Look

Servizio di: Walter Pagliero

Dietro i mobili leopardati, una bellissima fontana di fine ‘800 con colonne
e timpani ricurvi, sfondo voluttuoso di nuove avventure alla Casanova.

Nelle immagini: Un interno di un altro tempio del lusso, La nouvelle Maison Baccarat di Parigi, progettata dall’architetto Philippe Starck.
Un raffinato progetto verde realizzato per un artista da Novello giardini italiani.

Le città europee dove la gente ha voglia di eccedere sono poche: per l’Italia possiamo candidare Napoli e dintorni, dove abbiamo la reggia più grande, le feste pirotecniche più imponenti, l’arte di arrangiarsi più fantasiosa. Vicino alla villa di Caserta, in una zona ricca di vegetazione, due fratelli stilisti di moda hanno fatto sorgere la loro sontuosa sede
centrale, Palazzo Bencivenga. Dicono di averla“vestita” come si veste una modella quando si crea un nuovo abito, cioè drappeggiando la stoffa direttamente sul corpo vivo. Qui in effetti nulla ha il sapore del progetto da tavolino tutto sembra nascere per gemmazione spontanea, idea su idea, follia dopo follia. L’impiego di molti “pezzi” dell’800
proietta nel passato un sogno ad occhi aperti intessuto soprattutto di sensualità.

In uno spazio razionalmente disegnato, esplodono alcune presenze vistose.
Sono mobili antichi d’ispirazione baroccheggiante su fondo rosso fuoco.

Nelle immagini: Porta foto neo barocco. Cornice in legno intarsiato rivestito di foglia d’oro o d’argento.
Disponibile in due formati: grande (30×33) d’argento e medio (14×19) d’oro. (Arti e Mestieri) € 95,00 .
Il lampadario “Midsum-mer Light” design Tord Boontje, in carta Dupont ignifuga. (Distributore in esclusiva per l’Italia Moroso).

Monaco di Baviera è la città più barocca della Germania, la più meridionale, il luogo dello Schloss Nymphenburg, della festa della birra, dei cavalli colossali i più grandi del mondo. E’ la zona dove si coltiva la teatrale moda tirolese. Questa abitazione di una “interior designer” tedesca, Renate Schölzhorn, che per sé ha fatto rivivere i fasti di un piccolo castello nei dintorni della città bavarese, si può chiamare “barocca” anche se sarebbe più esatto definirla “eclettica”; ma la fastosità del colore e la doratura dei mobili la colloca all’interno di un gusto scenografico baroccheggiante.
L’impianto a ben guardare è moderno: le pareti s’intersecano direttamente col soffitto, le librerie incassate nel muro sono minimaliste, dipingere di bianco sia il soffitto che le rigorose porte a vetri parla un linguaggio contemporaneo.

Nella villa di una scultrice parigina il giardino è percorso da ricordi dello
stile pletorico del Secondo Impero e dai suoi colori violenti e suggestivi.

Nelle immagini: Una trapunta in seta rossa;
Piumino e cuscini della linea “Ethnic Dekò”. (Tutto DaunenStep)

A Parigi, nella tradizione della bohème, la scultrice Josette Rispal ha ricreato nella sua piccola villa e nel giardino alcuni scorci del tutto onirici, con sagome di uomini che guardano impietriti, busti iperrealisti di belle donne elisabettiane e un coacervo di idee e di presenze tra immaginazione e realtà. In questa parte del giardino, sfruttando la bella materialità
di un muro in pietra rustica, ha posizionato un angolo per la conversazione molto accogliente grazie ai fiori e ai tessuti dai colori smaglianti: il “blu impero” tipicamente francese, il rosso vivo dei fiori e dei cuscini, uniti alle varie tonalità di verde delle piante. All’interno della casa questo rosso mefistofelico, tradizionalmente riferito alla passione, sembra giocare un ruolo importante: letti e alcove sembrano infuocati, e così le passatoie per arrivarci. Può darsi che tale colore, tanto fortemente emotivo, faccia parte di una precisa strategia: avere un ruolo scatenante sulla psiche degli ospiti utilizzando gli incontrollabili meccanismi dei riflessi condizionati.

Condividi

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza sul nostro sito web.
Puoi scoprire di più su quali cookie stiamo utilizzando o come disattivarli nella pagine(cookie)(technical cookies) (statistics cookies)(profiling cookies)