L’architettura scolpita nel legno


A Campodolcino, in Valle Spluga, un appartamento mansardato

I materiali e il design sono la nota caratterizzante di questo intervento

Materials and design are the key feature of this project

Progetto di Gianluca Fanetti, architetto
con la collaborazione di Marco Della Morte, interior designer
Servizio e testo di Azzurra Lorenzetto, designer
Foto di Lorenzo Carone

L’appartamento presentava un’altezza interessante che l’architetto ha pensato di utilizzare per sdoppiare lo spazio. È stata costruita una seconda pelle in legno che regala una particolare atmosfera di uniformità. Sembra un blocco di legno sul quale è stata “scolpita la casa”; i vari locali e i mobili emergono dal blocco per sottrazione di materia. Sembra esistere senza bisogno di pareti come una seconda pelle in larice. Ho chiesto all’architetto Fanetti quanto importante in
questo progetto è stata la scelta dei materiali: ”Nello studio e nella realizzazione di questo appartamento, particolare attenzione è stata rivolta all’accostamento e al trattamento dei materiali: legno di larice cerato, così come le lastre in pietra a grande formato tagliate su misura per i pavimenti, travi in ferro anticate con trattamento ad acido per la struttura portante del soppalco e stuccature a encausto, anch’esse con finitura a cera, per le pareti di bagno e cucina”.

Given the height of the apartment, the architect decided to use this to double the space. A second skin in wood was built that offers an interesting atmosphere of uniformity.
It looks like a block of wood out of which the house has been sculpted, the various rooms and furniture items emerging as a result of material subtraction. It exists without the need for walls, like a second larch-wood skin.
When asked how important the choice of materials was for this project, architect Fanetti answered "During the study and implementation of this project, special attention was given to the combination and treatment of materials.

Tutti i mobili, tranne alcuni sporadici elementi, sono realizzati interamente su misura da artigiani locali: il tavolo, il divano, la cucina e il soppalco sono alcuni esempi.

All the furniture, with the exception of a few sporadic elements, are made entirely by local craftsmen: the table, sofa,
kitchen, and mezzanine to name but a few.

Materiali tipicamente alpini utilizzati con un linguaggio prettamente minimalista, il living caldo e accogliente ospita pezzi di design che si integrano al legno di larice cerato

Legno di larice cerato e lastre in pietra a grande formato tagliate su misura per i pavimenti
Travi in ferro anticate con trattamento ad acido per la struttura portante del soppalco e stuccature a encausto, anch’esse con finitura a cera, sono state utilizzate per le pareti di bagno e cucina.
Frigorifero Smeg e sedie trasparenti “Lou Lou Ghosts” di Kartell, disegnate da Philippe Starck.

Waxed larch wood and large-sized stone slabs cut to size for the floor.
Antiqued acid-treated iron beams for the bearing structure of the mezzanine, and encaustic stuccos, also with wax finishes, for the bathroom and kitchen walls.
Smeg refrigerator and transparent ‘Lou Lou Ghosts’ chairs by Kartell, designed by Philippe Starck.

Come una seconda pelle di larice scaturita dall’estro dell’architetto

La scala è stata risolta come un’opera d’arte
scolpita nel legno: c’è ma non si percepisce
come tale.

The staircase looks more like a work
of art sculpted out of wood: although present it looks
like something else.

Ai rivestimenti e alle stuccature si alternano pareti rasate a gesso e lasciate volutamente bianche in modo da alleggerire l’effetto pannellatura e amplificare notevolmente la percezione dello spazio interno.
La progettazione interna, come dice l’architetto, si è tradotta nell’organizzazione degli spazi pensata in modo tale da renderli il più possibile articolati e funzionali.
L’ingresso si apre sulla zona living interamente in larice che prosegue anche nell’angolo cottura.
La zona living, volutamente senza continuità verso altre zone aree, si apre poi in un secondo spazio che stupisce per l’articolazione dei flussi sia visivi che di camminamento. Aprendo la porta del grande cubo di legno si accede alla zona notte dove una scala centrale divide le due camere da letto e porta al piano superiore dove troviamo lo studio sospeso sulla camera matrimoniale. Un pavimento trasparente dilata lo spazio altrimenti un po’ soffocante. Il percorso continua nella zona destinata agli ospiti con due grossi materassi-divani nella parte in cui il soffitto si chiude a capriata. È davvero sorprendente come in così pochi metri quadrati attraverso un minuzioso progetto l’architetto abbia reso possibile “un percorso” all’interno dei 60 mq divenuti 85 mq grazie alla parte soppalcata. Anche i poc
hi elementi d’arredo sono molto curati nella scelta di colori e materiali che non appesantiscono l’interno ma danno un tocco di contemporaneo senza perdere il gusto minimalista.

