Per fermare gli insetti xilofagi


GLI ORGANI
MUSICA ANGELICA

Del vasto patrimonio culturale ecclesiastico fanno parte non solo architetture storiche o opere artistiche comunemente intese: gli organi sono strumenti in cui arte e architettura si incontrano in dialogo fecondo. E il restauro di organi storici
consente non solo di goderne l’aspetto visibile, ma anche il canto, che risuona maestoso nelle navate. La ditta Fabbrica Artigiana Organi Michelotto Francesco di Albignasego (Padova) nasce nella seconda metà degli anni ‘50 a seguito della chiusura della Pontificia Fabbrica Organi Domenico Malvestio e Figlio, di Padova, dove Francesco lavorava. Da allora l’attività artigianale di costruzione, manutenzione e restauro ha conosciuto una grande espansione ed è continuata oggi dal figlio Daniele con una continua ricerca di perfezionamento.

A sinistra, organo del 1834 realizzato da M. Sessa, Cappella Seminario San Carlo Borromeo, Piedimonte Matese (Caserta);
in alto, organo del 1889 realizzato da G. Zordan e figli, chiesa di San Giacomo in Albignasegno (Padova). Restauro eseguito dalla ditta Francesco Michelotto.

PER FERMARE GLI INSETTI XILOFAGI

SALUTE NEL LEGNO

Quanto sia grande il valore del legno, siamo giunti ad apprezzarlo appieno soltanto in questi ultimi anni, dopo aver conosciuto a fondo pregi e difetti dei materiali da costruzione relativamente più recenti, come il cemento armato e l’acciaio.
Il legno ha un calore naturale e una capacità espressiva intrinseca, che ne fa un materiale privilegiato soprattutto per alcuni elementi architettonici. Tra questi, principalmente le capriate dei tetti. Si tratta, del resto, di una antica tradizione storica, che ci ha regalato architetture di pregio. E fino all’’800 inoltrato, quasi non c’è tetto che non sia retto da strutture lignee. Il problema è noto: gli insetti xilofagi scavando le loro gallerie pian piano ne riducono la resistenza e l’elasticità. Al punto che sotto la furia del temporale accade spesso che tetti vecchi di decenni o secoli improvvisamente crollino. Lo stesso problema, con meno drammaticità forse, si presenta per tutti i mobili o pavimenti in legno. La soluzione, è noto, consiste nell’applicazione di prodotti antitarlo, che consentono ove possibile il recupero di strutture ammalorate, o comunque la conservazione di elementi sostitutivi nuovi.
Vi sono prodotti come per esempio Timpest Gold Impregnante Insetticida, frutto di ricerche trentennali di Mazzoni Mario Eredi con sede a Mossa (Gorizia), che è attivo contro tarli, funghi e marcimento del legno. Grazie all’uso di particolari solventi, questo prodotto garantisce una profonda penetrabilità degli insetticidi nelle fibre del legno, assicurando migliore efficacia. Garantendo protezione anche contro i raggi UV, il prodotto è adatto alla protezione di elementi esposti alla luce. Le linee insetticide di Mazzoni Mario Eredi, tra cui anche Timpest Platinum Antitarlo Larvicida,
sono autorizzate dal Ministero della Salute.

 

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