Lo chalet dei tuoi sogni

In uno chalet costruito secondo le tradizioni locali, ma con i moderni comforts, è stato studiato un interno che ricrea gli arredi tradizionali con molte antiche decorazioni.
servizio di Walter Pagliero, foto Fabrizio Gini

La costruzione è una replica fedele della casa alpina tradizionale della zona di Sappada, con i suoi elementi tipici come la ricca decorazione a timpano delle finestre. Anche i materiali usati sono quelli tradizionali: legno vecchio, intonaco, tetto a scandole di abete con grondaie scavate nel tronco. Vista dall’esterno sembra una casa d’altri tempi; in realtà dietro un aspetto antico si cela una costruzione fatta con le tecnologie più moderne e il legno patinato nasconde muri in muratura molto solidi e coibenti. Con lo stesso spirito il proprietario, per progettare e realizzare gli interni del piano mansardato, si è rivolto a una ditta di specialisti, gli Osta “i tuttolegno”, che nella vicina Padola di Comelico Superiore creano interni nello stile cortinese, tirolese o semplicemente alpino. In questo caso l’ispirazione era data dall’architettura locale, ma con una variante molto particolare: le decorazioni pittoriche delle porte e delle ante degli armadi a muro sono riprese da un reperto di proprietà degli Osta: un infisso autentico proveniente da una sontuosa casa contadina ucraina. L’esuberanza cromatica di questa decorazione fatta di ghirlande fiorite che incorniciano paesaggi di montagna dona a questi interni un calore e una dimensione quasi visionaria che difficilmente si può trovare nelle case rustiche delle nostre Alpi. L’abilità degli Osta ha reso possibile anche la creazione di alcuni mobili en suite con le porte (tra cui la bellissima credenza) e di decori scolpiti che ne riprendono i motivi floreali (come l’arco sopra la testiera del letto). Da un punto di vista più architettonico, siccome il piano mansardato era molto alto, gli Osta hanno proposto la creazione di un soppalco che con la sua scala animasse il grande spazio verticale. Il proprietario ha acconsentito e il risultato (come si può vedere nelle pagine precedenti) è pienamente riuscito, grazie anche al contrappeso visivo di una monumentale stufa in ceramica del cortinese Zardini che s’ispira a un modello originale del ‘500. “Questo interno non era facile – ci ha detto Roberta Osta – perché diviso da un lungo corridoio su cui davano le varie stanze. Abbiamo risolto il problema ricorrendo a porte scorrevoli che hanno permesso di creare questo spazio aperto di notevole effetto scenografico.”

La decorazione della casa è stata impostata partendo da questa bella porta antica.

Il piano mansardato, grazie alla rinuncia all’angusto corridoio, è diventato molto scenografico.

 

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