Waxed larch wood, large-format stone slabs for the floor cut to size, antiqued acid-treated iron beams for the bearing
structure of the mezzanine, and encaustic stuccos, also with wax finishes, for the bathroom and kitchen walls. Cladding and stuccos are offset with plaster-finished walls left white to lighten up the panel effect and to enlarge the perception of indoor space. In the words of the architect, the interior design has turned into an organisation of spaces designed to make them as useable and functional as possible. The entrance opens onto an alllarch-wood living room that continues also into the cooking corner. The living room area, left deliberately without interruptions, opens onto a second space which has a surprising visual and walk-through arrangement. The door of the large wood cube leads to the night area where a central staircase separates the two bedrooms and leads to the upper floor, where we find the studio above the master bedroom. A transparent floor dilates an otherwise slightly suffocating space. The guest area has two large sofa beds located where the ceiling closes as a trussed roof. It is remarkable how in such a limited space, and with such a detailed design, the architect has managed to create a ‘route’ inside 60 square metres, which thanks to the mezzanine part become 85. Even the few furnishing elements are carefully chosen for their colours and materials so that they do not weigh down on the interior, but give a contemporary feel without losing that touch of minimalism. Typically Alpine materials have been used with a minimalist style to create a relaxing, warm and modern effect, where even the polycarbonate seats seem to fit in well with the rest. The work of skilled local craftsmen, materials furnish and provide the architectural fabric to the apartment; the staircase made using suspended planks of wood looks more like a sculpture than steps to be walked on. There is so much material uniformity that the user will be lost at times, as in the studio area where one can not make out where things start and finish, the glass and the use of wood for the cladding, which for the rest of the furniture creates a pleasant sense of alienation.

Il soppalco è stato creato per ampliare lo spazio e per creare una zona in cui gli ospiti potessero anche dormire.
Il camino, inserito in una parete in legno, è di Edilkamin.

The mezzanine has been created to enlarge the space and to create an area in which guests can also sleep.
The fireplace, inserted into a wall of wood, is by Edilkamin.

…… LARGO AII PROFESSIIONIISTII!!

INUOVI TRAPANI-AVVITATORI PROFESSIONAL BOSCH SONO IN GRADO DI REALIZZARE GLI AVVITAMENTI E LE FORATURE PIÙ IMPEGNATIVI SIA NEL LEGNO SIA NEL METALLO.
I NUOVI UTENSILI HEAVY-DUTY AL LITIO BOSCH SONO ESTREMAMENTE ROBUSTI E SONO QUINDI IDEALI PER REALIZZARE AVVITAMENTI E FORATURE DI DIAMETRI MEDI E GRANDI, COME QUELLI ESEGUITI DA CARPENTIERI, POSA TETTI E IDRAULICI NEI CANTIERI EDILI.
L’ESCLUSIVO DISPOSITIVO ELECTRONIC MOTOR PROTECTION (EMP) BOSCH INTERVIENE AUTOMATICAMENTE, IN CASO DI STALLO DEL MOTORE, DISINSERENDOLO ED EVITANDO QUINDI CHE IL MOTORE POSSA BRUCIARSI. INOLTRE, QUESTA NUOVA GAMMA DI UTENSILI, COSÌ COME LA MAGGIOR PARTE DEGLI UTENSILI A BATTERIA BOSCH, DISPONE DI CARCASSE
ROBUSTE IN MATERIALE DURASHIELD, UN’ESCLUSIVA DI BOSCH. GLI UTENSILI RIMANGONO PERFETTAMENTE FUNZIONANTI, ANCHE DOPO UNA CADUTA DA 2 METRI DI ALTEZZA SUL CALCESTRUZZO. SI TRATTA QUINDI DI AVVITATORI PRATICAMENTE INDISTRUTTIBILI.
GLI INGRANAGGI A 2 VELOCITÀ DEI TRAPANI-AVVITATORI GSR 14.4/18VE-2 LI PROFESSIONAL SONO STATI PROGETTATI PER AVVITARE VITI CON DIAMETRI MASSIMI RISPETTIVAMENTE FINO A 10 E 12 MILLIMETRI, NELLA PRIMA VELOCITÀ, MENTRE LA SECONDA VELOCITÀ È IDEALE PER REALIZZARE FORI NEL LEGNO CON DIAMETRI RISPETTIVAMENTE FINO A 40 E 50 MILLIMETRI. UNA CARATTERISTICA TECNICA PARTICOLARMENTE VANTAGGIOSA È LA PRESENZA DI UNA REGOLAZIONE PROGRESSIVA DELLA COPPIA. I TRAPANI-AVVITATORI CON PERCUSSIONE GSB 14.4/18 VE-2 LI PROFESSIONAL DISPONGONO, IN AGGIUNTA, DI UNA SCATOLA INGRANAGGI, SVILUPPATA APPOSITAMENTE PER LE FORATURE BATTENTI, CHE GARANTISCE UN OTTIMALE AVANZAMENTO DELLA FORATURA NELLA MURATURA. REALIZZANO FORI CON DIAMETRI RISPETTIVAMENTE FINO A 14 E 16 MILLIMETRI. (BOSCH)

