RITORNA LA DECORAZIONE


Le “oscillazioni del gusto” reinterpretano gli stili del passato.

Nel periodo prebellico era Lissone il centro di tutti i revival, dal Chippendale al Maggiolini.
Oggi non è più solo la Brianza a guardare al passato, è nel centro Italia il cuore di questa tendenza che rivaluta il decor.

È un rientro discreto fatto in punta di piedi: qua una stoffa a disegni vistosi, là un vaso molto decorato, altrove un gioco di riflessi.
È così che la decorazione, uscita con disonore dalla porta principale, sta rientrando dalla finestra. I battistrada di questa tendenza sono i disegnatori di tessuti, ma anche i designer di sedie e poltrone hanno ripreso a ispirarsi
alle forme decorative del passato: vedi le tante gambe incurvate come nel periodo barocco o irrigidite come nel neoclassico di fine ‘700. Da sempre ci sono stati i provocatori “pop”, come l’architetto Mendini che nella poltrona “Proust” esibiva tutti i riccioli del barocco sconvolti da zaffate di colori diversi, ma c’era un distacco ironico che ora non c’è più. Ora c’è il gusto pieno del neobarocco enfatizzato dai contrasti cromatici.

1. “Victory” è un’accogliente poltroncina con struttura in legno e imbottitura in poliuretano espanso rivestito in piuma d’oca, il segreto della sua morbida e calda accoglienza. Il piedino barocco è in acciaio lucido, Dall’Agnese.
2. Sedie di stili diversi e tavolo con gambe alternativamente diritte e arcuate, disegnati da Vittorio Prato che ha dichiarato: ”Oggi si riconosce più facilmente eleganza, bellezza e valore negli oggetti che hanno rappresentato la ricchezza di famose dinastie in epoche passate”. Contemporaneo il bianco e nero, Valdichienti.
3. “The Empire” è un lampadario alto 110 cm in stile Impero pensato per ambienti importanti, con struttura in acciaio e pendenti in vetro specchiato, disegnato da Ninchi&Locatelli monta 12 lampade alogene, Driade.
4. “Miss MS7” è una credenza con ante complanari scorrevoli in cristallo laccato e specchio fumé, disegnata da Pinuccio Borgonovo per Former.
5. Madia alta della collezione “Mama” dello Studio 28, con struttura in nobilitato e finitura in foglia d’argento, gambe in metallo cromato lucido, Doimo Idea.

 

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