Un rifugio tra le Dolomiti

In un piccolo paese dell’Oltrepiave, a pochi chilometri da Cortina, ma lontano dalla sua  mondanità, una famiglia bolognese trascorre da decenni le proprie vacanze e l’amore incondizionato verso questi luoghi ha avuto come naturale conseguenza la scelta di cercare qui una dimora, un rifugio.
L’occasione si è presentata ed è stata acquistata una villetta degli anni Sessanta, con un ampio giardino e una posizione davvero eccezionale, ma bisognosa di un radicale intervento.
La necessità della ristrutturazione ha alimentato il desiderio di avere una casa di montagna che attingesse ai materiali e alle tradizioni dei luoghi; per questo motivo, oltre all’intervento di ampliamento e di rifacimento del tetto, installazione e integrazione di nuovi impianti, miglioramento delle prestazioni energetiche dell’intero fabbricato e una nuova distribuzione interna, una particolare attenzione è stata riservata anche agli interni.IL PROGETTO E IL SOGNO DEI COMMITTENTI SI SONO CONCRETIZZATI GRAZIE ALL’ABILITÀ DEGLI ARTIGIANI CHE HANNO REALIZZATO UN’OPERA DI INDUBBIO VALORE. IL RAPPORTO CON LORO È STATO MOLTO STRETTO, RISPETTOSO DELLA LORO ARTE, SE DA UN LATO È STATO CHIESTO LORO DI SEGUIRE UN PROGETTO (CON NUMEROSI E DETTAGLIATI DISEGNI), DALL’ALTRO CI SI È AFFIDATI ALLA LORO CREATIVITÀ.
IL FALEGNAME HA LAVORATO IL LEGNO DI ABETE PIALLANDOLO AMANO, I DECORI E GLI INTAGLI DELLA BOISERIE SONO STATI SCELTI FRA DIVERSI CAMPIONI USCITI DIRETTAMENTE DAL SUO LABORATORIO.
IL FABBRO AVEVA GIÀ LAVORATO PER QUESTA FAMIGLIA, LA TESTIERA DEL LETTO E LE LAMPADE DELLA CAMERA PADRONALE RISALGONO A QUALCHE ANNO FA; DUE SONO STATE LE IDEE DELLA PROGETTISTA: IL MOTIVO FLOREALE E L’IMMAGINE DI UNA CORDA, INTRECCIATA E NON TESA, COME CORRIMANO.
E IL RISULTATO È STATO DA VERO ARTISTA. I FIORI SONO STATI POI RIPROPOSTI NELLE APPLIQUE E NEI BASTONI DELLE TENDE E LA CORDA SI RITROVAAL PRINCIPIO DELLA PICCOLA SCALETTA CHE CONDUCE AL SOPPALCO. QUESTI ARTIGIANI HANNO REALIZZATO EGREGIAMENTE CIÒ CHE SI VEDE, MA MOLTI ALTRI HANNO LAVORATO IN SINTONIA E CON MOLTA PROFESSIONALITÀ PER TUTTO CIÒ CHE NON SI VEDE.Il dettaglio dei rivestimenti e degli arredi è stato studiato sin dalle prime fasi progettuali. Lo sguardo viene catturato dalla splendida vista sulle montagne consentita dalle grandi finestre lasciate libere da tende, ma poi si percepisce l’altezza e con stupore l’occhio scorge il volume, il soppalco e la ringhiera in ferro.

L’armadio del soggiorno si rifà per le linee e il decoro a quelli di un tempo. Le ante superiori sono a scomparsa verso l’interno e nascondono il televisore.
Tutti i tessuti scelti dalla padrona di casa provengono dalla Val Pusteria.Il dettaglio dei rivestimenti e degli arredi è stato studiato sin dalle prime fasi progettuali; mai come in questo caso era fondamentale studiare il particolare per arrivare alla soluzione definitiva e generale nella consapevolezza dei desideri e delle esigenze manifestate dalla committenza. La villa si svolge su tre livelli: al piano terra ci sono le zone di servizio e un’area destinata agli ospiti che, previsti numerosi, vengono accolti in una taverna dallo stile rustico dove un lungo tavolo domina l’unico grande ambiente. Qui non mancano il caminetto e un piccolo angolo relax. Il piano primo è il luogo dell’abitazione principale, collegato da una scala in legno al piano inferiore, ha accesso diretto con una scala esterna.In questi interni il rustico lascia spazio all’eleganza; da qualunque parte si acceda, un disimpegno di ingresso con soffitto a volta a crociera accompagna verso il soggiorno dove il legno di abete della boiserie e dei mobili, il ferro battuto della ringhiera e delle lampade e i tessuti dei tendaggi vengono esaltati dalla grande quantità di luce naturale. Entrando in questa stanza inevitabilmente lo sguardo viene catturato dalla splendida vista sulle montagne consentita dalle grandi finestre lasciate libere da tende, ma poi si percepisce l’altezza e con stupore l’occhio scorge il volume, il soppalco e la ringhiera in ferro. Basta girarsi intorno e il tutto si chiude con un grande cornicione che ordina e individua spazi, materiali, colori.

