ORIENTALE LA PICCOLA SERRA – RELAX


Un appartamento di gusto classico con citazioni Déco.

progetto di Mauro Gastreghini e Giacomo Gajano Saffi, architetti
arredamento Roberta E Basta di Roberta Tagliavini
servizio e testo di Stefania Fiondini, architetto
foto Athos Lecce

Design contemporaneo, art déco, stile etnico e richiami classici si fondono in un gioco di continui rimandi tra un ambiente e l’altro.
Dall’ingresso, un’interparete in cartongesso – dalla quale sono state ricavate tante nicchie di diverse dimensioni – accompagna l’ospite alla zona living. Da notare il suggestivo effetto dato dall’illuminazione di questa parete,
che prevede led in fibra ottica in ogni nicchia in modo tale da creare un’intera area luminosa. Le opere d’arte contenute in ciascun cubo provengono da una nota galleria milanese. Sono opere art déco che dialogano
con l’arredamento più moderno del soggiorno e della sala da pranzo.

L’ingresso è stato movimentato da una parete in cartongesso con mensole e nicchie illuminate da led. All’interno pezzi art déco.

Tavolini, Edra; divani e pouf, Poltrona Frau; lampade, Penta; mobile a parete nero, Acerbis International; tavolo di
Giulia Battisti, Dilmos; sedie, Montina; lampada da terra, Foscarini.

Di particolare impatto il tavolo da pranzo.
Un sistema brevettato consente a tanti prismi ottici di rimanere attaccati alla superficie inferiore del piano, inondandolo di scintillanti riflessi luminosi.
Tramite porte finestre, soggiorno e sala da pranzo conducono alla veranda. Scrigno magico e zona relax della casa, la veranda era originariamente un terrazzino aperto che, in base alle richieste del committente, veniva chiuso in fase di ristrutturazione con un sistema semi – mobile di vetri. Arredata in stile etnico con mobili marocchini, diventa l’unico elemento di colore. Lo snack posto a lato della zona pranzo delimita la cucina che scompare dietro ai tre pannelli scorrevoli di vetro laccato nero. Dalla sala pranzo si accede allo studio che, all’occorrenza, può diventare camera per gli ospiti.

Il banco snack posto a lato del pranzo delimita la cucina che scompare dietro ai tre pannelli scorrevoli di vetro laccato nero.

Cucina, Arclinea; pannelli scorrevoli in vetro acidato nero, Rimadesio; elettrodomestici, Smeg.
La veranda era originariamente un terrazzino aperto.
In base alle richieste del committente è stato chiuso in fase di ristrutturazione con un sistema semi – mobile di vetri. Arredata in stile etnico con mobili di provenienza marocchina, è l’unico elemento di colore nella casa.

Un accenno di romanticismo nelle vaporose tende in garza di seta.

Pavimenti e rivestimenti in ardesia; sanitari, Ceramica Catalano; lavabo e vasca, Ideal Standard; rubinetterie,
Zucchetti.
Letto e poltroncina, Meridiani; tende, Carlo Belgir.

QUALITÀ DELL’INTERVENTO
Centralità del progetto: le zone living e pranzo sono disposte a “L”. Una soluzione che permette ai due locali di non interferire tra loro pur rimanendo comunicanti.
Innovazione: l’interparete d’ingresso in cartongesso è movimentata da una serie di nicchie illuminate da led.
Uso dei materiali: pavimenti in travertino nel living, parquet in rovere nelle camere e in ardesia nel bagno; vernici avorio per le pareti.
Nuove tecnologie: impianto di condizionamento, illuminazione dimmerabile.

Biografia

SMT STUDIO
di MAURO GASTREGHINI e GIACOMO G. SAFFI, architetti
SMT studio si forma a Roma nel 1999.
Opera, in forma autonoma o collaborando con altri studi di architettura, nel campo della progettazione architettonica di edifici terziari, industriali, commerciali, residenziali, di interventi di recupero edilizio e di sistemazione ambientale, di allestimenti espositivi, del design e nel campo della rappresentazione grafica. Conduce significative esperienze progettuali, in particolare applicandosi – sia alla scala edilizia che urbana e territoriale – ai temi della sostenibilità ambientale, della fattibilità tecnica degli interventi, della sperimentazione di forme e procedure innovative.

Come negli altri locali, non mancano accostamenti ben riusciti di stili differenti. Sul letto, cuscini etnici in pelle e lana fronteggiano lo scrittoio e l’antica lampada art déco. Due ampie finestre affacciate sul cortile interno illuminano la camera. A lato dello studio una piccola parete – scavata in cubi come quella all’ingresso – conduce alla camera da letto matrimoniale, mentre di fronte troviamo il bagno. Qui, eleganti lastre di ardesia nera liscia e bocciata si alternano sulle pareti e sul pavimento, conferendo all’ambiente una sobria eleganza. Da una nicchia in muratur
a è stata ricavata la doccia, mentre la vasca da bagno è stata posizionata sotto la finestra.
Non ci sono mobili ma solo quattro ripiani in pietra a lato della vasca e uno in vetro sotto il lavabo.

 

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