Nella torre

Nella brughiera vicino a Como

Era un edificio con funzioni di spogliatoio e di accoglienza per chi utilizzava la piscina e il campo da tennis. Dopo aver inglobati i portici e le terrazze-solarium, è stato ingrandito fino a diventare una completa villa unifamiliare.

Originally it was used as changing room for those wishing to use the pool or tennis courts. Then after having incorporated the porticoes and sunbathing areas, it was enlarged into a family villa.

Progetto esterno a cura di: Studio AGP Associati, Arch.Manrico Andreoli, Perito Edile, Geom.Mario Luraschi.
Progetto di:
Alberico & Giachetti Architetti Associati con Giulio Cappelletti
Servizio di: Lia Grilli
Testo di: Walter Pagliero
Foto di: Athos Lecce

Questa villa, situata all’interno di una tenuta vicino a Como, è la ristrutturazione recente di un edificio degli anni ‘70
nato come dépendance di una piscina e di un campo da tennis. Il corpo centrale a torre era in cemento armato, rivestito in pietra a vista per integrarlo con l’ambiente circostante, e poggiava sopra un leggero pendio mostrando all’ingresso un solo piano fuori terra che diventavano due verso la piscina. L’intervento di ristrutturazione ne ha comportato l’ampliamento per trasformarlo in un’abitazione unifamiliare: gli archi della torre sono stati tamponati e nella sua parte centrale la copertura è stata rialzata per far spazio a un soppalco raggiungibile con una scala ricurva a parete.

Nelle foto: Originariamente il tetto aveva un andamento a spirale conica e prendeva luce dall’alto, una forma particolare che, dovendo ingrandire il corpo centrale, non si è potuta conservare. Per ridare una forte connotazione visiva alla torre si era pensato a un rivestimento di ceramica colorato e fantasioso, ma seguendo un’esigenza del cliente si è poi ripiegato su una semplice colorazione rosa.

Originally the roof was a cone-shaped spiral that got light from the top. It was an unusual shape, which, owing to the enlargement of the main body, could not be maintained. In order to restore strong visual appeal to the tower, the
plan had been to cover it with coloured ceramics, but the owner preferred to fall back on a simple pink colour instead.

This villa, near Como, is the recent restructuring of a 1970’s building originally used as an outhouse for a pool and tennis court. The main body was a tower in reinforced concrete covered in stone to make it fit in with the surrounding landscape; it stood on a gentle slope so that at the entrance only one floor could be seen, which became two when by the pool. The restructuring project has converted it into a family home. The arches of the tower have been stopped up and in the central part the ceiling has been raised to provide space for a hanging platform that can be accessed by a curved staircase against the wall.

Nelle foto: Il tetto è sorretto da travi in legno lamellare che si dipartono dal centro con forte effetto dinamico. Si tratta di un ulteriore elemento che serve a sottolineare la simmetria centrale dell’architettura. Il legno del soffitto, con il suo colore omogeneo, si contrappone al legno fortemente variegato del pavimento ottenuto scegliendo listoni di noce con notevoli variazioni di colore.

Molto bello il grande divano del living, come le poltrone sotto il soppalco. Arflex. Il mobile lungo sotto il televisore al plasma è stato eseguito su disegno.

Laminated wood beams that depart from the centre with a strong dynamic effect support the roof. This is yet another
element that underlines the central symmetry of the architecture. The wood of the ceiling, with its homogenous colour, contrasts with the varied hues of the wood used for the floor, which is obtained by using walnut planks that have strong variations of colour.

La forma a torre della struttura viene sottolineata
dalla radialità delle travature

Un parquet dal forte disegno

In contrapposizione al soffitto di forma conica, con travi disposte lungo le radiali per sottolineare il centro del vano-torre, è stato pensato un pavimento dall’impatto visivo altrettanto deciso, che ribadisce tale centralità con un andamento decisamente diverso: una ortogonalità disegnata dalle lastre di noce fiammato realizzata con una serie progressiva di quadrati concentrici sempre più grandi.