I pavimenti in legno sono in olmo antico spazzolato e oliato nelle stanze del piano primo, e in larice naturale al piano terra, interamente realizzati da LE TAJE by Al Siolo.
Questi artigiani hanno creato egregiamente ciò che si vede, ma molti altri hanno lavorato in sintonia e con molta professionalità per tutto ciò che non si vede, come per esempio l’impresa edile di Armando Cesco G.Il soggiorno appare così molto accogliente, ospita anche una zona pranzo e la stufa in muratura scalda l’ambiente, anche da spenta. Questa ha la porticina per la carica della legna dall’attigua cucina, anch’essa arredata con mobili in legno e su misura.
Alla zona notte si accede dal disimpegno dell’ingresso, la camera padronale è stata considerata, come in una sorta di gerarchia, il locale più importante dopo il soggiorno e questo viene evidenziato nei decori della boiserie e nei colori tenui dei tessuti. Il grande armadio presente apparteneva già alla padrona di casa che lo aveva decorato personalmente ed è stato valorizzato inserendolo nel rivestimento ligneo.

Il fabbro Piazza Francesco ha realizzato sia la ringhiera del soppalco che i fiori, che sono stati poi riproposti nelle applique e nei bastoni delle tende; e la corda si ritrova al principio della piccola scaletta che conduce al soppalco.
Il falegname Franco De Diana ha lavorato il legno di abete piallandolo a mano, i decori e gli intagli della bellissima boiserie sono stati scelti fra diversi campioni, che sono usciti direttamente dal suo laboratorio.L’INTERVENTO RADICALE A LIVELLO IMPIANTISTICO HA CONSENTITO DI FAR SI CHE LA CASA NON FOSSE SOLO ACCOGLIENTE MA ANCHE INTELLIGENTE; TUTTO È OPERA DI FRANCESCO MARENGON. GRAZIE AL SISTEMA DOMOTICO BY-ME DI VIMAR, INSTALLATO FACILMENTE ALL’INTERNO DELL’ABITAZIONE, È INFATTI POSSIBILE GESTIRE IN MODO CENTRALIZZATO TUTTE LE FUNZIONI DELL’IMPIANTO ELETTRICO: DALLA REGOLAZIONE DEL CLIMA, ALL’IMPIANTO DI ANTINTRUSIONE PASSANDO PER LAGESTIONE DELLE VARIEAUTOMAZIONI. BASTAUN SEMPLICE GESTO SULLACENTRALE DOMOTICAPER CONTROLLARE L’APERTURAE LACHIUSURADI TUTTE LE TAPPARELLE MOTORIZZATE DELLA CASA O SOLAMENTE DI QUELLE POSIZIONATE IN ALCUNE ZONE. E ALL’USCITADALL’ABITAZIONE BASTARICHIAMARE LO SCENARIO “OFF” PER SPEGNERE CONTEMPORANEAMENTE TUTTE LE LUCI, PORTARE LATEMPERATURA AD UN LIVELLO DI STAND-BY E INSERIRE IL SISTEMA DI ALLARME. C’È LA POSSIBILITÀ DI CONTROLLARE L’INTERO SISTEMA DOMOTICO DA REMOTO, TRAMITE TELEFONO CELLULARE. IN QUESTO MODO È POSSIBILE, AD ESEMPIO, ACCENDERE O SPEGNERE IL RISCALDAMENTO, REGOLARE LA TEMPERATURA DI OGNI SINGOLA ZONA E GESTIRE L’IMPIANTO DI ALLARME RICEVENDO SUL TELEFONINO EVENTUALI SEGANLAZIONI.

Vedi anche: LA CASA DOMOTICADe Diana Falegnameria
Arredamenti rivestimenti e soffitti in legnoLe Taie
Legni del CadoreIl legno di abete della boiserie e dei mobili, il ferro battuto della ringhiera e delle lampade e i tessuti dei tendaggi vengono esaltati dalla grande quantità di luce naturale

Al piano terra ci sono le zone di servizio e un’area destinata agli ospiti che, se previsti numerosi, vengono accolti in una taverna dallo stile rustico e accogliente.

