Le pietre dure

Tratto da:
99 Idee Casa N°69
Tradizione e attualità: le pietre dure
DiBaio Editore

Intervista di Nausicaa Ferrini

Ampia, elegante, assolutamente organizzata e funzionale, potrebbe essere l’abitazione di una famiglia, invece è la casa di un single.

In tutti i più importanti musei del mondo così come in numerosi siti archeologici, ritroviamo oggetti, suppellettili, decorazioni e monili in marmo e pietre pregiate. Dall’Egitto al MedioOriente, dall’India alla Cina già 4000 anni fa, le pietre venivano usate per le loro proprietà estetiche e decorative oltre che strutturali. Accessori fondamentali nel completamento di particolari architettonici e nella realizzazione di arredi e suppellettili. Onice, corniola, diaspro, quarzo jalino, malachite, lapislazzuli, giada, così come un’ampia varietà di marmi, spesso provenienti da cave e miniere remote, in deserti o montagne difficilmente accessibili erano materiali ambiti e costosissimi, destinati esclusivamente ai Re, agli Imperatori, ai Sacerdoti. Materiali quindi sempre affidati per il taglio, l’incisione, la levigatura, la lucidatura alle mani di operai altamente specializzati, capaci di trarre dai “grezzi”, manufatti perfetti e strabilianti se pensiamo agli utensili e alle tecnologie primitive. Dalle piccole pietre incise della Mesopotamia, alle suppellettili in giada dei palazzi reali dell’antica Cina: un’immensa quantità di pietre pregiate che documentano valori estetici, religiosi, filosofici di antiche civiltà e culture. La giada in particolare, pietra durissima, è in assoluto in tutto l’Estremo Oriente la pietra di maggior pregio. Il suo nome significa: la pietra bella. Quelle che oggi vengono chiamate “Pietre Dure” erano le più ricercate perché più adatte ad essere incise finemente, e poi levigate e lucidate fino a prendere lucentezze e riflessi speculari. Oggi con queste magnifiche pietre si producono oggetti come scatole, obelischi; sfere, uova, animali per la gioia dei collezionisti, e pezzi unici su disegno del committente.

1. Scatola in malachite, pietra proveniente dal Congo, misura cm 10 x cm 15. Le scatole nascono come portasigarette per i tavoli da salotto; successivamente diventano oggetto da collezionare.
2. Collezione di “uova” con pietre diverse e con disegni diversi. Le pietre a forma di uova sono un tipico soggetto da collezione, come le sfere e gli animali.
3. Nella foto un interno del negozio “I Sassi” di Alfredo Ferri, a Milano: fra gli altri, obelischi e oggettistica in pietre dure; presenti campioni di pietre provenienti da tutto il mondo.
4. Affascinante sfera in quarzo bianco.

"SASSI" SI FA PER DIRE
“Lisci da accarezzare, lucidissimi e misteriosi, vivi di corrispondenze astrali, incredibilmente aggrovigliati da guardare in silenzio in uno spazio di colori trasparenti come acqua purissima da sposare come una rosa, fiori senza tempo che vivono solo di luce”. Questi sono “I Sassi” di Alfredo Ferri, così come ci vengono presentati da lui stesso. L’ho raggiunto nel suo affascinante negozio di via Guido d’Arezzo 11, a Milano, perchè mi spiegasse l’utilizzo delle pietre dure e dei minerali nell’arredamento. Mi guardo intorno e sono circondata da pietre grezze e lavorate, sculture e microsculture gioiello, e mi lascio incantare da questo esperto appassionato di pietre che così racconta: “In Italia e soprattutto in Europa c’è una grandisssima ed antica tradizione dell’uso della pietra come completamento dell’arredamento. Le cosiddette pietre dure come i lapislazzuli, la malachite, il diaspro, gli onici nobili, le agate, sono pietre di maggior durezza rispetto ai marmi e implicano un’operazione di taglio e finitura molto più lunga e dispendiosa. Con queste pietre nobili facciamo una serie di oggetti per la casa in collaborazione con il committente, dai più comuni come finiture delle maniglie delle porte, appendiabiti, ai più preziosi come le collezioni. Esistono collezionisti di pietre dure che possiedono 300 o 400 pezzi uno diverso dall’altro, senza mai ripetere la stessa pietra o lo stesso disegno, in virtù della gamma vastissima di colori e sfumature delle pietre nobili. Sfere, uova, animali come tartarughe, elefanti, rane e gufi sono i soggettii più amati per le collezioni. A volte il collezionismo nasce dalla passione per una pietra e poi si indirizza verso una certa forma, altre volte è la forma che ha un significato decorativo. Un altro genere di collezione è quello delle scatole, nate come portasigarette per i tavoli da salotto. Pietre dure con finiture in bronzo dorato sono delle basi per lampade dal gusto neoclassico. Ci sono poi pezzi grandi come i grandi cristalli di Rocca, rose del deserto, legni fossili veri e propri, utilizzati in casa o in giardino come sculture”.

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