Luci esterne

A cura di Roberto Summer, architetto

La giusta illuminazione d’esterno deve rispondere a criteri di sicurezza (permettere di riconoscere i percorsi pedonali o carrabili o di scorgere chi tentasse di entrare nella proprietà) e quindi dare un tono luminoso sufficiente e diffuso, ma anche assicurare una resa adeguatamente scenografica sia degli elementi naturali sia di quelli architettonici e di arredo e quindi accentuare le masse verdi o i volumi costruiti con luci proiettate dal basso o di lato o costruire un ricamo di luce che si immerge nel verde e spezza il buio. Lo spazio intorno alla casa, sia un portico, un cortile, un giardino, deve vivere anche di notte, sia per questione di sicurezza contro i malintenzionati, sia perché rappresenta, soprattutto nella bella stagione, il naturale proseguimento dell’abitazione e un importante luogo di incontro e di riunione, sia infine perché una sapiente illuminazione crea un effetto scenografico ed estetico di grande impatto emozionale e da sola è capace di trasformare un giardinetto in un parco degno di una reggia.

1. Ricorda un tulipano proteso dalla terra verso il cielo “Tulip”, lampada in metallo nelle altezze di 150 e 180 cm che monta una lampadina da 60 W; la sua forma ne rende perfetto l’inserimento in esterni ma senza esposizione diretta alla pioggia. Lumini
2. Ruota su sé stessa con le sollecitazioni del vento “Gyra”, lampada da esterni in versione da terra, su palo e da parete, con base in acciaio e alluminio verniciati a polveri anticorrosione e diffusore in polietilene opalino; design Isao Hosoe. Luxo, da L. 394.000
3. Luci generali e luci d’accento devono essere mescolate nella giusta proporzione, per permettere di svolgere le funzioni abitative con la giusta intensità luminosa e quindi in sicurezza e nello stesso tempo per creare un panorama luminoso vario e movimentato.
4. Un’originale finitura metallica quasi ad effetto corrosione di ruggine caratterizza “Windsor”, lampada in metallo spazzolato e acidato in grado di resistere perfettamente e in tutta sicurezza a ogni condizione atmosferica, anche sotto la pioggia battente. Wever & Ducré
5. Una forma geometrica consente a “Babelute” il buon inserimento nel verde, unitamente alla pietra blu del Belgio (o alla pietra beige Massangis) alternatamente liscia e lavorata che crea un piacevole effetto; è fornita in due altezze e da parete. Lumini, da L. 1.157.000

 

Illuminare i percorsi La sicurezza di percorrere senza problemi un vialetto o un sentiero dipende da una perfetta illuminazione che metta in rilievo gli eventuali dislivelli od ostacoli e che segnali lo svolgimento del percorso: la soluzione più razionale è quella di apparecchi illuminanti a livello del terreno, che con la loro luce radente svolgono le funzioni prima ricordate nella maniera ottimale; ovviamente questi apparecchi devono essere a tenuta stagna in ogni loro parte, dato che sono inseriti nella terra e a volte inondati dall’acqua (anche se è bene predisporre uno strato di drenaggio di 30 cm di ghiaia); possono montare lampade normali, alogene, a risparmio.

In edicola CASE DI CAMPAGNA
Nel n. 86 di trovate fra gli altri un servizio speciale sul cotto e sul ferro battuto, oltre a importanti informazioni sul barbecue e sul momento del pic-nic. Come curiosità un esperto del verde indicherà quali sono i fiori da mangiare.
per ordini diretti utilizzate il modulo presente a fine rivista

Le fibre ottiche
La tecnologia delle fibre ottiche ha consentito di liberare la luce dalle forme obbligate della lampadina per trasformarla in una miriade di punti luminosi come stelle o in una linea di luce che segue i contorni di un oggetto o, come in questo caso, di un percorso nel verde: la luce viene originata in un box con vari tipi di lampadina e trasportata dalle fibre ottiche o direttamente lungo tutta la struttura per disegnare una linea di luce o convogliata solo sulla punta (dipende dal tipo di fibra) e “amministrata” da un diffusore con eventuale lente per conferire l’effetto voluto; inoltre viene disperso tutto il calore prodotto dalla sorgente luminosa, così da non scaldare gli oggetti illuminati.

 

1. Originale edizione moderna di un lampione tradizionale, “Elio” è disponibile con fissaggio a parete o su palo, con una o più luci, in molte colorazioni. Ismos, da L. 558.000 + iva
2. Una lineare, sottile struttura in polimetilmetacrilato trasparente trasporta la luce dalla base in metallo verniciato verso l’alto, creando un originale effetto luminoso che disegna nel buio. O Luce, “Teda”, L .600.000
3. Ideali per mimetizzarsi nel verde di una parete rivestita di rampicanti, le lampade “Small, Midi & Maxi” sono realizzate in alluminio in tre larghezze, anche con griglia frangiluce o in versione da incasso o su palo. Goccia, da L.76.500
4. “Hexagon” fa parte della collezione “Ambiance” di Pelucchi, realizzata con fusione in leghe d’alluminio pressofuso. I componenti grezzi vengono sottoposti a trattamenti di anticorrosione: sgrassaggio, disossidazione e cromatazione. E’ una tecnica innovativa che garantisce per 25 anni la resistenza agli agenti atmosferici. Questa lampada è anche un elemento di valorizzazione e decorazione del giardino.
5. “Foglia”, in alluminio verniciato antracite, con luce riflessa verso il basso,ha una forma organica nata per vivere nella natura integrandovisi. M. De Lucchi e G. Reichert per Artemide
6. Elegante cilindro a base ellittica, “Eclipse” è una lampada che vive in simbiosi col verde, grazie alla sua struttura in teak naturale (o granito) e acciaio inox; disponibile in due altezze. Royal Botania
7. La casa di notte vive grazie ad un’illuminazione adeguata. La foto mostra un antico rudere saraceno in cui il perfetto inserimento dei punti luce evidenzia il fascino di muri in pietra, vegetazione, barbecue e piscina.

Per saperne di più: “Da un rudere Saraceno” Case di Campagna n.74

I gradi di protezione
La sigla IP seguita da un numero (più è alto, maggiore è la protezione) indica le caratteristiche con cui l’apparecchio luminoso (o la colonna erogatrice di energia) è protetto dagli agenti esterni. La prima delle due cifre indica la sicurezza contro la penetrazione da corpi solidi:
1 significa che è protetto da corpi superiori a 50 mm, 2 da corpi >12 mm, 3 da corpi >2,5, 4 da corpi > 1 mm, 5 che è protetto contro la polvere e 6 che è totalmente protetto. La seconda cifra segnala la resistenza all’acqua: 1 significa che non teme lo stillicidio (esempio la rugiada), 2 che è insensibile alla caduta d’acqua con inclinazione massima di 15° (impianto di irrigazione), 3 che è protetto dalla pioggia, 4 da spruzzi d’acqua da qualunque direzione, 5 da getti d’acqua, 6 che è protetto contro le ondate, 7 che è stagno all’immersione e 8 che è stagno nelle condizioni specificate dal fabbricante. Arealite

Condividi

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza sul nostro sito web.
Puoi scoprire di più su quali cookie stiamo utilizzando o come disattivarli nella pagine(cookie)(technical cookies) (statistics cookies)(profiling cookies)