LE 10 REGOLE PER RISCALDARE CON LA LEGNA

1. scegliere il giusto combustibile
Bruciare esclusivamente legna naturale, non trattata e secca con umidità inferiore al 20% che corrisponde alla legna tagliata ed essiccata in modo corretto da circa 2 anni.
2. il corretto stoccaggio
Lo stoccaggio è della massima importanza per il mantenimento della qualità della legna da ardere.
L’essiccazione della legna già tagliata e spaccata nella pezzatura d’uso, deve avvenire in un luogo ben arieggiato e ventilato, coperto e protetto dalla pioggia e dal sole per un minimo di 2 mesi. Tenendo presente che il giusto tempo di stoccaggio è di 2 anni (tempi maggiori non porterebbero a una maggiore asciugatura). Stoccare possibilmente all’aperto oppure in locali o cantine ben arieggiate evitando la formazione di muffe (lasciare sempre aperta la finestra, anche d’inverno). Per evitare alla legna di marcire si dovrà tenere un’altezza dal pavimento di circa 20-30 cm e una distanza dalle pareti di circa 5-10 cm. In ogni caso la legna dovrà essere sempre a una distanza di sicurezza dall’apparecchio di combustione.
3. accendere correttamente
Con accenditori, come cippato o trucioli di legno.
La carta è ammessa, ma solo in quantità minima.
4. usare la legna in modo e quantità corretti
Inserire la legna in modo leggero e a croce in orizzontale e non in piedi (esclusi i camini aperti), nella pezzatura giusta. Lo spessore e la lunghezza della legna devono essere sempre conformi alle indicazioni del produttore: per stufe ad accumulo in maiolica, stufe a legna, camini aperti o chiusi, la pezzatura sarà di circa 7-10 cm. La misura dipende dalla lunghezza della camera di combustione (va tenuta leggermente più corta). Per ogni carica usare sempre la quantità di legna indicata dal produttore per ogni singola carica. Non fare la carica a singhiozzo con un pezzo dopo l’altro, perchè la fiamma non raggiungerebbe mai la temperatura sufficiente per una buona combustione. Non inserire mai una quantità superiore a quella indicata perchè la fiamma troppo grande crea incombusti e temperature fumi troppo alte, con pericoli di rotture per l’apparecchio e ‘incendio per la canna fumaria o la casa.
5. accensione
Prima dell’accensione aprire completamente le aperture dell’aria e del camino.
6. la giusta combustione
Fino a quando si vede la fiamma si devono lasciare aperte le serrande dell’aria. Una precoce chiusura dell’aria comburente provoca la formazione di creosoto con aumento dell’inquinamento atmosferico e di piccole esplosioni nella canna fumaria, fino alla completa distruzione dell’impianto. Una fiamma chiara, vivace e giallo-rossa indica una buona combustione. Chiudere le aperture dell’aria quando la combustione termina e si ha solo brace con piccole fiammelle blu. La nuova carica di legna si deve fare solamente sulla brace, mai sulla fiamma. Assicurare sempre un sufficiente apporto di aria comburente, possibilmente attraverso canali di ventilazione che la prelevano direttamente all’esterno.
7. la pulizia eseguita dall’utilizzatore
Grazie ad una buona combustione si toglie la cenere dalla camera di combustione ad intervalli maggiori secondo le istruzioni del generatore. È importante che la cenere non ostacoli il percorso dell’aria comburente. La cenere in particelle fini e grigie è indice di una buona combustione.
8. la manutenzione dell’esperto
La manutenzione e il controllo dei componenti meccanici ed elettronici del generatore devono essere eseguiti regolarmente da un tecnico qualificato. Lo spazzacamino assicura una regolare pulizia della canna fumaria e del generatore. Questo riduce le emissioni inquinanti, fa risparmiare combustibile, previene l’incendiarsi della canna fumaria sporca e riconosce in tempo danni e problemi strutturali.
9 La consulenza dell’esperto
Si consiglia di consultare sempre l’esperto prima di acquistare una stufa, un caminetto o una cucina a legna. Impianti dimensionati correttamente permettono un impiego ed una combustione ottimale.
10. La corretta installazione
La stufa, il caminetto o la cucina devono essere installati dalla ditta specializzata (fumista o installatore). Lo spazzacamino deve certificare l’idoneità della canna fumaria all’installazione. per saperne di più segnaliamo il manuale: combustione a fiamma pulita. guida ragionata al riscaldamento a legna, assocosma.

1. L’idea alla base della progettazione estetica del camino Wave è di realizzare un riquadro tridimensionale che riprenda l’effetto delle onde, creando un frame dalle forme fluide ed accattivanti. Questa struttura solida ed armonica delimita il fuoco e al tempo stesso produce, grazie alle componenti ondulate, un’originale prosecuzione della fiamma. Un design rivoluzionario che ha un anima altamente tecnologica, infatti, il focolare, disponibile nella versione aria e acqua, è dotato dell’esclusivo sistema Doppia Combustione che garantisce un maggiore rendimento, quindi più calore, con minori emissioni inquinanti e permette di godere in ogni momento, in modo completo, il piacere della fiamma ‘cuore vitale’ della propria casa. (Palazzetti)

2. Le stufe in maiolica realizzate su misura da esperti fumi in base allo spazio, al volume da riscaldare e alle esigenze estetiche riscaldano per irraggiamento e hanno una buona  resa termica, in quanto, con un consumo di una quantità di 15 kg di legna portano un calore costante radiante per 10/12 ore. (Ermanno Vandini)
L’Italia è un paese ricco di foreste; sul suolo nazionale, in particolare nello strato arboreo, sono presenti 117 specie differenti, pari a 2/3 dell’intero patrimonio floristico arboreo europeo, inoltre 10 delle 14 categorie forestali tra le più rappresentative della varietà ecologica del continente europeo e una componente faunistica e floristica estremamente ricca fanno parte del patrimonio forestale italiano. Negli ultimi 50 anni, peraltro, la superficie forestale italiana è quasi duplicata e oggi il tasso di utilizzazione delle risorse forestali è tra i più bassi in Europa (30% circa). dati Federlegno 2010
• Carta, giornali, riviste
• Cartone, Tetra-Pack, imballi
• Plastiche di tutti i tipi
• Legna verniciata, truciolato
• Scarto da cantieri
• Legna da imballi
• Legna vecchia da mobili,finestre o pavimenti
• Usare il proprio apparecchio a legna per lo smaltimento dei rifiuti provoca l’emissione di fumi aggressivi che hanno come conseguenza la corrosione degli apparecchi stessi o della canna fumaria.
• I danni causano alti costi di manutenzione e riparazione notevolmente superiori ai costi del regolare smaltimento dei rifiuti.
• L’autorità ha l’obbligo di multare i trasgressori!

Ermanni Vandini
Centro stufe in maiolica

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