Mondo Olandese


Il fascino del racconto domestico, elemento caratterizzante dell’arte secentesca dei Paesi Bassi che si esprime con la cura minuziosa ed estrema di ogni minimo dettaglio, è ben rappresentato anche dai disegni e dalle stampe d’epoca che mostrano in particolare la capacità di questi artisti di fornire una straordinaria ricchezza di motivi, varietà e qualità per un’efficace immagine della vita del tempo.

La stampa raffigura una scena domestica in cui due donne e un cagnolino, collocati in una sala da pranzo, sono rappresentati in un’atmosfera informale, quasi da fotografia istantanea: la ragazza che pulisce la finestra e l’altra donna che l’osserva sottolineano l’estrema semplicità della scena e l’armoniosa disposizione dell’ambiente. L’arredamento abbastanza limitato, delle sedie, due tavoli ricoperte da tovaglie, alcuni dipinti e utensili, il camino sulla sinistra, sono motivi ricorrenti di questo tipo di arte realistica che impone allo spettatore una precisa attenzione a tutto ciò che viene descritto dalla scena.Un particolare curioso a questo proposito è rappresentato dal dipinto situato nella parete principale: è un quadro nel quadro raffigurante in modo nitido e analitico un giardino classicheggiante. Anche gli abiti sono resi in modo realistico: corsetti, camicie scollate, sopra cui la donna del camino ha posato uno scialle, copricapo e grembiuli tipici del tempo.

Lo spazio interno necessita qui di una finestra che, oltre a costituire un ornamento, non consentendo però uno sguardo sul mondo esterno, diviene un mezzo tecnico per fare entrare la luce. Questa luminosità viene da destra, attraverso l’apertura, cade sulla donna e scivola lungo la stanza ravvivando tutto l’arredamento.
Il camino di grandi dimensioni, ben elaborato architettonicamente, crea una sensazione di intimità e diviene centro del focolare domestico, interpretato come simbolo della casa e della vita familiare.

L’ arte olandese del Seicento rivela caratteri realistici ed intimistici per una spiccata visione diretta della vita; nel mezzo di una cultura europea generalmente aulica in Olanda si sviluppano in piena autonomia, anche se il gusto aristocratico-classicistico rimane in voga per i ceti sociali più distinti, i soggetti considerati accessori e i temi preferiti sono quelli tratti dalla vita quotidiana. Gli interni diventano uno dei soggetti prediletti, solitamente raffigurati con personaggi dediti alle occupazioni quotidiane. Argomento peculiare diventa il verismo ricercato soprattutto dal gusto della media e piccola
borghesia, che formava, all’epoca, la maggioranza della clientela degli artisti; gusto che non era molto evoluto, e, in fatto d’arte, difficilmente seguiva altro criterio che la somiglianza. Con tale pubblico gli artisti potevano lavorare liberamente secondo le proprie idee, senza riguardi per i desideri del committente. In questo periodo in Olanda si viene a creare una particolare situazione, legata a fatti socio-economici: l’economia di questo paese era infatti strutturalmente basata proprio sulla borghesia intesa come classe avente un capitale, dedita al commercio ed interessata agli investimenti. Ad un certo punto il dipinto, oltre che naturale elemento decorativo nelle case, diviene un oggetto di investimento. Per questa ragione aumenta la domanda del mercato e conseguentemente la produzione di dipinti e di stampe che servono a diffonderne i soggetti.

Nelle foto:
La stampa rappresenta un altro momento di vita quotidiana. Sembra quasi di entrare in questa cucina tanto plausibile è l’immediatezza della cuoca e tanto realistici sono gli utensili sparsi, le cibarie accumulate nell’angolo e le stoviglie appese o poste sui tavoli: accentuazione naturalistica dei motivi che dimostra l’interesse di Van de Venne per gli aspetti quotidiani della vita. C’è nell’opera l’idea di fermare sulla carta ogni elemento: i ragazzi con in mano le salsicce, la vecchia intenta al lavoro davanti al calderone sul fuoco e sia gli oggetti che i personaggi trovano la loro unità secondo una composizione semplice ed immediata.
La descrizione minuta crea una specie di vero e proprio inventario di una cucina del tempo. Molte suppellettili sono situate sulla fascia superiore delle pareti, mentre la parte inferiore è occupata da due tavoli: quello su cui si consumano i pasti e quello che si usa per rigovernare le stoviglie (si intravedono infatti le brocche di terracotta per l’acqua da bere e per pulire).Anche qui è presente il motivo di un’apertura verso l’esterno, una porta da dove possiamo scorgere altri vani dell’abitazione. Punto focale di questa immagine è sicuramente il camino, quasi in primo piano sulla destra, motivo simbolico e portante per la rappresentazione. Molto semplice e capiente per la sua funzione domestica è occupato da molta legna e da un recipiente appeso ad un apposito gancio adatto alla cottura.

Le incisioni riscuotono successo anche per decorare gli scritti di diversi autori perché per il loro formato e le particolarità grafiche testimoniano perfettamente i testi che devono documentare. Adriaen Van de Venne, l’autore delle opere qui riprodotte, incarna alla perfezione questi ideali artistici olandesi. Attratto soprattutto dagli ambienti piccolo e medio borghesi sviluppa un’arte piuttosto modesta e analitica in cui la percezione della realtà è sensibile e acuta. Le sue opere colgono i più minuti particolari divenendo preziosa testi-monianza degli usi e dei costumi dei suoi tempi.
Egli produsse molte incisioni anche per le opere di un famoso scrittore olandese del tempo: Jacob Cats, autore, tra l’altro, di considerazioni moraleggianti desunte dalla sapienza popolare inerenti ai doveri dell’uomo e della donna nella società e nella famiglia, che ottennero tanto successo da oc-cupare nelle famiglie borghesi d’Olanda
il posto accanto alla Bibbia. Queste due stampe raffigurano appunto scene di vita domestica descritte da Cats in cui si colgono motivi diversi in una stessa rappresentazione: all’elemento umano si aggiungono particolari architettonici dell’ambiente. È una casa divisa in due: da una parte un ambiente destinato a ricevere, dall’altro quello dove si deve cucinare: ogni stanza è uno spazio a sé e ha una destinazione precisa con protagoniste sempre delle donne proprio perché all’epoca il posto che spettava loro era il focolare domestico e loro compito era di curare la casa.
(Elisabetta Brun)

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