Riscaldamento naturale.

La casa calda

Nel terzo millennio la legna è ancora la fonte di energia pulita, rinnovabile ed economica.

Con l’autunno si inizia a temere il peso delle bollette del gas sul bilancio familiare e la possibilità di limitare i consumi del riscaldamento costituisce una delle esigenze più sentite. Oggi le aziende specializzate, grazie allo sviluppo della ricerca tecnologica propongono innovativi modelli che senza perdere le caratteristiche estetiche dei camini tradizionali
con l’antico fascino del riscaldamento a legna, celano potenti macchine estremamente efficienti in grado di riscaldare
l’intera abitazione. Innumerevoli forme, dimensioni, rivestimenti, tipologie e materiali offrono un’ampia possibilità di scelta tale da soddisfare qualsiasi esigenza estetica e funzionale. È, così, possibile realizzare senza incertezze un camino funzionante a cui non resta che dare la forma voluta, in tal modo, involucri in stile, moderni o rustici celano un cuore di elevata tecnologia che assicura elevati rendimenti calorici, una combustione pulita e notevoli risparmi energetici. Inoltre, i camini possono essere collegati all’impianto di riscaldamento centrale e con opportuni allacciamenti ai radiatori, è possibile avere una temperatura ottimale nell’intera abitazione e produrre acqua calda per uso termo-sanitario.

Come calcolare il fabbisogno annuo di legno
1. Determinare il fabbisogno energetico richiesto per riscaldare la nostra abitazione (kWh): caso a – casa monofamiliare di 5 locali mal coibentata (situazione normale): 15 kWh caso b – caso monofamiliare di 5 locali ben coibentata: 8 kWh
2. Indicare il numero di ore/anno in cui si intende riscaldare i locali: esempio 12 ore al giorno per i tre mesi più freddi, 6 ore al giorno per i 3 mesi autunno-primaverili, per un totale di 1600 ore/anno
3. Calcolare il fabbisogno energetico in kWh per il riscaldamento di un anno kWh (fabbisogno, vedi punto1) x numero di ore = kW necessari:
caso a –15 x 1600 = 24000kW
caso b – 8 x 12800kW
4. La quantità di legno in tronchetto (stagionato 2 anni) necessaria per produrre 100 kW corrisponde approssimativamente a 40-45 kg:
(40 kg [di legno] x 3.6 kWh [potere calorifero] x 0.60 – 0.70 [rendimento medio stagionale di un generatore di calore tipo innovativo])
caso a –24000 x 45/100 = 108 q di legno
caso b – 12800 x 45 /100 = 58 q di legno

Dalla tradizione finlandese nascono le stufe in pietra
ollare NunnaUuni, marchio distribuito in Italia da Paccagnel. Il calore si accumula velocemente nella struttura interna della stufa per poi essere rilasciato in modo sano, graduale e piacevole nell’ambiente. Il nucleo delle stufe NunnaUuni, è realizzato selezionando pietra ollare di tipo Mammut che possiede la forza di riscaldare per decenni e di resistere alle elevate temperature generate dalla combustione pulita. Qui nella foto il modello Carolina 7/8 angolare che oltre al piacevole tepore del calore da irraggiamento offre una splendida visione delle fiamme.
Le linee essenziali e pure, caratterizzano il design della
nuova gamma di accessori per camino proposta
da Don Bar, marchio distribuito da Mont Export.
Il focolare chiuso, risolve il problema del riscaldamento nella casa al mare che i proprietari hanno restaurato con il desiderio di creare un’oasi di pace in cui poter incontrare parenti e amici in completa libertà e serenità. L’articolazione degli ambienti è ottenuta con l’inserimento di setti murari, mentre il consolidamento dell’involucro è stato realizzato con una struttura in acciaio.

Fonte: ‘Utilizzo del legno come fonte di calore’, Regione Piemonte Assessorato all’Ambiente, Agricoltura e Qualità.

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