DIAFRAMMI TRASPARENTI

L’architetto Massimo Cattaneo ha progettato una villetta su due livelli. Un esempio di edilizia sostenibile che dialoga con l’esterno attraverso grandi vetrate.

progetto di Massimo Cattaneo architetto
servizio e testo di Maria Galati architetto
foto Athos Lecce

In un contesto urbano già definito l’architetto Massimo Cattaneo progetta un edificio su due livelli che, volutamente, si distingue dal contesto per la sua tipologia. Una struttura moderna, progettata con accorgimenti tecnologici tali da riuscire a contenere una gestione energetica in linea con i principi della sostenibilità ambientale.
L’abitazione si sviluppa su due livelli: al piano terra è stata prevista la zona giorno, mentre al piano superiore sono state disposte le camere da letto e i bagni. Il living è ampio e luminoso. La scala, realizzata su disegno dell’architetto Massimo Cattaneo, oltre ad essere un elemento di collegamento diviene un forte elemento di arredo, di grande impatto visivo. Realizzata artigianalmente con struttura in acciaio e gradini in pietra, si staglia leggera, quasi volante, tra i due livelli. La scala con struttura in acciaio e gradini in pietra rivela il “senso di leggerezza” di questo progetto.

Nell’area pranzo: lampada a sospensione “O – space” di Nichetto e Gay, Foscarini; tavolo, “Less” di Jean Nouvel, Unifor; sedie di H. Wettstein, Molteni & C. Nell’area salotto: divano, “LC 3”, Cassina; tavolo, “Laccio”, Knoll.  Opere in ferro e vetro, ALB, Rovello Porro (CO).

Le pareti del vano scala sono state eseguite in vetro, proprio per rendere ancora più forte l’idea di un locale aperto, di uno spazio unico, ampio, dove la luce naturale che invade i locali attraverso le grandi vetrate, non trova nessun impedimento, ma si diffonde uniformemente. La scala è l’elemento che unisce e separa, come una sorta di quinta, la zona pranzo dalla zona living. I due ambienti hanno un arredo minimalista, il progettista ha inserito in questo locale dei pezzi storici della storia del design: il divano e le poltroncine di Le Corbusier accostate al tavolino di M. Breuer. Nella zona pranzo il tavolo rettangolare in acciaio è un pezzo di design contemporaneo.

Libreria, “Square”, Tisettanta; poltroncine, “LC 1” e divani “LC 3”, Cassina; tavolo, “Laccio”, Knoll; applique, Fontana Arte; lampada da tavolo, “Taccia”, Flos. Pavimento, lastre di Serpentino Valmalenco, Nuova Serpentino Italia, Chiesa Valmalenco (SO).

Le zone dedicate ai servizi, cucina e bagno, sono state inserite all’interno di scatole in muratura, con una piccola accortezza: poiché l’idea del progetto era quella di avere un locale unico, i tavolati che circoscrivono i due box non arrivano fino al soffitto ma, nella parte alta, la muratura viene sostituita da una lastra di vetro. In questo modo a livello percettivo non si perde il senso della continuità dello spazio e, allo stesso tempo, durante le ore notturne si creano suggestive atmosfere all’interno del living, grazie alla luce artificiale che filtra attraverso il nastro di vetro. La cucina è un ambiente su misura progettato in modo da poter svolgere al suo interno le funzioni essenziali del cucinare. Il bagno ha una superficie minima, molto curato nell’arredo e nei rivestimenti in mosaico di vetro. La copertura in vetro permette ai locali di essere illuminati di una bellissima luce zenitale, diffusa al piano terra dalle pareti in vetro del vano scala.

QUALITÀ DELL’INTERVENTO

Centralità del progetto: un’abitazione che volutamente si stacca dal contesto in cui è inserita.
Innovazione: la scala non è solo un elemento di collegamento, ma diviene un elemento di arredo dal forte impatto visivo.
Uso dei materiali: al piano terra è stato posato un pavimento in lastre di Serpentino Valmalenco, al piano superiore un parquet in rovere industriale; nei bagni, alle pareti, è stato posato un mosaico vetroso.
Nuove tecnologie: la copertura piana del fabbricato associata al brise soleil consente l’installazione di pannellifotovoltaici e solari che coprono i fabbisogni energetici dell’edificio. Il riscaldamento con pannelli a pavimento, la caldaia a condensazione e i controlli dell’irraggiamento solare consentono una gestione energetica in linea con i principi di sostenibilità. Molti sono stati gli accorgimenti tecnici nella progettazione del sottotetto: la posa in opera nella copertura di velux dotati di sensore pioggia, l’isolamento del tetto, per evitare il classico problema del ponte termico diffuso nei locali sottotetto, e i grandi serramenti scorrevoli con doppi vetri e teli oscuranti.

Biografia

MASSIMO CATTANEO, architetto
Laureato al Politecnico di Milano nel 1994 con una tesi progettuale sullo Scalo Ferroviario di Porta Romana, cultore della materia in Principi di Progettazione Esecutiva, segue il dottorato di ricerca in Innovazione Tecnologica con collaborazioni e stage nel gruppo ENI. Dal 1995 inizia la sua attività professionale occupandosi
prevalentemente di progettazione residenziale, commerciale e di restauro. Diverse le partecipazioni e i riconoscimenti a concorsi
nazionali e internazionali.
Svolge attività di consulenza tecnica nella formazione del Parco della Valle del Torrente Lura e dei Contratto Fiume, istituita dalla Regione Lombardia.

 Letto su disegno del progettista, realizzato da Pizzi G. & Figli, Rovellasca (CO); chaise longue “LC 4”, Cassina; portariviste “Kanto”, Artek; abat jour, “Eclisse”, Artemide; parquet di rovere industriale, Nava. Opere edili, Impresa La Rovelledile (CO).

Al piano superiore è stata prevista la zona notte, con le camere da letto, i bagni e la cabina armadio. I diversi ambienti sono collocati sul ballatoio della scala. Attigua alle camere l’ampia terrazza. I colori utilizzati nella casa sono chiari, a parte il blocco della cucina dove il box di contenimento è stato dipinto di un colore nero e la parete della zona pranzo, che riprende texture anni ‘70. A pavimento, al piano terra sono state posate delle lastre di Serpentino Valmalenco, e al piano superiore un parquet di rovere industriale dal colore chiaro; per il rivestimento del bagno il progettista ha scelto un mosaico in vetro. Lungo il lato sud del fabbricato, a schermatura del primo piano e degli spazi che su di esso di affacciano, è prevista la realizzazione di un telaio in acciaio con lamelle fisse. La copertura piana del fabbricato associata al brise soleil consente l’installazione di pannelli fotovoltaici e solari per un auto sostentamento dei fabbisogni energetici dell’edificio.

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