Mountain Style

È parte intrinseca della più forte e genuina tradizione dell’architettura spontanea di montagna, non solo nelle Alpi ma in tutte le culture delle popolazioni che vivono in quota, dall’Asia al Sud America, dall’Europa alle Montagne Rocciose, quella del fuoco che arde nel camino con un allegro crepitio e con lingue di fuoco che danzano creando magici giochi di luci e ombre, un teatrino dal fascino quasi ipnotico che ammalia gli spettatori nelle lunghe serate d’inverno. Non sono solo ragioni climatiche (anche se gli inverni rigidi sono particolarmente feroci alle alte quote) a far preferire il camino alle altre fonti di riscaldamento, o 1’abbondanza in loco della materia prima energetica, la legna, ma è soprattutto, almeno nelle culture tradizionali, la capacità di aggregazione e di attrazione di tutta la famiglia tradizionale e della "famiglia allargata" ai vicini e agli amici, una capacità che stimola la conversazione e che crea un clima, non solo fisico,
ma anche e soprattutto psicologico, perfetto per rinsaldare i vincoli comunitari e di amicizia.

Nella casa di montagna a Madonna di Campiglio il
grande soggiorno aperto è caratterizzato dal camino in
muratura con la grande trave in legno e una preziosa
stufa in maiolica decorata. L’ambiente, sapientemente
ristrutturato dall’architetto Fulvio Nardelli, rispecchia
fedelmente la personalità dei proprietari:
amanti della natura, degli animali, della convivialità e
della cucina. I materiali impiegati sono quelli della
tradizione: legno appena trattato con impregnante
per pavimenti e rivestimenti, intonaci rifiniti al rustico
per le pareti, dipinti con latte di calce colore bianco.

Nello chalet sulle Alpi in Svizzera il punto focale del soggiornoè la grande parete con il camino in pietra che affiancata alle grandi e trasparenti vetrate laterali
crea piacevole contrasto. La pietra, il fuoco e la trasparenza suggeriscono la continuità
con l’ambiente circostante e l’ingresso nella vita quotidiana della natura addomesticata.
Progetto di Pierre Dorsaz, architetto.
Foto di Athos Lecce.

La pietra

Elemento essenziale del camino di montagna è la pietra, materia costruttiva principale anche di tutta la casa, assieme al legno, a causa della sua abbondanza nelle vicinanze dei villaggi e della (relativa) facilità di trasporto,
ma soprattutto della sua solidità e resistenza al calore (che peraltro è in grado di accumulare durante il funzionamento e di erogarlo dopo, anche a fuoco spento). La pietra, poi, è decorativa con le sue venature
di materiale chimicamente diverso dal componente principale (solitamente carbonato di calcio per i marmi e i calcari,
quarzo per graniti, serizzi, beole e arenarie, serpentino per le pietre verdi) che creano arabeschi fantasiosi e mai uguali; la lavorazione della superficie, dal semplice spacco di cava, più rustico e in rilievo, al taglio a sega, compatto ma ruvido al tatto, dalla bocciardatura con l’apposita martellina, che crea un piacevole effetto a buccia, alla levigatura con abrasivi fino alla lucidatura a specchio per rendere la superficie sempre più liscia, sa conferire alla materia quel carattere che la fa "parlare".

La stufa in acciaio

In cucina la parete in pietra, sapientemente recuperata, fa da quinta alla raffinata stufa camino Scan 22 prodotta
da Scan e distribuita da Oekotherm. Il modello ideale per cucina, soggiorno e sala da pranzo è dotato del grande sportello di vetro che consente di osservare il suggestivo gioco delle fiamme. Il ripiano di cottura con base in pietra ollare permette di mantenere calde le vivande e di cucinare. Il design è funzionale con le linee arrotondate facilmente inseribili in ogni ambiente. L’efficace funzionamento la rende una sorgente di calore per ambienti fino a 260 mc. Realizzazione Maria Papini, architetto Foto di A. Lecce.

A sinistra: il luminoso soggiorno con le ampie vetrate che incorniciano il Monte Bianco e il camino a parete cui è affiancata una maestosa stufa, datata 1801, in pietra con le forme dettate dalla tradizione locale. Progetto Pierre Dorsaz, architetto promotore del villaggio alpino Verbier in Svizzera. Foto di A. Lecce.

A destra: Gli accostamenti materici offrono la possibilità di abbinare colori, dimensioni e trattamenti differenti per ottenere effetti ottici, prospettici e asimmetrici. Nell’esempio, qui a lato presentato, l’effetto estetico del camino è affidato all’armonica combinazione di diversi materiali quali pietra locale, muratura, mattoni e legno.

L’intonaco

Si sposa perfettamente alla pietra e ne esalta la superficie a rilievo o le venature contrastanti: stiamo parlando dell’intonaco, miscela formata da calce (ricavata dalla cottura in forni a legna delle pietre calcaree di colore bianco che abbondano nei greti dei fiumi di montagna e dalla successiva riduzione in polvere), sabbia di fiume ben lavata e acqua pura, nelle giuste proporzioni. Questa candida materia riesce a plasmare le pareti dando loro vita ed espressione, grazie alla sua capacità di assumere vesti differenti a seconda dell’attrezzo con cui si applica e della granulometria che si vuole conferirgli, da una leggera buccia d’arancia fino alle onde di rilievi e incavi dell’intonaco
rustico, con diversi effetti sia di riflessione della luce sia di contrasti tra questa e l’ombra. Se poi si vuole conferire quella patina tipica delle case di montagna d’epoca, una miscela di ossidi di ferro gli darà la caratteristica "puntinatura" delle pareti segnate dal tempo.

