano?

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