L’impegno per una progettazione sostenibile

I corsi di aggiornamento e specializzazione sono tanto più necessari in un’epoca di grandi cambiamenti come quella attuale, perché ai professionisti spetta la responsabilità di essere al corrente non solo delle normative, ma anche degli strumenti tecnologici e delle soluzioni pratiche atte a tradurle in progetto.

Il problema è: quali sono gli strumenti a disposizione del mondo professionale per stare al passo coi tempi?

Al proposito, a volte si riscontrano momenti di viscosità, su diversi fronti e per diversi motivi. Perché il mondo accademico non sempre è disposto a far proprie le soluzioni tecnologiche più avanzate, ai fini della formazione dei giovani.

E perché il sistema produttivo a sua volta, al di là di alcune lodevoli realtà regionali, non è in grado di seguire agevolmente e rapidamente l’evolversi della tecnologia.
 
Così ci si ritrova in una condizione generale nella quale la tendenza dominante va nel senso di riprodurre le condizioni che si sono radicate nel secondo dopoguerra in un mercato edilizio che mira in prevalenza a costruire a bassi costi secondo una filosofia che stabilisce un’equazione non tra qualità e profitto, bensì solo tra investimento e ritorno monetario: un tipo di approccio che grava su ogni passo del processo produttivo, dalla scelta del progettista a quella dei materiali.

Duole dirlo, ma in questo ci troviamo svantaggiati rispetto ad altri Paesi dove il rigore nelle procedure è stato invece da tempo assorbito come cultura generale e dà luogo a produzioni di maggiore qualità, pertanto facilmente certificabili e rispondenti alle normative europee in fatto di resa energetica.

Il difetto del mondo professionale italiano è di focalizzarsi forse eccessivamente sul tema del design: ha certamente in questo il proprio punto di forza, ma oggi occorre associare a questo anche la sensibilità e la competenza in campo tecnologico e ambientale.

Il Consiglio Nazionale Architetti PPC, cosciente di queste diffuse problematiche, promuove tutte quelle iniziative che sono volte a innalzare il livello qualitativo della progettazione: tra queste desidero menzionare il recentemente istituito “Premio Nazionale Raffaele Sirica – Sicurezza dell’Abitare”, col quale riaffermiamo la volontà di portare avanti l’impegno del compianto Presidente CNAPPC Raffaele Sirica a favore della Democrazia Urbana.

Altrettanto importante è l’impegno che abbiamo assunto a favore di una radicale trasformazione del parco edilizio esistente, al fine di renderlo rispondente ai criteri di risparmio energetico, tra l’altro promuovendo la politica della rottamazione dei fabbricati che sono obsoleti o semplicemente mal concepiti.

Siamo coscienti che realizzare gli obiettivi di una progettazione sostenibile sotto il profilo ambientale e fondata sul risparmio energetico, sia anche la chiave per risolvere con successo i problemi legati al paesaggio urbano, individuando un più giusto equilibrio tra natura e edificato.

Di qui il nostro desiderio che tutte le iniziative che si muovono in tal senso abbiano il migliore successo.

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