Presenze di design

In una palazzina ristrutturata un appartamento contemporaneo

Progetto: Arch. Alberto Viganò e Roberto Allievi
Servizio: Athos Lecce
Testo di: Maria Daniela Sironi

Si fa notare la precisa scelta dei progettisti di inserire alcuni tra i pezzi più significativi del design storico e contemporaneo.

Nel progetto di completo rifacimento di un appartamento, facente parte di una palazzina lombarda edificata negli anni ‘60 e adesso suddivisa tra i vari componenti di una famiglia, gli architetti hanno privilegiato un risultato progettuale di carattere assolutamente attuale, pulito ed esteticamente composto. Dalla zona ingresso si accede direttamente ad un ambiente aperto di grande superficie, destinato a living. La spazialità è dilatata dalla posa “a correre”, sui pavimenti, dei listoncini di legno di teak, non verniciati ma trattati a olio perché si mantenesse un aspetto naturale.

Il chiarore dello spazio risulta anche dalla scelta del bianco puro per pareti, serramenti e tende a pacchetto per le finestre. La zona conversazione e relax è luminosa e colorata, caratterizzata dall’arancio del tessuto a trama grossa dei due divani “Met” disegnati da Piero Lissoni per Cassina. Sono opere di pittura astratta i quadri di Raffaele Cioffi. L’andamento largo e orizzontale degli arredi viene accentuato dal tavolo d’appoggio quadrato e basso realizzato su disegno degli architetti Viganò e Allievi. Accanto al divano, sul tondo tavolino di servizio smaltato ad effetto alluminio, la lampada “Zelig” della Lumina Italia progettata da Walter Monici: è interessante perché, grazie ad una tecnologia
complessa, sono possibili quattro punti mobili a snodo senza nessuna molla visibile, per cui la forma risulta articolata ma essenziale.

E’ obliqua invece la lampada nell’angolo, la “Tube” di Pallucco. Sul passaggio verso la cucina risulta importante come una scultura la storica sedia a spalliera alta “Hill House”, opera di Mackintosh. Il mobile contenitore e libreria, su disegno, è in teak come il pavimento. Il tavolo da pranzo “Less”, di Molteni, con un piano sottile come un foglio di carta, è laccato in uno smalto ad effetto alluminio che ne evidenzia la geometricità. Sono in plastica bianca, stampata in un solo pezzo, le sedie disegnate da Verner Pantom, prodotte da Vitra, dalla forma morbida e sinuosa che prosegue dalla seduta alla base. L’illuminazione sopra il tavolo da pranzo è risolta con i tre globi sospesi “Savoy” di Ingo Maurer. La scala conduce alla mansarda del piano superiore, il parapetto è una quinta in muratura aperta in alto.

Le porte, studiate dai progettisti, riecheggiano anch’esse la caratteristica della dilatazione spaziale, con la particolarità di essere alte sino al soffitto. Nella foto si intravede la scrivania della camera del figlio, in divertente stile pop art con una gamba di supporto costituita da un gigantesco tubetto di colore a tempera. La cucina, grande e utile come spazio per la quotidianità, è divisa in zona pranzo e zona operativa. La differenziazione è anche nel pavimento in quadrotti di marmo di Carrara sotto le basi, mentre è in listoncini di teak nella zona del tavolo. I mobili sono stati realizzati su disegno in legno laccato bianco, col piano di lavoro in marmo di Carrara.

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