NANOTECNOLOGIE: BIOSSIDO DI TITANIO

Tecnologie sviluppate per rendere sicuri i prodotti farmaceutici, oggi si possono trasferire all’architettura e al design di interni per migliorare la possibilità di tenere pulite le superfici, per ridurre l’inquinamento e per contenere la carica batterica negli ambienti chiusi: a tutto vantaggio dei luoghi comunitari.

Organizzato da Di Baio Editore con la rivista CASA OGGI presso la propria sede, si è svolto il 22 gennaio 2013 l’incontro sul tema “PROGETTARE SOSTENIBILE: RICERCA – INNOVAZIONE – DESIGN soluzioni con nanotecnologie applicate”. Al centro dell’attenzione: i materiali per l’edilizia, per le finiture di interni e per la produzione di elementi costruttivi e di arredo con proprietà autopulenti e antibatteriche.
Sono tutti accorgimenti che possono ridurre l’inquinamento negli ambienti confinanti, e in ogni caso aumentarne la salubrità.
Si tratta di soluzioni applicabili ovviamente ai nuovi edifici, ma anche agli edifici esistenti. E possono servire per evitare che luoghi dove si raccolgono molte persone, possano essere inquinati o favorire il diffondersi delle infezioni.
L’incontro, coordinato dall’Arch. Caterina Parrello, ha visto la partecipazione di studiosi, professionisti e imprenditori esperti sull’argomento.
Il Prof. Giancarlo Ceschel, già docente di Chimica Farmaceutica all’Università di Bologna e di Ferrara, ha spiegato quali siano le applicazioni del biossido di titanio (TiO2), da tempo impiegato in farmaceutica. Sulle superfici trattate con biossido di titanio gli inquinanti scivolano via o diventano innocui.
Per cui in farmaceutica questo materiale viene usato come rivestimento per le compresse: del resto è usato anche dall’industria dolciaria, per esempio per rivestire i confetti che, grazie a questo rivestimento, si mantengono sempre puliti e lucidi.
Ora si sa che anche in edilizia è applicabile sulle superfici esterne, poiché, in presenza di luce (raggi ultravioletti), questo composto di titanio e ossigeno attiva la fotocatalisi.
Capta le polveri sottili, i gas tossici (monossido di azoto (NO) e Biossido di Azoto (NO2) provenienti dai fumi emessi per combustione (automobili, impianti di riscaldamento, ecc.)…

APPROFONDIMENTO
http://pro.dibaio.com/biossido-di-titanio

L’articolo completo è disponibile in
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Una tradizione che continua
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