Le vetrate artistiche nella chiesaL’atmosfera celeste

L’atmosfera celeste

La soglia che separa il mondo "civile" dall’aula della chiesa costituisce un confine materialmente quasi impercettibile. Un passo e sei dentro la chiesa. Ma, fatto quel passo, l’atmosfera cambia totalmente. Non solo il frastuono, il trambusto
della vita di tutti i giorni viene lasciato alle spalle, dietro la porta. Non solo le dimensioni dello spazio cambiano, rispetto agli ambienti domestici o di lavoro. L’aria tutta vibra di qualcosa di diverso: più austero, più solenne, più denso di pace e di armonia. L’atmosfera diventa densa di significato, l’aria prende corposità. E’ la magia delle vetrate che parla coi toni soffusi dei colori che rimandano, con la loro silente presenza, a una bellezza infinita. Le vetrate istoriate fanno cantare di mille riflessi i candelabri, il tabernacolo, i lucidi marmi. Fondono la loro luce ricca di bagliori solari con il pacato, tremolante
baluginio della fiammella dei ceri. Le vetrate conferiscono unitarietà all’insieme dell’aula. Tanto appare naturale la
loro presenza nella chiesa che a volte neppure ci si accorge di loro. E’ pian piano che si fa strada nella mente la
coscienza della grazia con cui diffondono un soffio di vita persino sulle pareti più spoglie. Le vetrate, prima che per essere
viste, son fatte per far vedere: filtrando la luce le danno spessore e la rendono presente e viva pur nella semioscurità dell’aula. Nulla più delle vetrate differenzia l’ambiente della chiesa dal mondo profano.

Basilica di S. Antonio a Padova.
Restauro delle vetrate artistiche.
Basilica di S. Zeno Maggiore (sec. XII) a Verona.
Vetrate artistiche a piombo.

Vi sono chiese dove questa esperienza del passaggio tra fuori e dentro è particolarmente intenso. Tra queste S. Marco a Venezia, S. Antonio a Padova, S. Zeno a Verona, S. Chiara ad Assisi. Luoghi di antica nobiltà, oltre che cattedrali note in tutto il mondo per la loro stupenda architettura. Non a caso proprio in queste chiese la Vetreria Artistica GIBO di S. Giovanni Lupatoto (VR) è stata chiamata a operare: in S. Zeno per collocare le vetrate nuove nel rosone, in S. Antonio, in S. Marco e in S. Chiara per restaurare le antiche vetrate esistenti. Entrambe queste operazioni – il restauro e la posa di vetrate nuove – richiedono un’attenzione e una sensibilità particolare. Si tratta di non infrangere un’atmosfera nota ai fedeli da decenni, anzi da secoli. Si richiede sensibilità, delicatezza, capacità tecnica, sicurezza esecutiva e perfezione artistica.

Basilica di S. Antonio a Padova: sopra, vetrata. Cappella di S. Chiara, particolare del rosone
istoriato, diametro cm 150, Prof. L. Dinetto.

Tutte qualità che la Vetreria Artistica GIBO possiede. Da trent’anni realizza opere artistiche in vetro, con l’utilizzo di vetri soffiati a bocca, vetri fusione, decorazioni a mano e cotture a gran fuoco in forni refrattari. Ha forni speciali per la curvatura e sagomatura di grandi lastre di vetro artistico di varie tonalità (circa 300) e di grandi dimensioni (fino a 3 metri, con spessori variabili da 4 a 30 mm). Tutti i lavori artistici su vetro possono essere realizzati su misura e su progetto del committente. Un settore specializzato della ditta si occupa della posa e del progetto e realizzazione di strutture portanti. Una grande azienda, con 20 addetti tra cui artisti, designers, maestri vetrai, maestranze altamente specializzate.

Condividi

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza sul nostro sito web.
Puoi scoprire di più su quali cookie stiamo utilizzando o come disattivarli nella pagine(cookie)(technical cookies) (statistics cookies)(profiling cookies)