Scappare dalla città:


Due imprenditori milanesi, marito e moglie, hanno abbandonato la metropoli e hanno scelto di vivere nell’Oltrepo Pavese e di dedicarsi all’enologia.

Una scelta di vita che i protagonisti descrivono così: “…qualche anno fa quello che stiamo vivendo adesso era soltanto un sogno e passavamo intere giornate ad esplorare le splendide colline dell’Oltrepo ricoperte di vigneti. Poi abbiamo
trovato questa piccola tenuta, ce ne siamo innamorati e abbiamo deciso di investirci il nostro tempo e le nostre risorse con determinazione. Ora con i nostri vini stiamo già avendo le prime soddisfazioni che ci confermano che è stata una scelta felice oltre che entusiasmante.”(Vittorio Ferrario) “Quando le cose buone sono anche belle, come resistere?…
cerchiamo di mettere sempre attenzione e ricerca in quello che facciamo, occupandoci anche dei piccoli dettagli. Per questo abbiamo voluto che anche l’immagine dei prodotti fosse molto curata, pulita e innovativa, per essere in sintonia con i nostri obbiettivi di qualità e valorizzare l’identità dei vini” (Camilla Rossi Polvara).

Fattoria Il Gambero è una piccola azienda vinicola della Valle Versa: 11 ettari di vigneto nel cuore dell’Oltrepo Pavese. Il suo nome risale ai primi dell’Ottocento ed è dovuto all’esistenza di un vicino ruscello popolato da gamberi di fiume. Nel 2003 Vittorio Ferrario e Camilla Rossi Polvara acquistano l’azienda e vi si trasferiscono con la famiglia, lasciando senza rimpianti le precedenti attività di imprenditori di città. Giovani milanesi, marito e moglie e genitori di tre gemelli di 8 anni e di una bimba di un anno, realizzano così il sogno che da tempo perseguivano: abitare in campagna e lavorare insieme, trasformando la passione per il vino in una attività a tempo pieno. Come una “Bella Addormentata nel Bosco” dopo un lungo riposo che ne ha mantenuto intatta la bellezza, la Fattoria ha avuto così il suo salutare ed energico risveglio con l’arrivo dei nuovi proprietari e del loro vulcanico entusiasmo. Ora l’azienda produce 8 vini di qualità, apprezzatissimi.

Vittorio Ferrario e la moglie Camilla Rossi Polvara posano davanti alle barrique in cui maturano e si affinano i loro apprezzati vini, ricavati dalle uve tipiche del territorio, Croatina, Pinot Nero, Barbera, Riesling e Uva Rara, oltre ai vitigni
internazionali Chardonnay, Cabernet Sauvignon e Merlot. Per i loro ospiti in piccoli gruppi hanno predisposto un programma di accoglienza e giornate a tema per seguire da vicino i momenti più interessanti della produzione del vino.

La cantina

La cantina di Fattoria Il Gambero, le cui origini risalgono al 1891, è composta da due edifici ed è stata rinnovata nel 2003, quando la proprietà è stata acquisita dalla famiglia Ferrario. Nel primo edificio si trova il reparto per la vinificazione
con vasca in acciaio inox per la raccolta dell’uva, la pigiadiraspatrice, la pressa soffice e le vasche di vinificazione e di stoccaggio in acciaio inox termoregolate. Sotto il locale di vinificazione è stata creata nel 2004 la barricaia, con piccole
botti in rovere, caratterizzata da temperatura e umidità controllate tutto l’anno e collegata al locale sovrastante con tubazioni in acciaio che permettono il riempimento delle barriques per caduta senza l’utilizzo di pompe. Di fianco alla barricaia si trova il magazzino di stoccaggio anch’esso a temperatura ed umidità controllate.
Nel secondo edificio c’è la nuova linea di imbottigliamento, dotata delle attrezzature più moderne:
sciacquatrice, riempitrice isobarica e tappatore con pre-evacuazione dell’aria abbinata ad un sistema di filtrazione. Capsulatrice ed etichettatrice completano l’attrezzatura.

I vini

Uno spumante metodo classico, quattro rossi e tre bianchi, sono gli otto vini prodotti da Fattoria Il Gambero, tutti frutto di un’equilibrata applicazione in campagna e in cantina delle moderne tecnologie e delle più attente cure artigianali.
Questi vini hanno un portafortuna speciale che è insieme un omaggio di Vittorio Ferrario al padre Paolo, al nonno Vittorio e alla loro passione per i cavalli: ciascuno porta infatti il nome di uno dei purosangue della prestigiosa scuderia di famiglia.

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