Legna in pellets, combustibile convincente

Un sistema pratico come un riscaldamento ad olio combustibile. Ecco i principali argomenti a favore
del riscaldamento a pellets:

• Il suo impiego è universale e comodo quanto il riscaldamento ad olio combustibile. Rispetto al riscaldamento a legna a carica manuale, richiede meno lavoro e, a differenza del riscaldamento automatico a cippato (trucioli), è adatto anche per
il riscaldamento di singoli locali, come pure per edifici a basso consumo energetico.
• Il riscaldamento a pellets permette di valorizzare gli scarti di legno delle segherie, di cui solo una parte può essere utilizzata per la produzione di carta e di pannelli truciolari.
• I pellets sono facili da trasportare e da immagazzinare. Il carico e lo scarico dai veicoli di trasporto avviene automaticamente. Si elimina la necessità di un lungo periodo di stoccaggio e essiccazione del combustibile.

Combustibile
I pellets vengono ricavati da segatura e trucioli di lavorazione di legna non trattata in alcun modo. Tramite appositi macchinari la segatura viene pressata, senza l‘ausilio di leganti, fino a formare piccoli cilindri di alcuni millimetri di diametro, detti appunto pellets. Il risultato è un combustibile compatto, con un alto potere calorico. In proporzione al
volume occupato, il suo contenuto di energia è di 3 – 4 volte superiore rispetto al con-tenuto energetico del cippato di legna. Ciò permette di ridurre il numero di forniture e le dimensioni dei silos. La quantità di energia necessaria per la produzione dei pellets (energia grigia) dipende dal grado di umidità della materia prima e si situa tra l‘1,3 % e il 2,7 % del loro potere calorico.

Sistemi
I sistemi di riscaldamento a pellets si distinguono per le basse emissioni e per un alto grado di rendimento, derivanti dal fatto che si tratta di un materiale omogeneo la cui combustione è facile da gestire. La potenza di combustione è regolabile dal 10 % al 100 %.

Stufa a pellets: I piccoli impianti a pellets erogano una potenza da 2 a 11 kW. Esternamente assomigliano alle stufe a legna classiche. Tuttavia, a differenza di quest‘ultime, il loro funzionamento è automatico e, in genere, regolato da un termostato che misura la temperatura del locale. L‘accensione avviene tramite un interruttore e il sistema di regolazione, comandato da un microprocessore, apre e chiude le clappe dell‘aria. Per il gestore, l‘unica incombenza è quindi il caricamento del combustibile, lo svuotamento delle ceneri e la pulizia. Grazie a grandi contenitori di combustibile, le stufe a pellets possono funzionare autonomamente fino a 90 ore con una sola carica. Esse possono riscaldare anche interi piani o case a basso consumo energetico. La distribuzione del calore avviene essenzialmente per convezione. Alcuni modelli dispongono anche di uno scambiatore di calore per la preparazione dell‘acqua calda sanitaria.

Impianto di riscaldamento centrale a pellets
Contrariamente ad altri sistemi di riscaldamento a legna automatici, le caldaie a pellets sono disponibili già a partire da una potenza di 3 kW e sono quindi particolarmente adatte anche per case monofamigliari con un basso fabbisogno di
energia. Rispetto agli impianti con caldaia a carica manuale, non necessitano di un accumulatore di calore. Generalmente, il combustibile viene convogliato dal silo fino alla caldaia tramite un sistema di trasporto automatico con vite senza
fine (coclea). Vengono anche utilizzati dei sistemi di trasporto a vaacum, che permettono di superare distanze fino a 20 metri.

Possibilità d‘impiego
• Combustibile ricavato dalla segatura di legno
• Alternativa ad un riscaldamento a gas o a olio combustibile
• Stufe automatiche per singole camere o per piani
• Riscaldamenti centralizzati in edifici abitativi e commerciali
• Potenza termica regolabile a partire da 2 kW
• Sistema di riscaldamento ideale per case MINERGIE

Funzionamento
• Fornitura del combustibile con autocisterna
• Stoccaggio del combustibile in silos o in sacchi
• Avviare il sistema all’inizio del periodo di riscaldamento e spegnerlo alla fine
• Ideale in combinazione con i collettori solari

Stoccaggio del combustibile
Per le stufe da camera, i pellets vengono stoccati in sacchi da 15 o 20 chili. Per sistemi centrali, i pellets vengono forniti sfusi e immagazzinati in appositi silos, ermetici alla polvere e protetti contro l’umidità. Per le dimensioni del silo vale la
formula empirica seguente: 1 m3 di volume per ogni kW di fabbisogno di potenza termica. Ciò corrisponde a poco più del fabbisogno per un anno di esercizio. La fornitura può avvenire tramite camion cisterna, simili a quelli dell‘olio di
riscaldamento. Per mezzo di aria compressa, attraverso una tubazione flessibile, in pochi minuti i pellets vengono
pompati nel silo, dotato di due aperture normalizzate: una con la flangia per il tubo dei pellets e una per lo sfiato.

