Sacro Cuore a BergamoL’origine del quartiere

Un progetto dal disegno schietto e chiaro, opera di Maurizio Torriani. Nell’aula ogni polo liturgico, ogni episodio iconografico, è un elemento distinto e riconoscibile.

L ’originale Chiesa del Sacro Cuore viene edificata nel 1958 su progetto dell’arch. Enrico Sesti con elementi prefabbricati a volta di tipo industriale. Diviene quindi parrocchiale il 30 novembre 1960 con decreto del vescovo mons. Giuseppe Piazzi a seguito dello smembramento delle chiese di S.Tomaso de’ Calvi e di S. Croce della Malpensata. Malgrado il carattere “di provvisorietà” della destinazione e la disarmonia delle proporzioni architettoniche, l’originale edificio assolve al suo compito fino alla fine del secolo al servizio di un quartiere allora in fase di creazione e di forte crescita ma che, malgrado i presupposti, si manterrà nel tempo in una condizione di isolamento dalla città pur essendo geograficamente vicino al centro. Dopo quarant’anni di presenza nel quartiere, la chiesa viene abbattuta per far posto alla nuova costruzione; i lavori iniziano con la posa della prima pietra il 13 ottobre 1996 e si protraggono fino al 1998, anno in cui la chiesa viene consacrata dal vescovo il 18 ottobre. Il progetto della chiesa costituisce il primo lotto della realizzazione di un Piano Integrato di Recupero che porterà in futuro alla costruzione di altri due interventi di edilizia residenziale, al completamento del complesso parrocchiale, che comprende la costruzione del sagrato in comune con i cortili delle nuove case e che sarà copertura di vari piani interrati, il nuovo campanile , la casa parrocchiale e attrezzature sportive e di svago per la zona.
Inserita nell’area di un cantiere aperto, la visione attuale della chiesa non permette di percepire l’effetto che il complesso edificato avrà nel contesto, costituito da condomini realizzati dagli anni ’50 ad oggi. Concepita per essere un segno distintivo e riconoscibile per la funzione che svolge, la chiesa non rivela però dall’esterno un forte impatto, pur essendo elevata dal livello della strada da una alta gradinata. Con materiali semplici e giochi volumetrici controllati si inserisce nella zona con sobria dignità, entrando in armonia con gli edifici attorno. Alla staticità della forma squadrata dell’esterno, modulata dalle rientranze e dal porticato che la circonda, si contrappone la circolarità dello spazio interno che vien risolto con l’utilizzo di materiali caldi ed accoglienti, quali il travertino bicolore del pavimento o l’intonaco spugnato e colorato delle pareti e con un uso dosato della luce naturale che filtra dagli angoli della copertura di travi in legno lamellare con effetto di penombra: componenti queste che invitano il fedele alla preghiera e alla riflessione.
L’effetto nel suo complesso è di uno spazio interno accogliente e funzionale, con un’aula studiata per duecento posti a sedere, dove ogni polo liturgico, ogni funzione, ogni episodio iconografico sono elementi distinti e riconoscibili. L’altare è in pietra, ampio e sobrio, con inserito al centro un motivo ornamentale barocco entro il quale una finestrella lascia intravedere le sacre reliquie. L’ambone è collocato a destra dell’altare, è in pietra con inserito al centro un albero nodoso completo di radici, segno distintivo della forza del verbo; è ampio, quasi monumentale e con il leggìo diretto verso il centro dell’assemblea. La sede è alle spalle dell’altare, contro la parete di fondo, staccata da essa da una quinta di muro ai lati del quale filtra la luce, divenendo segno distintivo di un luogo, di una funzione. La custodia eucaristica è un blocco di pietra sospeso da mensole e sovrastato da un tronco d’albero decorativo che si integra con l’architettura; è collocata in uno spazio circolare a sé stante a destra dell’altare. Il fonte battesimale è a sinistra dell’ingresso in un luogo circolare aperto, ribassato da tre gradini, accessibile vero l’aula da due parti, mentre il coro è collocato all’opposto inuno sapzio analogo per dimensioni e forma, ma elevato sull’aula e risolto, in analogia con la precedente chesa di Valtrighe, con le sedute dei partecipanti in pietra disposte a circolo attorno allo spazio con una quinta centrale di muratura bassa che separa e nasconde l’organo.
Custodia eucaristica, fonte e coro sono illuminati da lucernari che modulano modulano le ombra sulla parete circolare creando un effetto suggestivo di animazione. Le penitenzierie sono separate, accessibili dall’aula ma collocate dietro una parete in appositi vani funzionali, dotate di illuminazione e aerazione proprie. Interessante è l’illuminazione artificiale, supportata da lampade isolate che evidenziano i poli liturgici e gli elementi iconografici.

SCHEDA DESCRIZIONE EDIFICIO
CHIESA: del Sacro Cuore di Bergamo Nuova realizzazione in sostituzione dell’originale demolita
PROGETTISTA: arch. Maurizio Torriani
ARTISTI: Gregorio Cividini, Franca Ghitti e altri
ANNO: 1998
CONTESTO: Quartiere residenziale di 3.000 abitanti, a prevalenza di edilizia economica
SAGRATO: previsto, ma di prossima costruzione; diventerà anche cortile interno per due nuovi edifici residenziali CAMPANILE: provvisorio; quello definitivo è previsto a margine del sagrato
AULA LITURGICA: a pianta centrale e circolare, superficie circa mq 305, banchi a disposizione monodirezionale
LUCE NATURALE: luce indiretta da finestre dietro quinte di pareti, da 4 lucernari agli angoli e da vetrate istoriate
LUCE ARTIFICIALE: faretti che risaltano le iconografie presenti e i poli liturgici e 4 punti luce composti da lampadine alogene che riflettono su un piatto tondo dorato
PRESBITERIO: ampio, elevato su tre gradini; altare in pietra con decorazione barocca ambone in pietra, ampio, elevato su due gradini sede in pietra, centrale, elevata su altri due gradini rispetto l’altare, sedute per i concelebranti in pietra custodia eucaristica laterale, in una apposito spazio semicircolare elevato di due gradini
CORO: in un’apposito spazio semicircolare a destra dell’ingresso, panche di pietra lungo la parete curva
ORGANO: mobile, elettrico, collocato al centro del coro nascosto alla vista da un tavolato curvo a parapetto
FONTE BATTESIMALE: A sinistra dell’ingresso, ribassato di tre gradini
PENITENZA: 4 penitenzierie in posizione centrale, separate dall’aula in luogo proprio dotate di illuminazione e areazione naturali
CAPPELLA FERIALE: esterna all’aula ma collegata ad essa e dall’esterno da una porta, èun locale che può ospitare 30 o 40 persone
ICONOGRAFIA: Cristo di scuola fantoniana. Statua in terracotta smaltata della Madonna, Vetrate istoriate, portale e decorazioni parietali,Via Crucis in formelle di terracotta smaltata, Olio su tela del Settecento raffigurante una Madonna con Bambino , San Francesco e San Carlo sopra il coro .

 

 

 

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