Questo alternarsi di due pattern visivi contrastanti crea un effetto di “straniamento”chepotenzia il dinamismo di questo spazio complesso creato dall’incontro delle pareti curve con il soffitto conico. Lo sforamento visivo dovuto alle grandi finestre aperte sul giardino completa l’effetto dinamico coinvolgendo altri elementi prospettici. Per chi volesse invece un pavimento dal sapore antico può rivolgersi a ditte specializzate in legni di recupero trattati a cera, come la &ldqu
o;Ludis, il legno antico recuperato e lavorato” che si trova a Seio di Sarnonico in Val di Non ed è specializzata in pavimenti e travature patinate dal tempo (qui sotto un pavimento in listoni di noce recuperati e rimessi in opera dalla ditta Ludis).

All’interno, ispirandosi al precedente tetto a spirale, gli architetti della ristrutturazione hanno voluto enfatizzare l’elemento curvilineo creando al centro della zona living uno scenografico soppalco cui si accede con una scala appoggiata alla parete curva che lo sostiene: un insieme che può ricordare l’interno di una conchiglia. La musicalità
architettonica di questo spazio interno è valorizzata dalla semplicità dell’arredamento: un lungo divano grigio, un camino lineare scavato nella parete, le poltrone a struttura metallica.

Inside, taking inspiration from the earlier spiral roof, the architects have sought to emphasise the curvilinear element by creating, at the centre of the living room area, a spectacular suspended platform that can be accessed by means of a staircase leaning against the curved wall that supports it; one could say it was similar to the inside of a shell. The architectural musicality of this inner space is set off by the simplicity of the furniture: a long grey divan, a linear fireplace dug out of the wall, and armchairs with a metal structure.

In un’architettura a torre circolare la rotondità delle pareti continua
coerentemente anche nella zona notte.

Nelle foto: Tutti gli arredi della zona notte sono disegnati dallo studio Alberico & Giachetti e realizzati dalla ditta Capgi Studio di Cantù. I mosaici dei bagni sono Bisazza e i marmi di Dornbracht.

All the furniture in the sleeping quarters has been designed by the studio Alberico & Giachetti, and made by Capgi Studio of Cantù. The bathroom mosaics are Bisazza, and the marbles from Dornbracht.

I due bagni padronali sono differenziati non solo dal tipo di sanitari (quello per lei ha l’irrinunciabile vasca con idromassaggio) ma anche dai colori: chiaro e solare quello pensato al femminile; grigio, bianco e noce fiammato quello che vuol avere un tono più virile. I lavabi spiccano col loro candore sul legno scuro del mobile d’appoggio, che è sempre un mobile a sbalzo per rendere l’accesso più agevole. Le lampade sono di tipo tecnico a faretti incassati nel controsoffitto.

Un trucco per economizzare lo spazio

I bagni che comunicano con la camera da letto principale sono due: quello per lei e quello per lui. Nel primo era prevista una grande vasca per idromassaggio, di forma rotonda, che avrebbe tolto molto spazio alla camera. Ma curvando la parete si è riusciti a contenere l’ingombro, creando a fianco del letto una gradevole parete “a onda” con una gradevole finitura grigia. All’interno del piccolo ambiente si è giocato sul colore: il marmo che fodera la parete ha due differenti sfumature: il travertino color crema accostato a quello color noce. Sulle altre pareti dei bagni si sono impiegati intonaci bianchi e piccole piastrelle di una serie particolarmente preziosa, dove le tessere sono in vetro trasparente di vari colori, dall’ambrato al violetto, con all’interno delle pagluzze d’oro il cui effetto in foto va perso, ma che dal vivo danno molta tridimensionalità. Sul pavimento del primo bagno vi è lo stesso travertino della parete, nel secondo invece continua il pavimento in noce fiammato degli altri ambienti.

The two main bathrooms differ not only in the sanitary fixtures (the lady’s room has the proverbial hydromassage) but also in the colours used: light and solar for the lady, grey, white and streaked walnut for the gentleman. The washbasins standout with their whiteness on the dark wood of the unit below, which projects in order to make for
easier access. There are built in spotlights on the ceiling.

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