Le stazioni della Via Crucis


Una chiesa è il luogo in cui ci si confronta con ciò che è autenticamente essenziale, cioè quel che riguarda in modo immediato l’essere. Ma nello stesso tempo è il luogo della devozione popolare, che costituisce la via attraverso la quale tradizionalmente ci si rivolge al mistero. Se una chiesa è spoglia, come spesso avviene con le architetture contemporanee frutto di un intellettualismo astratto, le persone possono trovare difficoltà nel lasciarsi coinvolgere emotivamente. Per questo nella storia del Cattolicesimo si sono sviluppate forme devozionali che non contrastano con i messaggi essenziali: tra questi, la Via
Crucis (Via della Croce, Via Dolorosa) e, dopo il Concilio Vaticano II, Via Lucis con l’aggiunta della 15° stazione meditativa, come completamento della testimonianza della Redenzione: Viae Crucis che vedono nelle opere lignee della famiglia di scultori Ferdinando Perathoner una testimonianza artistica significativa. Nella Via Crucis si indica la successione dei luoghi dove Cristo sostò recandosi al Calvario. Questo rituale fu introdotto nel tardo Medioevo dai francescani: una sorta di processione nelle navate delle chiese o per le vie, con soste che rievocano quelle compiute da Cristo.

Dall’alto, alcune stazioni della salita di Gesù al Calvario, realizzate dalla famiglia di scultori Ferdinando Perathoner. Queste opere, in legno di tiglio, sono di dimensioni cm 50×60 o, a volte, cm 60×60 e collocate in chiese, rispettivamente, a Padova e a Vancouver (Canada).

Ogni stazione è contrassegnata da un’immagine che illustra la salita di Cristo al Calvario e davanti a essa si recitano appropriate orazioni. Le stazioni della Croce erano in origine sette; poi aumentarono a quattordici, numero rimasto invariato fino ai giorni nostri. Gli episodi commemorati si dividono in due gruppi. Quelli del primo gruppo si svolsero durante la salita al Calvario; di essi i principali sono: le tre cadute di Gesù sotto il peso della croce, gli incontri di Gesù con la madre, con Simone il Cireneo e con la Veronica. Quelli del secondo gruppo, svoltisi sulla cima del Golgota, comprendono: Gesù spogliato, Gesù inchiodato alla croce (erezione della croce), Gesù in croce (crocifissione), Gesù dopo la deposizione dalla croce tra le braccia di Maria (la
pietà), e la deposizione di Gesù nel sepolcro. La famiglia di scultori Ferdinando Perathoner ha eseguito in diverse chiese bassorilievi di Viae Crucis in legno di tiglio a tinta unica chiara o leggermente colorata, di misura grande: opere uniche
scolpite a mano adattate allo stile della chiesa, esecuzioni a mezzo busto delle 14 o 15 stazioni che collocate a una certa altezza risultano ben visibili.

(Per informazioni: <www.ferdinando-perathoner.com>)

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