Ordine degli Architetti di Avellino

CHIESA DI S.MARIA ASSUNTA
(Via Loreto I, Mercogliano – AV)

Questo progetto propone un interessante spunto di ricerca nell’ambito della reinterpretazione del sagrato in chiave moderna, attraverso l’uso di materiali, tecnologie e forme innovative. (Giudizio della Commissione Nazionale)

Ordine degli Architetti di Avellino

Arch. Giovanni Orefice (capogruppo)
Vittorio Zazzarino (collaboratore)

Giovanni Orefice, Vittorio Zazzarino

Il luogo prescelto si trova in un’area marginale del tessuto urbano, un lotto isolato prospiciente lo stradone che congiunge la periferia di Mercogliano a quella di Avellino, tra filari di alberi e insegne luminose. La chiesa rimane un poco nascosta, pertanto l’intento del progetto è dare al sagrato visibilità e forza di richiamo. Così si è concepito uno spazio che si ricongiunge al campanile, grazie al sistema di rimandi attivato dalla collocazione di una acquasantiera
che diventa l’elemento-fulcro del luogo.

Tavola di progetto. In alto a sinistra si nota il guscio a spirale sospeso da stralli ancorati al campanile. In basso a destra, vista verso l’acquasantiera posta al centro del sagrato e verso il percorso d’acqua laterale.

Tavola di progetto. L’acquasantiera sospesa da un elemento a piramide rovesciata è posta al centro del sagrato ed è illuminata dal basso; sulla destra, dalla base del campanile si origina un flusso d’acqua.

L’acquasantiera, da realizzarsi in corian, è visivamente sospesa su una piramide rovescia in vetro stratificato, il cui vertice affonda nella pavimentazione del sagrato. Dal vertice interrato, un fascio di fibre ottiche proietta verso l’alto la luce che si rifrange, scomponendosi nello spettro cromatico, in un cristallo posto nel fondo dell’acquasantiera. A lato, nello spazio innanzi al campanile, una lama d’acqua scorre in un canale a raso marciapiede che separa il sagrato dalla strada. Al di sopra del sagrato è sospeso, con stralli ancorati al campanile e alla chiesa, un guscio di vetro composto da tre lame in teflon che si avvitano a spirale, illuminato dal basso, dalla luce che sale dall’acquasantiera.

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