La stufa in pietra ollare

Il riscaldamento a legna rappresenta un’alternativa economica e ecologica mentre la visione del fuoco crea nell’ambiente una atmosfera calda e piacevole. Dalla Finlandia arrivano le stufe NunnaUuni Fuoco dorato, distribuite da Paccagnel, che bruciano in maniera efficientemente il legno, producono calore che si accumula velocemente nella struttura interna della stufa, per poi essere rilasciato tramite irraggiamento, in maniera graduale e piacevole nell’ambiente circostante. Non usando l’aria come mezzo di trasferimento termico, il calore irraggiato dalle stufe ad accumulo in pietra ollare non rende l’aria eccessivamente secca. Frontali, angolari o divisorie, le stufe NunnaUuni,
sfruttano le caratteristiche della pietra ollare e offrono numerose possibilità di inserire un forno per la cottura dei cibi. Le numerose possibilità di rivestimento, spaziano dalle soluzioni materiche con tratti quasi scultorei (ideali per gli ambienti tradizionali) in cui prevale l’accostamento dell’energia della pietra grezza al fuoco alle superfici lisce pensate per spazi contemporanei, fino a modelli realizzati su misura con travi in legno.

In alto: Functio è una stufa ad accumulo leggera. Stretta, sottile e con profili dalle linee rette, facile da installare è ideale per spazi ristretti e seconde case.

Tradizionale camino aperto in una mansarda alpina con
il piano del fuoco in pietra locale, cornice in legno e cappa. Le ditte specializzate nella produzione di camini
offrono un’ampia scelta di strutture prefabbricate interne
aperte per realizzare camini che offrono la migliore
soluzione estetica e tecnica. Foto di Martelli.
Nelle foto sotto: Il modello Leila di NunnaUuni e distribuita da Paccagnel, è disponibile in due dimensioni e sei diverse combinazioni di finiture.
La stufa frontale Marianna di NunnaUuni e distribuita da Paccagnel, è dotata di una nuova tecnologia che brucia con discrezione il legno e produce calore a lungo, distribuendolo uniformemente nell’ambiente circostante. Il vetro panoramico consente una vista panoramica del fuoco.
L’essenziale mobilio della tradizione alpina, l’incisività
della struttura del tetto lasciata a vista, la pavimentazione a lunghe doghe in legno la scala e il camino caratterizzato dall’ampio focolare e dal basamento provvisto di un’apertura ad arco per la legna, concorrono a creare un ambiente semplice e caldo nell’antica casa contadina a Sestriere. Realizzazione dell’architetto Luigi Vietti. Foto di Athos Lecce.

Stufe camino

Un piacevole punto di incontro tra tradizione e tecnologia innovativa è rappresentato dai camini e dalle stufe distribuite da Mont Export, nota azienda trentina che deve il suo successo alla sua posizione d’avanguardia nel settore della tecnica di combustione, al rispetto per l’ambiente, al design e alla qualità dei materiali. Nella foto, il modello Pallet prodotto da Austroflam distribuito da Mont Export, di grande funzionalità. Dotato di tre piastre cottura e un pratico cassetto per la legna ha elevata potenza termica (13/17
Kw), dimensioni contenute e ha la capacità di scaldare un normale appartamento di circa 125 mq.

Lo spettacolo del fuoco e le linee pure e lineari del design offrono molteplici possibilità di scelta per un camino che si integra al meglio con il proprio stile abitativo. Un esempio di grande effetto è il camino con la struttura sospesa in acciaio laccato nero e vetri panoramici.

Piccoli e grandi ambienti acquistano un carattere speciale con l’inserimento di uno scenografico camino sospeso centrale. Una soluzione che soddisfa la voglia di calore e offre la massima funzione decorativa. Realizzazione di Don Bar marchio distribuito in Italia da Mont Export.

Travi e mensole

Non possono mancare in ogni camino che si rispetti le travi di legno o le mensole di pietra che ne segnano la parte superiore della bocca del fuoco e la dividono dalla cappa: separazione non solo funzionale (e comoda per appoggiarci oggetti utili o decorativi, spesso parte determinante del fascino del camino) tra zona del fuoco e zona del fumo, ma anche e soprattutto estetica tra l’allegria delle fiamme e la tranquillità della cappa che si "rintana"
nel muro, e quindi baricentro focale di tutta la composizione architettonica dei volumi. Se la pietra spesso fa da controcanto alla stessa materia (o ad altra "sorella") che dà vita alla base e alle spalle del focolare, la trave di legno è sovente un elemento di "rottura" dell’uniformità estetica, con le sue nodosità (spesso é ricavata dal tronco intero solo sgrossato), le sue venature e le sue fibre sempre vive e "in movimento"; quanto al pericolo d’incendio,
esso è molto, molto remoto (a meno che si usi il camino senza l’usuale criterio) poiché le fibre grosse non si infiammano facilmente e comunque rallentano la propagazione della fiamma.

La trave in legno, il piano del fuoco sporgente e le
due spalle simmetriche in pietra, la classica cappa disegnano il grande camino nella baita sulle Alpi francesi.
Attorno si sviluppa l’angolo soggiorno e la zona pranzo. Progetto di ristrutturazione ingegnere Paolo Costantini e Ornella Vignolo Lutati. Foto di Athos Lecce.

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