L’arte del fuoco dei fumisti friulani

NELLA PIANURA DI PORDENONE: IL GUSTO VICENTINO DELLA PADRONA DI CASA

Ristrutturazione e progettazione degli interni: Fabio Talamini, architetto
Esecuzione dei camini e della cucina: ufficio tecnico Gover di Codroipo
Località: Cordenòns, Pordenone
Materiali: stufa in ceramica e camini in pietra
Testo: Walter Pagliero
Foto: Fabrizio Gini

Chi vive in campagna a contatto con la natura, se non è una persona insensibile, sente il bisogno di riscaldarsi in modo naturale, cioè con una diretta vicinanza al fuoco. In questa casa rurale ristrutturata, una signora vicentina ha organizzato per sé e per il marito un interno sobrio e signorile dominato da grandi strutture per il fuoco di legna: camini, stufe in ceramica, una cucina economica e, nell’annessa barchessa, un grande girarrosto. La strategia generale è stata la seguente: uniformare la “pelle” delle stanze mettendo un cotto antico come pavimento, un sistema di travature in legno a vista per i soffitti, e infine camini e stufe di ceramica come punto focale in ogni stanza. È bastato aggiungere qualche tocco di colore caldo, con i tessuti verde muschio e arancione spento, per dare carattere e personalità a una casa già molto confortevole e accogliente.

UN CAMINO NEORINASCIMENTALE DELL’800 DOMINA, CON LA SUA ELEGANTE MOLE, LA STANZA DEI LIBRI
In una stanza per i libri (e la conversazione appartata) dove vi sono eleganti boiserie eseguite su misura da un artigiano inglese, il camino doveva essere altrettanto importante e nella tradizione di quello stile di vita. Fortunatamente è stato trovato un camino monumentale di 150 anni fa che per le sue forme sembra ancora più antico e che con la sua mole riempie benissimo uno dei lati corti della stanza. Questa cornice in pietra grigia ha un complesso architrave e due mensole a S poggianti ognuna su un grosso dado. Il modello è certamente rinascimentale, ma le origini ottocentesche di questo camino sono svelate dal fatto che nel ‘500 i camini di questa monumentalità erano molto più grandi perché pensati per ambienti più alti e più larghi di così. Davanti è stato posto un tavolo in legno massiccio, anch’esso monumentale, del medesimo colore delle boiserie con intorno un divano a fiori e una poltrona col suo puff in caldo color rosso aranciato.

Da queste foto si può facilmente capire quanto i padroni di casa siano amanti del fuoco a legna. Non basta loro avere una grande cucina economica tradizionale (oltre a quella altrettanto enorme a gas) con un forno dove si possono cuocere i cervi, ma accanto hanno voluto anche un camino col piano di fuoco abbastanza alto per cuocere sulle braci chili di carni o di pesci. Così ci sono state tramandate nei disegni le cucine dei grandi signori del ‘500, capaci di tener testa a decine e decine di invitati. Così non sono più le cucine dei grandi ristoranti di oggi. È evidente che qui si è voluto ricreare l’atmosfera autentica della vita di campagna come si svolgeva nei secoli passati, cercando di dimenticare il presente per riscoprire gli antichi sapori e odori della perduta genuinità.

Il protagonista vero di questo soggiorno è la grande stufa in ceramica che riempie la parete con un’inusuale forma a onda. Si tratta di una stufa passante che riscalda sia la zona conversazione che, al di là della parete, quella del pranzo. Da questo versante ha una forma moderna piuttosto essenziale, mentre dall’altra si presenta più tradizionale con una decorazione di piastrelle policrome della ditta Thun di Bolzano (o meglio di Bozen come loro firmano ogni pezzo). I colori sono lo stesso bianco della parete e l’azzurro.

 

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