Prevenire gli incendi


La Basilica di S. Paolo fuori le mura a Roma

La Basilica di S. Paolo fuori le mura è, dopo S. Pietro, la chiesa più grande di Roma. Ottanta colonne in granito conferiscono alla Basilica dimensioni difficili da concepire idealmente e tuttavia tali da comunicare una sensazione di vastità ed imponenza del sacro. La straordinaria ricchezza decorativa e cromatica di marmi, mosaici e pavimenti di questa basilica è nella navata centrale, completata da un soffitto ligneo a cassettoni sontuosamente decorato.
Un devastante incendio nel 1823 compromise molta parte dell’originario patrimonio artistico.
Successivamente restauri e rifacimenti estremamente fedeli e durati oltre un secolo hanno restituito questo mirabile luogo di culto al suo primario splendore. I criteri relativamente moderni con i quali dopo l’incendio si è consolidata la statica, specie nella ricostruzione del controsoffitto cassettonato, ha suggerito l’interposizione di un solaio in
laterocemento tra la copertura e il controsoffitto stesso.

La ricostruzione del controsoffitto ligneo, voluta “ex ante” tra gli altri dall’architetto Poletti, ha rispettato il tradizionale criterio a sospensione dei cassettoni che costituiscono il controsoffitto. La parte terminale della Basilica è oggi formata da due volumi: il primo costituito dallo spazio tra il piano superiore del controsoffitto ligneo non praticabile ed il sovrastante solaio in laterocemento; il secondo, tra il solaio in laterocemento e il superiore tetto a doppia falda. La rilevazione è stata quindi eseguita trattando originalmente e specificatamente ciascun volume affidando la rilevazione al rilevatore ARDEA SF.

L’impressionante quantità di legno del controsoffitto del primo volume ha subito reso evidente l’imprescindibile necessità di rivelare nel minor tempo possibile la più modesta informazione di un incipiente incendio.
Benché i due volumi siano animati da caratteristiche ambientali marcatamente dissimili sono stati protetti da rilevatori modello ARDEA SF.Tale scelta ha confermato anche in quest’occasione che i rilevatori dispongono di doti di raffinatissima sensibilità a fumi tenui ad evoluzione lenta, incerta, discontinua e laboriosa con reazioni d’allarme conseguite nello spazio di pochi secondi. Setronic Verona progetta e costruisce una gamma di rilevatori lineari antincendio completa, certificata, già installata in edifici privati, pubblici e religiosi.

 

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