MATERICITÀ E TRASPARENZE


Design minimalista, giochi di pieni e vuoti, grandi vetrate che accolgono il paesaggio.
Un ritratto di architettura contemporanea.

Progetto ABW architetti associati
Servizio di Maria Galati, architetto
Foto Sarah Angel Bezzecchi

Nella romantica città di Verona, all’interno di un contesto architettonico caratterizzato da case abbastanza basse, un edificio di nuova costruzione si distingue valorizzando il tessuto urbano e regalando al quartiere una nuova fisionomia. Una costruzione originale, scandita da volumi in aggetto e da un rivestimento esterno a scacchiera, grigio e bianco, e all’ultimo piano, una scatola di vetro che di notte, come una faro, illumina la città. La collaborazione tra gli architetti Alberto Burro, e Alessandra Bertoldi – Studio ABW associati – che si sono occupati della progettazione dell’edificio, con la collaborazione dell’architetto Carlo Andrè, ha permesso di curare in modo approfondito il progetto di interior design del piano attico. L’appartamento si sviluppa su due livelli. L’ingresso principale è posto al quarto piano, dove sono stati collocati gli ambienti di servizio, la camera degli ospiti e lo studio. Attraverso una scala interna, in travertino, si accede all’attico, dove sono stati previsti la zona giorno, la camera da letto e il bagno. Un insieme di spazi all’interno di un contenitore di vetro che, con un sistema di finestre a pacchetto,
si apre totalmente verso l’esterno.

Il travertino permea pareti e pavimenti.

Divano rosso “Lowland” di Patricia Urquiola, Moroso; arredi su misura.
Il vetro separa interno ed esterno e crea diaframmi permeabili alla luce all’interno dell’appartamento.
Zona giorno e zona notte sono infatti separate da una porta in vetro.

All’interno dell’abitazione non vi è una netta separazione tra la zona giorno e la zona notte.
I locali sono progettati in modo che, se la porta in vetro satinato che separa le due zone viene lasciata aperta, dalla camera da letto è possibile avere una visione completa degli ambienti a giorno della casa.

QUALITÀ DELL’INTERVENTO

Centralità del progetto: la matericità del travertino è compensata dalla leggerezza del vetro, elemento principale per l’organizzazione degli spazi che accolgono il panorama e la luce.
Innovazione: la continuità spaziale e percettiva tra zona giorno e zona notte.
Uso dei materiali: travertino e vetro.
Nuove tecnologie: per tutto l’edificio i progettisti hanno posto grande attenzione all’orientamento dei locali e al sistema di ombreggiamento ottenuto con la creazione di una vela di copertura.

La continuità spaziale tra gli ambienti ne dilata percezione e fruibilità.

La cucina, dalle forme lineari e pulite “attraversa” la grande vetrata e solo con l’utilizzo di colori differenti per le pareti si percepisce la differenza tra in & out.
Arredi su misura, Giuseppe Stoppato; lampadario di Murano; sedute, Matteograssi; piano cottura, Gaggenau; forno,
Siemens; grill esterno Alpe inox. Impresa edile, Edilverona; serramenti, Albertini serramenti.
Divano rosso “Lowland” di Patricia Urquiola, Moroso; arredi su misura; televisore, Samsung. Nell’immagine piccola
l’area operativa della cucina sviluppata su una sola parete.

Particolare attenzione è stata posta allo studio della luce sia naturale che artificiale. La facciata rivolta a Sud infatti è caratterizzata da grandi vetrate, mentre la facciata rivolta verso Nord, quasi completamente cieca, presenta solamente delle finestre a nastro. Queste non hanno solo la funzione di arieggiare gli ambienti, ma divengono
dei veri e propri arredi. Il loro compito è quello di incorniciare il paesaggio, accogliendo lo skyline della città di Verona che si disegna sullo sfondo delle verdeggianti colline.

Dalla camera da letto è possibile
scorgere tutti gli ambienti della casa.

La camera da letto è separabile dall’area giorno da una porta a vetri. Gli arredi su misura sono minimali. A soffitto un pezzo storico del design, la lampada “Falkland”, con diffusore in maglia elastica tubolare bianca, creata nel 1964 da Bruno Munari, Danese Milano.

BIOGRAFIA

ALESSANDRA BERTOLDI E ALBERTO BURRO – ABW ARCHITETTI ASSOCIATI
Alessandra Bertoldi è nata a Verona e si è laureata allo IUAV di Venezia
nel 1998. Alberto Burro, pure veronese, si è laureato al Politecnico di
Milano nel 1994. Dopo diverse collaborazioniprofessionali in
Spagna e in Italia ha aperto un proprio Studio professionale a Verona
nel 1996. Nel 2001 hanno dato vita allo Studio ABW architetti associati.
Numerose le esperienze di lavoro in Italia, Germania e Spagna
e la partecipazione a vari concorsi di progettazione, nazionali e internazionali dove lo Studio ha ottenuto tre primi premi. Lo Studio si occupa
di lavori pubblici e privati ed è particolarmente indirizzato alla realizzazione
di nuovi edifici a risparmio energetico, commerciali e residenziali,
di ville e di interventi di arredo urbano.

La sera, luci artificiali nascoste nei controsoffitti, illuminano gli spazi creando suggestioni differenti ed esaltando i percorsi della casa. I controsoffitti, mai addossati alle pareti verticali, nascondono lateralmente i corpi illuminati.
Anche le pareti laterali sembrano sospese, grazie a un particolare incastro creato alla base. La zoccolatura, inserita a filo parete, permette l’introduzione di lampade nascoste che illuminano i percorsi.

 

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