La splendida stufa in muratura, in soggiorno, ha una porticina per la carica della legna dall’attigua cucina, anch’essa arredata con mobili in legno e su misura.
La stufa è stata costruita e dipinta sul posto.

Il ferro battuto, elegante e raffinato, viene riproposto nei dettagli delle applique e dei bastoni delle tende.

Una curiosità: questo mobile nasconde un pratico letto a ribalta.NATA
IN CADORE, DOPO STUDI SCIENTIFICI, SI LAUREA A VENEZIA NEL 1997 CON UNA TESI DI RESTAURO ARCHITETTONICO E DA SUBITO INTRAPRENDE LA LIBERA PROFESSIONE CONTESTUALMENTE ALLA COLLABORAZIONE CON ALCUNI STUDI DI ARCHITETTURA DELLA ZONA CHE L’HANNO PORTATA A FARE INTERESSANTI ESPERIENZE
ANCHE NELL’AMPEZZANO. IN QUESTI ANNI SI È OCCUPATA PRINCIPALMENTE DI RISTRUTTURAZIONI E STUDIO DI INTERNI CON PARTICOLARE ATTENZIONE ALLA DIREZIONE DEI LAVORI IN CANTIERE. HA LAVORATO A DIVERSI LIVELLI SIA CON AZIENDE PRIVATE, SIA CON ENTI PUBBLICI. ATTUALMENTE SVOLGE LA SUA ATTIVITÀ PROFESSIONALE FRA IL CADORE E LA PROVINCIA DI ALESSANDRIA, OLTRE A OCCUPARSI, IN PIEMONTE E IN LIGURIA, DELLA CONSULENZA TECNICA PER L’EDILIZIA A RISPARMIO ENERGETICO PER CONTO DI UNA NOTA AZIENDA AUSTRIACA, CON SEDE IN ALTO ADIGE, DI CASE PREFABBRICATE IN LEGNO. LE VARIE ESPERIENZE DI LAVORO DIVERSIFICATE PER TIPOLOGIE E LUOGHI LE HANNO CONSENTITO UNA PREPARAZIONE POLIEDRICA ED
ECLETTICA, CAPACE DI SODDISFARE LE VARIE ESIGENZE DELLA COMMITTENZA.

Appare evidente l’importanza della progettazione esecutiva e la previsione, nelle divisioni interne, di nicchie o elementi pensati per una determinata funzione. Tutta la decorazione è caratterizzata dalle linee sinuose degli angoli smussati dei mobili, dei capitelli, dell’ornamento dipinto sull’armadio e sulla stufa, delle varie applique, della testiera del letto e della cornice dell’armadio incassato, e ovunque si rileva un particolare. La ricerca dell’armonia e della leggerezza di tutta la composizione è stata alla base dell’idea progettuale, tuttavia è stata la sintonia fra l’architetto, i committenti e le maestranze che ha giocato un ruolo decisivo nel risultato finale: una casa di montagna sì elegante e raffinata, ma soprattutto accogliente e confortevole dove, in un clima famigliare e amichevole, trovare rifugio.

I pavimenti in legno sono in olmo antico
spazzolato e oliato nelle stanze del piano
primo e in larice naturale al piano terra

VENETO LAGGIO DI CADORE

LA FRAZIONE DI LAGGIO DI CADORE APPARTIENE AL COMUNE DI VIGO DI CADORE, IN PROVINCIA DI BELLUNO, NELLA REGIONE VENETO. IL CADORE È UNA VALLE CHE DALLA SPLENDIDAMISURINA SI ESTENDE A SUD OLTRE PIEVE DI CADORE, PAESE NATIO DEL 
TIZIANO, E DA LÌ VERSO EST LUNGO LA VALLE DEL BOITE FINO ALLE PORTE DI CORTINA D’AMPEZZO. QUI LE DOLOMITI SONO LE VERE PROTAGONISTE E I BOSCHI CARATTERIZZANO QUESTO MERAVIGLIOSO PAESAGGIO.CENTRALITÀ DEL PROGETTO: MATERIALI, LINEE E DECORI CARATTERIZZANO GLI AMBIENTI, SENZA PERDERE DI VISTA LA LEGGEREZZA DELL’INSIEME
INNOVAZIONE: LO SPAZIO A TUTTAALTEZZA È EVIDENZIATO CON UN GIOCO DI VOLUMI CHE MANTIENE L’INTIMITÀ E IL CALORE DI UN AMBIENTE MONTANO.
USO DEI MATERIALI: LEGNO DI ABETE, FERRO BATTUTO, OLMO ANTICO.
NUOVE TECNOLOGIE: IMPIANTO DOMOTICO E CONTROLLO A DISTANZA.
INTERVENTI PER IL RISPARMIO ENERGETICO.

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