Nel parco fluviale dell’Umbria

Su una collina che domina un tratto del Tevere, nel parco fluviale del territorio di Todi, sorge questo casale costruito agli inizi del Novecento e ampliato negli anni Settanta.
La Regione Umbria, nell’ambito di un più generale piano di recupero e tutela della propria tradizione storico culturale, ha redatto un “Repertorio dei tipi e degli elementi ricorrenti nell’edilizia tradizionale”.
In questo edificio sono presenti tutte le peculiarità edilizie del luogo: murature in pietra locale, architravi di mattoni, solai in legno, pavimenti in cotto, soglie con pianelle laterizie, volumetrie semplici con coperture a falde in coppi di laterizio.
La casa è composta da due fabbricati, di cui uno a due piani e l’altro a un solo livello, collegati da un portico d’ingresso.L’architetto Irene Giglio vive e lavora a Roma, dove si è laureata con lode nel 1985. Dal 1986 svolge, contitolare in uno studio, attività di progettazione e ricerca per il Ministero delle PP.TT. e società private. Nel 2000 fonda con l’arch. Manlio Conti la struttura professionale “Conti-Giglio, architetti associati”, occupandosi di edilizia residenziale, commerciale, alberghiera e di infrastrutture viarie. Annovera tra i suoi clienti: Regione Lazio, A.N.A.S., Mining Italiana (ENI), UniCredit, Ente Naz. Strade, Ente Fondiario Irpinia.Senza dubbio ciò che rende veramente speciale questo casale è la piscina, che sembra scavata nella pietra e in cima all’Eden; le sue generose dimensioni (10 metri di lunghezza per 5 di larghezza) consentono un sano esercizio fisico con nuotate di ampia soddisfazione (non c’è niente di più noioso per chi è un appassionato nuotatore di dover necessariamente compiere virate troppo frequenti a causa della lunghezza ridotta della vasca). La piscina, realizzata in cemento armato, era precedente all’intervento progettuale dell’architetto Giglio: date comunque le sue eccellenti condizioni strutturali e di funzionamento, l’intervento è consistito in una ripulitura delle parti annerite della pietra di pavimentazione, ma soprattutto nell’arredo del piano vasca, attrezzato con l’ombrellone 4×4 m, a braccio laterale in legno e alluminio, con base a zavorra integrabile in proporzione alla ventosità del sito (qui sovente abbondante); gli arredi, poltroncine con poggiapiedi, lettini e tavolini, sono in midollino con cuscini in tessuto a disegno simile alla pietra del pavimento.A fianco della piscina, lungo il lato verso valle, sfruttando il naturale declivio della scarpata, si è inoltre installata una minipiscina con idromassaggio (Jacuzzi, modello Oxia Built-in, dimensioni 185 x 200 cm, profondità 90 cm, di colore “Summer sapphire”, con illuminazione subacquea, pannello comandi led, capienza 900 litri, 17 getti totali, 3-4 sedute e un materassino di copertura termica blue), incassata in una serie di pedane a gradoni, in legno Bangkirai, con sottostruttura in ferro zincato e legno duro. Si è assecondato il naturale digradare della scarpata, per conservare l’effetto di immersione nel terreno anche di questa vasca e valorizzare al massimo la valenza panoramica.La gran parte dei pannelli della vasca idromassaggio è facilmente amovibile per la manutenzione dei macchinari, operazione che bisogna compiere annualmente. Sulle pedane inoltre sono disposti alcuni materassini in materiale nautico, con imbottitura in gomma a cellula chiusa e drenante, leggera, galleggiante, impermeabile e con rivestimento in tessuto come gli arredi: eleganza, comodità e praticità diventano le caratteristiche simbiotiche di questa bella soluzione.Alcune fioriere in legno raccordano le pedane al resto della scarpata, rivestita di un manto erboso, così da coniugare perfettamente il nuovo elemento architettonico, quindi artificiale, al paesaggio naturale e realizzare così la sintesi ideale tra intervento dell’architetto e ambiente naturale (non si dimentichi che siamo all’interno di un parco fluviale, quindi protetto, ma soprattutto nel cuore di un paesaggio stupendo).
Il bravo fotografo ha interpretato con le sue immagini il fascino di questo luogo, dove l’esterno della casa assume una atmosfera suggestiva verso l’imbrunire, quando il sole restituisce i colori più caldi della pietra e i portici ospitano i momenti più magici della giornata.JACUZZI – INTERNATIONAL CARATTI

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