Costi

L‘investimento: per un riscaldamento centrale a pellets per una casa monofamigliare, incluso il silosper il combustibile, si situa tra 12,500 e 15000 Euro. (escluso il sistema di distribuzione del calore e il camino). Questo prezzo è comparabile a quello di un riscaldamento centrale a legna a carica manuale, incluso l‘accumulatore di calore. Rispetto ad un sistema di riscaldamento ad olio combustibile, incluso il serbatoio, il sovraccostosi situa tra 1900 e 4000 Euro Le stufe a pellets costano tra 3200 e 6200 Euro
Combustibile: Il prezzo del combustibile dipende dal mezzo di trasporto e dalla quantità di fornitura. Confezionati in sacchi per stufe da camera, il prezzo dei pellets si situa tra 32 e 45 euro per 100 kg. Considerando il potere calorico, questo prezzo corrisponde all‘incirca a quello della legna a pezzi spaccata e accatastata.
Gestione: Le spese di esercizio sono inferiori rispetto al riscaldamento ad olio, non essendoci revisioni dei serbatoi, manutenzione del bruciatore e controllo della combustione. Per contro si dovrà provvedere alla pulizia della caldaia e allo smaltimento delle ceneri.

Esempi
Atelier riscaldato da una stufa a pellets: come riscaldare comodamente e rispettando l‘ambiente un atelier di 60 m2? Questa è la domanda che si è posta una vasaia, stanca dei riscaldamenti elettrici e di una stufa ad olio portatile. Un fumista le consigliò una stufa a pellets. Siccome la canna fumaria era già esistente, l‘investimento totale fu di soli 6000 franchi. Dopo il primo inverno l‘artista si è dichiarata pienamente convinta del nuovo sistema di riscaldamento: «L‘uso è
estremamente semplice. Una volta alla settimana faccio il pieno di pellets e ogni due settimane elimino le ceneri con l‘aspirapolvere. Il calore emesso è molto piacevole. Grazie ad un termostato d‘ambiente e ad un orologio programmabile,
durante la notte o quando sono assente posso persino riscaldare in maniera ridotta. Ma quello che più mi affascina è il vivace guizzare delle fiamme che posso vedere dietro al vetro!»

Riscaldamento centrale a pellets
Ristrutturazione di una casa di abitazione con 300 m2 di superficie abitabile: il momento ideale per sostituire i riscaldamenti elettrici delle singole camere, che causavano delle fatture per l‘elettricità salatissime. Per ragioni ecologiche, il committente era deciso ad optare per un riscaldamento a legna. Tuttavia, l‘impegno per un riscaldamento a carica manuale venne giudicato troppo grande, e quindi la scelta cadde su un riscaldamento centrale a pellets, abbinato a dei collettori solari per l‘acqua calda. Risultato: un impianto di riscaldamento che funziona al 100 % con energie rinnovabili. L‘investimento è ripartito nel modo seguente: 11000 Euro per la caldaia a pellets, incluso la vite senza fine e il sistema regolazione, 2800 Euro per il silo, 3500 Euro per il camino e 12500 Euro per i radiatori.

I riscaldamenti centrali a pellets erogano una potenza di riscaldamento regolabile
dal 10 % al 100 % e non necessitano di un accumulatore di calore.
Ecco qui sotto illustrato un impianto centralizzato.

Importanza
Finalmente un riscaldamento a legna comodo tanto quanto un sistema ad olio combustibile! Molti proprietari di case stavano aspettando da tempo una simile soluzione. Ma la comodità d’esercizio non è certamente l‘unico vantaggio di un
riscaldamento a pellets. Altrettanto interessante è lo stesso combustibile. I pellets possono essere forniti da autocisterne in qualsiasi posto, anche in città. Lo spazio per lo stoccaggio non è molto più grande che per un tank per l‘olio. L‘impiego
dei riscaldamenti a pellets è praticamente illimitato. Che si tratti di un singolo locale, di un piano, di una casa mono o plurifamigliare o di un edificio commerciale, per ogni impiego esiste il sistema di riscaldamento a pellets adatto.
Secondo un recente studio, in Svizzera il potenziale per l‘uso dei pellets viene valutato a 180 000 tonnellate all‘anno. Questa cifra include solo scarti di legna non trattata, provenienti da falegnamerie e segherie, e non riguarda assortimenti
legnosi più pregiati.

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