Nell’Alta Lunigiana

Servizio di: Gabriella Anedi
Testo di: Walter Pagliero
Foto: Fabrizio Gini

Le due piscine comunicanti sono una realizzazione A&T Europe Piscine Castiglione.

In una zona collinare dell’entroterra spezzino un impresario edile aveva costruito negli anni ‘60 una villa con un piccolo giardino per viverci con la famiglia. Quando, grazie a un’eredità, è diventato proprietario di un terreno confinante, ha deciso non solo di ingrandire il giardino, ma anche di rendere più gradevole e fruibile il suo spazio dotandolo di una doppia piscina e di un sistema di piante a quinte degradanti che la nasconde.

La padrona di casa, che è anche l’artefice diretta del giardino, ci ha detto: “Questo paese si chiama Licciana perché in antico c’era un grande bosco di lecci; qui si trovano querce ma anche abeti. Nel nostro giardino c’erano da quarant’anni dei grandi cedri del Libano che ho deciso di tenere, infittendoli però con i lecci (che qui vengono benissimo) perché non vogliamo sguardi indiscreti in piscina. Vicino alla casa abbiamo piantato betulle e aceri ad alto fusto che s’infittiscono molto facilmente, in modo da difenderci non solo dagli sguardi, ma anche dalla polvere e dai rumori della strada. Questa è la “prima quinta”.

La seconda è costituita da piccoli cipressi, potati in modo da formare un muro verde, che ci protegge sia dalla vista del postino che dal vento che arriva infilandosi nel cancello; cipressi che si compongono ad anfiteatro davanti alla piscina risultando molto gradevoli da vedere. Ci sono anche altri alberi della stessa famiglia oltre ad allori, tagliati a cono, con accanto gli ulivi. Il profumo di fiori è invece dato dal gelsomino che si arrampica sulla parete.”
Mentre le quinte di verde che isolano sono composte da alberi perenni in piena terra, per le macchie di colore si è preferito diversificare: solo piccole piante fiorifere tutte in vaso.

L’idea base di questo giardino, vivere uno spazio aperto dentro a un protettivo “guscio” di verde, è molto evidente anche nella zona dove si pranza all’aperto protetti da una generosa tenda bianca. Qui il verde è disposto a quinte prospettiche, con un unico sforamento sul paesaggio dove s’intravedono lontani dei pioppi.

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