PER… CAPIRE IL DESIGN


Non è il solito catalogo di begli oggetti di design organizzati per data e scuola, ma un libro che ha l’ambizione di far capire il design (dall’antica Grecia a oggi) mettendolo in relazione con la storia e la
cultura del suo tempo. Grazie all’enciclopedica cultura di Andrea Branzi e del suo staff, l’obiettivo è stato brillantemente raggiunto su tutto l’arco temporale.

Nella parte che riguarda il design moderno e contemporaneo, il discorso si approfondisce sulle scuole e sulle tendenze che hanno dominato la scena degli addetti ai lavori, sul loro modo di fare “cultura” nel variegatomondo d’oggi, svelando connessioni sorprendenti e significati decisamente illuminanti. Questo approccio “dal di dentro” fa di questo libro un testo basilare per la conoscenza approfondita del design, delle sue funzioni anche culturali, delle ideologie che si alternano nel governo delle forme.

W. P.

1 Frank O. Gehry, sedia a sdraio “Bolle”, New City Editions, 1987. 2Carlo Mollino, tavolo in compensato di acero piegato a caldo e cristallo con giunti in ottone, 1951-54. 3 Peter Behrens, ventilatore modello “GB1”, AEG, 1908 circa. 4 Marco Zanuso, radio “ts 502”, Brionvega,1963. 5 Marco Zanuso e Richard Sapper, telefono “Grillo” Sit – Siemens,1966. 6 Ettore Sottsass, libreria “Carlton” Memphis, 1981. 7 Jorge Najera, vaso “Doradilla”, Industreal, 2004. 8 Gerrit Rietveld, sedia rossa e blu in faggio laccato, 1918 circa.

Le immagini di questo servizio sono tratte dal volume:
CAPIRE IL DESIGN a cura di Andrea Branzi Giunti editore, Firenze, ottobre 2007

 

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