La scala corre tra le due stanze come un corridoio in cui la luce crea continuità e sottolinea le linee

L’ARCHIITETTO: GIANLUCA FANETTI

GIANLUCAFANETTI NASCE ABERNA (SVIZZERA) IL 30 APRILE 1973. NEL 1999 SI LAUREA PRESSO LAFACOLTÀ DI ARCHITETTURA DEL POLITECNICO DI MILANO. COME STUDENTE, E FINO ALL’ANNO 2000, COLLABORA CON IL DIPARTIMENTO DI PROGETTAZIONE SOTTO LA GUIDA DELPROF. MAURIZIOBORIANI. DAL 2001 AL 2002 COMPLETA LASUAFORMAZIONE PRESSO L’ARCHITETTOGIUSEPPEBALZARETTI DICHIAVENNA(SO): IL RAPPORTO D’AMICIZIACHE SI INSTAURAINFLUENZAPROFONDAMENTE LASUAVITAPROFESSIONALE.
NEL 2003 FONDA LO "STUDIO ARCHITETTO GIANLUCA FANETTI" CON UFFICIO
A CAMPODOLCINO (SO). NEL 2004 È ELETTO MEMBRO DELLA COMMISSIONE PER LE INIZIATIVECULTURALI DELL’ORDINE DEGLIARCHITETTI DELLAPROVINCIADISONDRIO.
È RELATORE ALL’INCONTRO INTITOLATO “GLI EDIFICI CHE NON CONSUMANO ENERGIA:
RIFLESSIONI ED ESEMPI SUL COSTRUIRE SOSTENIBILE” CON UN INTERVENTO SU “ARCHITETTURA CONTEMPORANEA E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE” E COORDINATORE
DEL “CORSO DI AGGIORNAMENTO IN PROGETTAZIONE BIO-ECOLOGICA”. SEMPRE NEL 2004 RICEVE LA NOMINA A MEMBRO ORDINARIO DELLACOMMISSIONE EDILIZIA DEICOMUNI DIMESE ECAMPODOLCINO (SO). LA SUA ATTIVITÀ PROFESSIONALE, COMPRENDENTE LA PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA DI OPERE DI EDILIZIA PUBBLICA E PRIVATA, RISENTE DI CONTAMINAZIONI CON LA LINEA STILISTICA NEOMODERNA TRACCIATA DA ARCHITETTI QUALI LO SVIZZERO PETER ZUMTHOR, L’AUSTRALIANO SEANGODSELL E I GIAPPONESIWARO KISHI E KENGO KUMA.

Nel bagno e nell’angolo cottura è stata utilizzata pietra di Luserna.
Sbarre di luce sottolineano la scala come il perimetro delle stanze, ampliandole notevolmente.

Luserne stone has been used in the bathroom and cooking corner.
Beams of light underline the staircase as the perimeter of the rooms, considerably enlarging them.

Larice e vetro dialogano tra loro
per un effetto di linee che s’intersecano

Il soppalco in vetro dona un’illuminazione e una leggerezza naturale.
Scrivania e sgabello realizzati in legno di larice, come il rivestimento e la boiserie; a contrasto la coperta di pelliccia.

The glass mezzanine offers natural lighting and lightness.
Desk and stool in larch wood, as is the cladding and boiserie; this contrasts with the fur cover.

Vediamo, appunto, applicati materiali tipicamente alpini ma con un linguaggio minimalista creando un risultato rilassante, caldo e moderno dove anche le sedie in policarbonato trovano la loro giusta dimensione dialogando con il tutto. Opera
di sapienti artigiani del luogo i materiali hanno il compito di arredare e costruire architettonicamente l’appartamento, la scala realizzata con tavole di legno sospese sembra una scultura più che gradini da calpestare. Vi è una tale omogeneità nei materiali costruttivi da spaesare il fruitore in alcuni punti, come nella zona studio dove non si percepisce dove comincia o finisce cosa; il vetro e l’utilizzo dello stesso legno sia per i rivestimenti che per parte degli arredi creano un piacevole senso di straniamento.

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QUALITÀ DELL’INTERVENTO

CENTRALITÀ DEL PROGETTO: LA PROGETTAZIONE INTERNA SI È TRADOTTA NELL’ORGANIZZAZIONE DEGLI SPAZI PENSATA IN MODO TALE DA RENDERLI IL PIÙ POSSIBILE ARTICOLATI E FUNZIONALI.
INNOVAZIONE: MATERIALI TIPICAMENTE ALPINI UTILIZZATI CON UN LINGUAGGIO PRETTAMENTE MINIMALISTA.
USO DEI MATERIALI: LARICE, VETRO E PIETRA DI LUSERNA A CONTRASTO.
NUOVE TECNOLOGIE: TRAVI TRATTATE AD ACIDO COME STUTTURA PORTANTE.

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