Riempire lo spazio di luci e suoni

Un banco speciale

CALOI S.r.l. è orgogliosa di proseguire la collaborazione pluridecennale con la Santa Sede, come per le numerose realizzazioni nell’ambito del recente progetto delle 50 nuove chiese per Roma, realizzando i banchi disegnati da Richard Meier per questa grande opera che rimarrà a futura memoria del Giubileo del 2000. La collaborazione con il grande architetto americano ha visto la Caloi mettere a disposizione il suo grande patrimonio di esperienza e know-how per la produzione di un banco che rimarrà sicuramente un punto di riferimento per l’arredamento delle chiese moderne. Il banco è stato realizzato in legno massello di faggio evaporato di Slavonia con coloritura naturale e si caratterizza per le fiancate “doppie” e per le linee dritte e curve che riprendono il motivo delle “vele”, simbolo della chiesa del Giubileo. La Caloi,di concerto con l’Arch. Meier, ha deciso di mettere in produzione questo banco che potrà quindi essere disponibile per tutte le chiese. Caloi S.r.l. , fondata nel 1922, è un’azienda leader nel mercato degli arredamenti comunitari. Due sono i principali settori di attività:
1) arredamento per chiese;
2) arredamento per sale congressi, cinema, teatri, scuole, università. L’azienda, il cui Presidente è il Cav. Alessandro Caloi, è arrivata ormai alla terza generazione. I processi produttivi dispongono delle più aggiornate attrezzature (robot di saldatura, torni a controllo numerico). L’ufficio tecnico si avvale di elaboratori per la progettazione in Autocad e mette a disposizione dei progettisti la propria esperienza di più di 80 anni per lo studio di nuovi modelli. La vasta gamma di prodotti copre tutte le esigenze assicurando sempre i requisiti di robustezza e durata.

Riempire lo spazio di luci e suoni

La società Harmonia di Roma, che da anni progetta e fornisce impianti audio, video, elettrici e di illuminazione a Roma e nel Lazio, già sponsor di alcune Istituzioni religiose, pensò, nel marzo 2003, di offrire un impianto di amplificazione sonora a una delle cinquanta Chiese Nuove in costruzione, previste per il Giubileo. Il Vicariato di Roma propose all’Harmonia la sponsorizzazione della Chiesa “Dives in Misericordia” o Chiesa del Terzo Millennio, affidandole così il progetto e la realizzazione dell’impianto. Una sfida importante che venne accettata con entusiasmo, contando sull’esperienza e competenza maturate dal direttore tecnico, l’ing. Antonio La Nasa, nella realizzazione di impianti acustici in ambienti come le Basiliche di Santa Croce in Gerusalemme, Santa Maria Sopra Minerva, Le Tre Fontane e nelle Università Cattoliche tra le quali l’Angelicum, la Gregoriana e Sant’Anselmo. La Chiesa progettata da Meier presentava notevoli problemi acustici legati alla peculiarità della struttura architettonica interna, ai materiali utilizzati e alle esigenze estetiche del progettista che non prevedevano fonti sonore visibili. Tenendo conto di tali caratteristiche si è dovuto progettare l’impianto in modo da realizzare in maniera soddisfacente l’intervento acustico, sia dal punto di vista quantitativo, ossia della quantità di pressione sonora indispensabile, sia qualitativo, per l’uniformità del mes-saggio sonoro e la sua intelligibilità. L’ing. La Nasa ha scelto di utilizzare un fronte di emissione sonora proveniente dalla parete a destra, guardando l’altare. Lungo la parte alta parete, dietro gli elementi verticali in legno che costituiscono il grigliato, è stata disposta una serie di altoparlanti ad aIta direzionalità con asse inclinato convenientemente verso la navata. L’angolo di aperura orizzontale è stato calcolato in modo da ottenere una copertura uniforme di tutto lo spazio sottostante. In base a questa scelta era, però, rimasta scoperta la zona fra la parete in travertino e la prima fila di banchi, zona arretrata rispetto agli altoparlanti di cui sopra. Per ovviare a questo problema sono stati posizionati cinque diffusori a doppio cono all’intemo di vani nascosti dietro pannelli di travertino, opportunamente forati, che costituiscono il rivestimento della parte inferiore della parete. La gestione di queste due serie di diffusori è stata realizzata con due linee di ampliflcazione separate per poter regolare, in maniera indipendente ed equilibrata, il livello di emissione sonora. Sono stati inotre previsti due altoparlanti, con funzione di monitor, posizionati lungo la parete sottostante i sedili in travertino, per servire anche la zona presbiteriale. La cappella feriale, infine, è stata dotata di un impianto indipendente con diffusori tipo proiettori di suono nascosti in apposite nicchie, opportunamente mimetizzate e sistemate in asse con le aperture dei confessionali in modo da non contrastare le linee architettoniche volute dal progettista.

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