Quando le cucine hanno


Come una volta: elementi di arredo che non solo nello stile esteriore, ma anche per consistenza
materiale riprendono la sapienza antica e la conservano.

Tra gli ingredienti che rendono un mobile – qualsiasi elemento di arredo – particolarmente desiderabile, c’è la sua verità materica.
Che la sua superficie riveli anche l’anima e la sostanza: che non sia solo facciata. Beninteso, l’esteriorità ha i suoi pregi e l’uso di superfici in lamina a coprire strutture intelaiate è antica e ben sperimentata. Un mobile in massello avrà tuttavia un “quid” in più: qualcosa che alla lunga si rivela; per quanto sia ben fatto, il tamburato, soggetto a sollecitazioni e urti, o solo anche all’usura del tempo, prima o poi può rivelarsi più difficile da conservare. Il legno massello – se l’essenza è scelta accuratamente e se il materiale è lavorato dopo una stagionatura adeguata – si
conserva sempre attuale; non è un caso che ancor oggi si possano usare mobili antichi in massello, o che alle volte si ricorra all’uso di tavole di recupero per comporre arredi che abbiano il sapore della storia. Il massello dura, resta, si conferma col tempo. Se il discorso vale per qualunque arredo, tanto più vale per la cucina, dove gli elementi sono assoggettati a sbalzi di temperatura e di tenore di umidità che li sottopongono a dure prove, più che in altri ambienti della casa.
Un arredo in legno autentico e pieno nasce, per così dire, già “antico”, già compagno di viaggio del tempo: se questo passa, quello si conserva.

Elementi in legno massello, con la perfezione ricca di significato che solo il dettaglio rifinito a mano può esprimere. Un disegno che, prima che dal ragionamento di un progettista, nasce dalla qualità intrinseca del materiale e dalla tradizione radicata nella cultura di un artigianato antico.
In questo modo classicità e praticità si uniscono nel definire forme che saranno sempre funzionali.
È la cucina “Alba” di Fonte del Rustico.

Piano di lavoro e cappa

Il marmo o, ancor meglio, il granito, fornisce un
piano di lavoro solido, efficace e duraturo. Che
ben si accompagna con gli elementi in legno. In
questa cucina salta all’occhio la particolare soluzione
convessa della zona forno, che consente
una caratterizzazione particolare. Forno e fornelli
acquisiscono una fisionomia di singolare rilevanza.
Tale conformazione, oltre ai pregi estetici, ha
anche vantaggi funzionali: la manovra con le pentole
resta facilitata anche nella seconda fila di fuochi.
Non solo: il profilo esterno della cappa segue
lo stesso andamento del piano di lavoro e offre un
ampio piano di appoggio, utile e gradevole.

 

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