Schönbrunn. Le stufe a corte

In occasione dei suoi 60 anni, l’imperatrice Maria Teresa d’Austria decise di rinnovare alcune stanze della sua reggia estiva seguendo il gusto più alla moda: quello dell’esotismo fantastico nato dai racconti di viaggio e d’avventura, in Cina come in India. Su queste pareti riccamente dipinte emergono, come miraggi, delle straordinarie stufe decorate.

Sono gli ultimi anni dello stile rocaille, quello che in Italia prese il nome di rococò, il più femminile e nostalgico degli stili dell’ancien régime. Succeduto al barocchetto d’inizio ‘700 ancora coinvolto nei temi della magnificenza, questo stile cambia decisamente pagina e ci parla di fiori, giardini, pastori e ingenue pastorelle sorprese dall’amore in un ambiente primigenio dove l’uomo e la natura sono ancora incorrotti. Il “buon selvaggio” era un mito di quell’epoca e ispirava le fantasticherie sui paesi esotici che allora erano straordinariamente lontani. Le montagne in miniatura disseminate di pagode, flora e fauna erano un tema arrivato dalla Cina che affascinava gli arredatori, come le case delle bambole o i presepi. E qui abbiamo, sullo sfondo di un paesaggio tropicale, una montagnola tutta dorata ricca di vegetali e di uccelli che vi nidificano. Nell’altra stanza invece, quella della collezione di disegni, la bianca stufa di maiolica prende un aspetto sfrangiato per meglio adattarsi ai festoni floreali della decorazione parietale. In entrambi i casi si tratta di esempi sublimi su come ci si può integrare, e quasi mimetizzare, con lo spazio circostante.

Il fascino della stufa d’epoca

Quel che piace oggi di queste stufe è la ricercatezza del gusto e l’abilità manuale dei loro artefici, testimonianza di uno stile di vita ormai scomparso. Si possono vedere solo negli antichi palazzi e anche se ci sono antiquari che vendono stufe d’epoca, si tratta quasi sempre di pezzi dell’Ottocento; il Settecento è troppo raro e dispendioso per poterlo trovare nel negozio sotto casa. Ogni tanto qualche monumentale stufa di maiolica attraversa le grandi aste internazionali, ma chi le compra lo fa quasi sempre per completare un arredo antico dove si inserisce perfettamente. Un’altra possibilità è quella di
rivolgersi a ditte specializzate nel settore che offrono fedeli riproduzioni, nelle proporzioni più adatte agli spazi contemporanei. (W.P.)

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