Scale di valore

Una casa senza libreria è come una casa senza libri: spoglia.

Stoffe dai colori tenui e delicati e cura dei particolari arricchiscono con grazia l’ambiente. Il suggestivo lampadario di candele domina la scena e crea un’atmosfera suggestiva. Realizzazione di Patrizia Sistopaoli.

La libreria non è infatti un mobile qualsiasi. Pur potendone fare a meno, dal momento che non assolve una funzione indispensabile, per chi ha pochi libri basterebbe una mensola, è un mobile che regala alla casa calore e arricchisce le pareti. Classica ed elegante in legno, oppure di design contemporaneo, modulare e pratica, è anche il luogo perfetto per soprammobili e fotografie che, insieme ai libri, ci fanno compagnia all’interno della nostra casa. La libreria che corre sopra la porta, come un arco separa e collega due zone: il soggiorno e la veranda e, nello stesso tempo, scherma la
vecchia serranda che chiudeva la casa verso il terrazzo. Dall’alto: lampadario in vetro trasparente soffiato, lavorato a mano, (ITRE); poltroncina “Camilla”, (Kristalia); libreria componibile, (Ideal Form Team).

Libri e ricordi

La libreria è classica in legno e occupa l’intera parete, mostrando l’importanza che il padrone di casa assegna ai libri e alla cultura. E’ una precisa scelta infatti l’arredamento dell’appartamento con tappeti etnici e arredi asiatici: essere circondato da questi oggetti garantisce un continuo rapporto con le culture di tutte le latitudini.

Un accogliente soggiorno in cui al gusto occidentale si mescolano
influssi orientali e asiatici, secondo la passione del padrone di casa.

In Edicola

Sopra: libreria “Metropolis”, un sistema dalla componibilità straordinariamente flessibile, che risolve ogni esigenza funzionale. La struttura è in laccato bianco. La scala corre lungo tutta la lunghezza del mobile, (Tisettanta).

“Può rendere più felici la luce del lampadario della nonna perchè
ricorda le emozioni d’infanzia”

Un enorme e splendido camino in pietra troneggia in questo soggiorno di una casa di origine settecentesca. Una semplice libreria composta da lunghe mensole lo circonda rivestendo la parte alta delle pareti. Singolari elementi d’arredo come i trofei di pesca e il raffinato vaso etrusco insieme all’elegante scrivania antica fanno di questo soggiorno un ambiente elegante e di una certa importanza.

Non è un semplice soggiorno; è un ambiente molto
accogliente e raccolto che invita allo studio e alla riflessione.

Nelle tre immagini di produzione proponiamo: applique due luci in ottone anticato e ferro forgiato con laccatura a spessore di colore marrone. I paralumi sono in paglia naturale, il braccio inferiore è orientabile (Baga); raffinata poltrona “Club” e sedia “Rocham-beau” perfette per inserirsi in ambienti raffinati e di gusto classico. (Grange).

In questa camera vuota di mobili e oggetti i veri protagonisti sono i libri, che spiccano sul bianco dei muri, all’interno delle librerie “scavate” nelle pareti.

Il servizio si conclude con quest’ultima immagine diversa dalle precedenti poichè la libreria non è inserita in un ambiente soggiorno o studio ma in un luogo più intimo all’interno della casa: la camera da letto. Nel particolare si tratta di una semplice e luminosa camera giovane, con un letto ad una piazza e pochi essenziali mobili: un comodino improvvisato, una cassettiera e la libreria che si inserisce discretamente all’interno della parete curva, che movimenta la stanza. L’ambiente è rischiarato dal bianco delle pareti che donano freschezza a questa giovane stanza.

I quadri di un clown che rincorre la felicità, la gioia, l’ingenuinità
Siamo in molti ad avere provato a dipingere; io naturalmente sono stato influenzato da mio padre che era pittore e scultore. Ho inoltrecompletato un apprendistato di vasaio e seguito corsi di disegno. Oggi mi risulta più facile trasportare un’idea sulla carta perché non mi preoccupo per niente dello stile e della tecnica. Non mi interessa che il risultato sia bello o piaccia. Per me il disegno è un’attività fine a se stessa che mi permette di concretizzare idee che non riuscirei mai a realizzare sul palco. Il disegno apre le porte della mia immaginazione ad innumerevoli possibilità: come per magia sulla carta appaiono clown che sanno volare, e io mi rifugio in un mondo fantastico senza palchi né maneggi. Ciò mi regala una sensazione di benessere e mi permette di rilassarmi. È vero che sono molto egocentrico e nei miei disegni torno immancabilmente a riproporre immagini del mondo dei clown. Il clown è un eterno cercatore. Rincorre la felicità, la gioia, l’ingenuità – una figura che, se la verità fosse un fiore, assomiglierebbe molto a quella del cercatore di erbe. Il clown è un eterno buffone che a modo suo desidera far ridere la gente, intrattenerla e regalarle una parte di sé.

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