MILUCE, VIA PIRELLI A MILANO

Si tratta di un complesso edificio che sorge su un’area semicentrale a Milano, Anche in questo caso lo sviluppo in altezza consente di aprire uno spiazzo pubblico dove in precedenza sorgeva un basso volume chiuso.
Alle caratteristiche di efficienza energetica, l’edificio associa l’originale soluzione architettonica di unire volumi squadrati (e tali sono tutti gli edifici vicini), a volumi cilindrici. Rotondita e ortogonalita diventano la cifra caratteristica del progetto, in cui alle superfici vetrate si associano altre superfici piane: le rotondita sono vetrate, le superfici piane sono piene.

“TRE TORRI CILINDRICHE
AI CONFINI DELLA CITTA
DELLA MODA”

La varieta di sporti e di parti a cielo libero consente la collocazione di piscine private e di altri luoghi di alta suggestivita, come lo spazio per il caminetto sospeso, risolto come un salotto circolare definito da un sedile continuo che nella forma riprende la geometria del focolare e nella sostanza esplicita l’idea della riunione di amici attorno a un centrodi attenzione. Nella piazza antistante, l’edificio si prolunga in un ambiente totalmente vetrato, adatto al ristoro.
Si tratta di un intervento innovativo per la citta di Milano: sia perche alla tendenza storica di edifici chiusi da facciate continue verso l’esterno e dotati di spazi verdi all’interno (a mo’ di “chiostro”) si sostituisce quella opposta (spazi a verde all’esterno, senza soluzione di continuita con lo spazio pubblico), sia perche il disegno architettonico si inserisce, attualizzandolo nel contesto tecnologico, nel filone della progettazione “alla Giovanni Muzio”, secondo un eclettismo moderno e misurato. E’ quindi un intervento destinato da diventare un importante punto di riferimento, anche grazie alla sua posizione centrale, vicina a un’arteria di forte scorrimento quale via M. Gioia, e limitrofa con la nuova “Citta della Moda”.
La zona e prossima al “centro direzionale”: non lontana dal grattacielo Pirelli e dai nuovi palazzi per l’amministrazione regionale e comunale che stanno sorgendo anch’essi vicini alla nuova “Citta della Moda”. Quest’area di Milano offrira la possibilita di confrontare l’opera di alcuni tra i principali progettisti contemporanei: l’opera di Marzorati sara immediatamente contigua con realizzazioni che recheranno la firma dell’argentino Casar Pelli, degli spagnoli Munoz & Albin, dell’inglese Grimshaw oltre che degli italiani “+ Arch” e Cino Zucchi. E’ un esempio di come la citta cresce su se stessa, non tramite l’occupazione di nuovi spazi, ma tramite una razionalizzazione migliorativa degli spazi esistenti.

“IL CONTESTO DEL QUARTIERE ”
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