Primo Premio Nazionale di idee”I Sagrati d’Italia”

Testimonianze – Gli architetti italiani progettano il sagrato

Conclusosi il Primo Premio Nazionale di Idee di Architettura "I Sagrati d’Italia", organizzato dal Consiglio Nazionale degli Architetti Paesaggisti Pianificatori e Conservatori (CNAPPC) e da Di Baio Editore tramite CHIESA OGGI architettura e comunicazione, con la partecipazione della Conferenza Episcopale Italiana, è tempo di tirare le somme e di annunciare i vincitori. Sul prossimo numero illustreremo i progetti.

Sono stati invitati a partecipare al Premio tutti gli Ordini professionali provinciali e hanno aderito quasi tutti, con l’esclusione di un’esigua minoranza, quindi si può dire che è stata un’iniziativa che per la prima volta, su base volontaria, ha riscontrato un successo di carattere globale. Come ha affermato il Presidente del CNAPPC, Prof. Arch. Raffaele Sirica,"La diffusione nazionale del Premio poteva garantire l’emersione delle specificità locali, vista la provenienza dei partecipanti da contesti molto diversi tra loro. Al di là di ogni possibile ipotesi sugli sviluppi di una competizione, crediamo che il vero risultato sia la partecipazione". Una particolarità di questo Premio è quella di essere stato il primo ad essere svolto interamente attraverso mezzi telematici, infatti, come afferma il vicepresidente del CNAPPC, Arch. Massimo Gallione, "Ci siamo mossi secondo la Direttiva Europea del Gennaio 2004 che consente, appunto, l’uso di strumentazioni elettroniche per questo genere di avvenimenti. Eravamo convinti in tal modo di facilitare la partecipazione, l’organizzazione e la gestione di tutta l’operazione. I risultati ci hanno dato ragione. Hanno partecipato non solo giovani, che si ritiene in genere abbiano maggiore familiarità con questi mezzi, ma anche molti architetti che già da molti anni sono sulla breccia". Oltre al CNAPPC l’iniziativa ha visto la partecipazione della Chiesa Cattolica Italiana, nella persona di Mons. Giancarlo Santi (Direttore dell’Ufficio Beni Culturali della Conferenza Episcopale Italiana) e della DI BAIO Editore attraverso la rivista CHIESA OGGI architettura e comunicazione.
L’iter di preparazione e di svolgimento del Premio è stato complesso e articolato in varie fasi, e ha occupato tutto l’anno 2004. Dopo un primo periodo in cui accuratamente si sono definiti tutti i punti del bando di concorso, appositamente pensato per mettere in luce tutti gli aspetti (architettonici, urbanisti, storici…) del nostro paese attraverso la riqualificazione e l’identificazione degli spazi dedicati al Sagrato, che nell’ultimo secolo non sono stati adeguatamente sviluppati e affrontati, si è passati alla fase di ideazione del sito web <www.sagrati2004.architetturaitalia. it> per riuscire a creare uno strumento che permettesse di "dialogare" con tutte le persone che man mano venivano coinvolte nell’iniziativa, e che rendesse possibile l’iscrizione e la trasmissione elettronica degli elaborati da parte dei partecipanti senza difficoltà e a costo zero, e che per ultimo, risultasse, con la pubblicazione on–line dei progetti vincitori e segnalati dalla Giuria Nazionale e dalle Giurie Provinciali, un contenitore di "energie" da cui attingere spunti e idee progettuali riferiti al tema del Premio.

Il comunicato del CNAPPC

Il giorno 10 novembre, presso la sede del CNAPPC a Roma si è riunita la Commissione Giudicatrice Nazionale del Primo Premio Nazionale «I Sagrati d’Italia», composta da Mons. Giancarlo Santi (presidente) e dagli architetti Sandro Benedetti, Maurizio Campo, Ferruccio Favaron, Maria Carmela Frate e ha decretato, ad unanimità, i 10 progetti vincitori ex-aequo, e i 15 progetti segnalati ex-aequo, secondo le indicazioni del bando. Il giorno 1° dicembre, presso la sede del CNAPPC, Roma, si sono riuniti i componenti del Comitato Scientifico e Tecnico del Premio, Rev. Carlo Chenis e gli architetti Massimo Gallione, Giuseppe Maria Jonghi Lavarini, Mario Caruso, Lauretta Musso, Caterina Parrello, e in seguito al controllo e alla verifica dell’idoneità dei partecipanti al Premio, sono stati attribuiti tutti i nominativi riferiti ai 10 progetti vincitori ex-aequo e ai 15 progetti segnalati ex-aequo.
Si è indicata, inoltre, la data della Premiazione ufficiale: Venerdì 18 Marzo 2005, i 25 Progetti selezionati dalla Giuria Nazionale verranno premiati a Roma, presso il Palazzo della Cancelleria, Santa Sede, all’interno della “Sala dei 100 giorni” (Sala del Vasari).

Per diffondere l’iniziativa su tutto il territorio nazionale, e per creare una forte sinergia tra la Chiesa e gli Ordini professionali, sono state composte 96 giurie provinciali (tante quanti gli Ordini aderenti all’iniziativa), costituite ognuna da un referente esperto di architettura sacra nominato dalla rivista CHIESA OGGI architettura e comunicazione in sintonia con le diocesi italiane, e altri componenti scelti e nominati direttamente dai consigli degli Ordini provinciali: questo ha fatto si che attraverso il loro sostegno l’invito di partecipazione al Premio sia arrivato a moltissimi professionisti. Un’altra importante tappa per la diffusione del Premio è stata la presentazione del concorso al XIV Seminario e Premio Internazionale che si è svolto la prima settimana di agosto nella città di Camerino (MC). La partecipazione al Premio era aperta a tutti gli architetti iscritti agli Ordini provinciali d’Italia, e la scelta dell’area di intervento doveva essere proposta liberamente dai partecipanti ed essere riferita all’ambito territoriale della provincia di iscrizione del proprio Albo. Sono state ricevute oltre 140 proposte progettuali, trasmesse elettronicamente al sito ufficiale. Dopo una prima fase di controllo e verifica degli elaborati ricevuti, da parte della Commissione Tecnica del Premio, le proposte ritenute idonee sono state 10. Queste sono state trasmesse, in forma anonima, alle Giurie Provinciali costituite presso le sedi degli Ordini provinciali aderenti all’iniziativa, che ne hanno selezionato 65. I progetti scelti dalle Giurie Provinciali come meritevoli sono stati infine valutati dalla Giuria Nazionale cheha decretato i 10 progetti vincitori ex-aequo e i 15 progetti segnalati ex-aequo. Ogni partecipante al Premio, essendo libero di scegliere il Sagrato su cui intervenire
, ha potuto affrontare il tema mettendo in luce le caratteristiche e le tradizioni tipiche della propria provincia o della propria regione. Così facendo, ogni architetto ha potuto proporre un’idea pensando al proprio contesto urbano, ai materiali della propria terra e alla storia e tradizione del proprio paese, pur partecipando ad un Premio di carattere nazionale. Il risultato è stato di ottenere una significativa campionatura di siti e condizioni ambientali oltre a una considerevole varietà di soluzioni architettoniche. La soddisfazione del gruppo che ha seguito l’iter del Premio, si riassume non solo nella piena riuscita di questo progetto, ma soprattutto nell’essere riusciti a creare un evento culturale che per la prima volta ha visto impegnati insieme gli organismi rappresentativi della Chiesa e degli Architetti italiani.

Arch. Caterina Parrello,
Commissione Tecnica Primo Premio Nazionale “I Sagrati d’Italia”

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