Robert Adam e il camino neoclassico

Questo importante camino è opera di Robert Adam, architetto e figlio d’arte del noto architetto scozzese William Adam, egli fu una delle figure più importanti del Neoclassicismo Europeo dando vita ad un vero e proprio stile. Fondamentale per la sua formazione artistica e culturale fu il soggiorno a Roma, dal 1754 al 1758, ove conobbe direttamente il Piranesi le cui affascinanti interpretazioni dall’antico influirono fortemente sulla sua opera: fu a seguito della pubblicazione piranesiana “Diverse maniere di adornare i camini ed altri edifici”, la quale segnò una vera e propria evoluzione nella decorazione dei camini e diede nuovo risalto a questi arredi, che Robert Adam incominciò ad inserire frequentemente quest’ultimi nei propri ambienti come parte fondamentale dell’arredo e del decoro. Rientrato in Inghilterra nel 1758 e nominato membro della Royal Society of Art diede inizio ad una lunga carriera di successo, in cui si distinse non solo come architetto-costruttore ma, in particolar modo, come arredatore: egli riteneva le due attività strettamente connesse, se non inscindibili, e concepiva globalmente le sue dimore intervenendo direttamente sul disegno delle decorazioni interne e dei mobili,di cui curava ogni singolo dettaglio. Lo stile a cui Robert Adam diede vita è improntato ad un raffinato Neoclassicismo caratterizzato da una notevole grazia ed eleganza delle decorazioni unite ad una marcata linearità e sobrietà della forma.Non si distacca da tali dettami neppure questo raro camino, costruito in legno d’abete rosso e interamente decorato a pasta di riso: ha una struttura lineare ma di grande eleganza, che ricorda la fronte di un tempio classico, costituita da due montanti a guisa di pilastri ornati nella parte inferiore da affascinanti teste muliebri da cui si dipartono verso il basso squisiti tralci di vite e grappoli d’uva che s’intrecciano tra loro; nella parte superiore invece, decorata da eleganti anfore dall’antico impreziosite da festoni e motivi vegetali, s’innesta l’architrave che costituisce la fronte del camino. Esso è suddiviso in tre riquadri: in quello centrale, profilato da piccole foglie d’acanto, campeggia un ricco fascio di spighe di grano con fiori e uccelli trattenuto da una falce, mentre ai lati, ornati da un’elegante perlinatura che ne incornicia il bordo superiore, si dispiegano due affascinanti scene campestri in cui cani, aquile e capre si muovono in un suggestivo paesaggio boschivo. Un elegante e quanto mai inusuale teoria di ghiande e campanule alternate orna la cornice posta immediatamente sotto il cappello; quest’ultimo, lievemente aggettante ai lati in modo da suggerire dei capitelli dorici, è decorato da un raffinatissimo motivo decorativo di gusto neoclassico a perline da cui si dipartono festoni trattenuti da sottili graticci. Questo raffinatissimo camino incarna perfettamente la poetica di Robert Adam caratterizzata da una notevole squisitezza e grazia delle decorazioni: esempi eccelsi di ciò sono le sale di “Osterley Park”, da lui progettate, in cui gli arredi, i camini, i soffitti e le pareti sono ornati con decori molto simili a quelli che impreziosiscono il nostro camino e che conferiscono a tale dimora un’impressione di armoniosa e ricercata eleganza. Ugo Pozzi

La residenza, Osterley Park, fu trasformata nel 1760 da Robert Adam in una villa neoclassica. Il verde delle pareti e del soffitto, colore preferito di un tempo e particolarmente elegante per la sala da pranzo, è reso ancora più luminoso dalle decorazioni di colore bianco. La parete principale è ripartita in quadri decorativi simmetrici che fiancheggiano il camino. In fondo alla pagina: Robert Adam (1728 – 1792), Camino Neoclassico, Inghilterra. Seconda metà del secolo XVIII, cm 153x167x16,5.

Ugo Pozzi ha sempre avuto predilezione ed approfondito lo studio di dipinti antichi, nature morte, vedute paesaggistiche dal ‘600 al neoclassico mentre per quanto riguarda i mobili e gli oggetti d’arredo s’interessa esclusivamente del periodo neoclassico. Dal 1980 titolare del negozio Antichità Le Quinte di Via dell’Orso a Milano.

Referenze Bibliografiche: Robert Adam, The works in architecture of Robert and James Adam, 1773, 1779, 1822. G.B. Piranesi, Diverse maniere di adornare i camini ed altri edifici, 1769. Alvar Gonzalez Palacios, Il mobile nei secoli. Inghilterra, Milano, 1969, vol.VII, pp.82-92 L. Grassi M. Pepe G. Sestieri, Dizionario di antiquariato, Milano, 1992.

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